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martedì 28 marzo 2017

Torta morbida alle fragole...per Incanto






Tempo di fragole per il calendario del mese GFCalendar di Gluten Free Travel & Living ed io ho preparato una morbidissima torta alle fragole.
Una torta per la collazione ma anche per la merenda insieme ad un buon tè . Una torta da fare in pochi passi ma di grande gusto e adorabile consistenza.

Ingredienti
200 g di farina universale per i dolci gluten free
  50 g di maizena
  50 g di burro
100 ml di latte
150 g di ricotta
    2 cucchiai di miele
    3 cucchiai di zucchero di canna + 2
    1 uovo grande
    1 bustina di lievito per i dolci gf
    1 cucchiaino di essenza di vanillina
    1 pizzico di sale
300 g di fragole
    zucchero a vello per la copertura finale

Preparazione
Lavorate il burro con i tre cucchiai di zucchero, unite l'uovo, il miele, la ricotta e il latte e continuate a mescolare affinché tutto vi risulterà bene amalgamato. Aggiungete il sale , la vaniglia e la farina setacciata con il lievito.
Mescolate bene per far sciogliere eventuali grumi.
Versate l'impasto in uno stampo a vostra preferenza , imburrato e infarinato.
Lavate e tagliate a fette le fragole e poi adagiatele sopra cospargendo sopra i restanti due cucchiai di zucchero.


Infornate per nel forno caldo ad 180° per 10 minuti poi abbassate a 160 e continuate la cottura per altri 40/45 minuti . fatte la prova stecchino prima di togliere dal forno.


Fatte raffreddare e poi cospargete di zucchero a vello.


A voi la mia semplicemente torta...per incanto,  semplicemente per il fantastico mondo del GFTL







martedì 22 novembre 2016

TiramiSù alla banana e tartare di mela verde










Il  tiramisù alla banana lo mangiato due estati fa al isola di  Panarea in un stupendo ristorante che si chiama Cusiritati , un vero Incanto e già da allora mi erò promessa che se mai mi cimentavo a fare un tiramisù sarebbe stato proprio alla banana.
Ed eccomi qui con il mio diversamente tiramisù  nella sua forma e gusto , diversamente buono e diversamente bello.
La ricetta è stata adattata per poterli dare questa forma a mono porzione diciamo , che anche se dalla foto può sembrare grande sono solo delle porzioncine da 5 cm da un boccone o massimo due.
E' un tiramisù che tira su per la sua dolcezza che caratterizza il tiramisù , ma è anche un tiramiSù per il senso dato dalla sua forma che li permette di essere afferrato anche con le mani non solo a cucchiaio.
E' una ricetta che diventerà la ricetta di casa mia per quanto riguarda il tiramisù solo che avrà due varianti, una cosi ed una con molta più crema con l'aspetto più vicino a quello classico, insomma più cucchiaioso :-))).
Chi mi conosce sa che non prediligo a fare dolci e che mi trovo sempre davanti al panico se li devo fare ma se mi ci metto studio ogni passo da mille varianti e faccio impazzire le mie amiche che se ne intendono.
Questo giro la motivazione per fare questo dolce è stata la Susy May  May che ha proposto il tema di questo mese per l'MTC , e sappi mia cara Susy che se non era per te, questa prova la saltavo.
Uno perché passo un momento difficile da più punti di vista poco felici e due perché appunto il dolce per me richiede tanto tempo e studio , che non ho :-(((.
Ma eccomi qui a dare il mio contributo sperando di aver capito bene tutto e chiedendo pietà per le foto fatte di corsa ma come detto , è già tanto che ci sono.

Premessa per i miei lettori: la prova di questo mese chiede anche di associare la ricetta ad un film o attore sexy ....
Nel campo cinematografico la Susy è molto afferrata e le sue ricette sono sempre abbinate a qualche racconto per non parlare delle foto scenografiche sempre mooolto suggestive ....per cui doppiamente difficile la prova ...ma forza e coraggio e con la già certezza che avrei potuto fare di meglio eccola qui la mia icona sexy e la mia ricetta. 
Ho scelto la Monica Vitti  e l'Avventura (1960) , film girato proprio all'isola di Panarea , sull'isolotto deserto di Lisca Bianca  a cui protagonista della celeberrima tetralogia di Michelangelo Antonioni .
Ho citato questo giusto per collegarla all'origine del mio dolce , ma la diva dai mille volti come viene soprannominata , 
e stata protagonista di inumerevoli film e vincitrice di ben 5 premi David di Donatello e tanti altri premi.
Quest'anno ha compiuto 85 anni proprio questo mese  ( nel 03-11-2016 ) quindi quale occasione migliore per dedicarli questa ricetta , la mia interpretazione del  tiramiSù , questo dolce , uno tra i più amati dagli italiani cosi come lei.
Una bellezza senza tempo.
Fuori dalle righe rispetto al look.
Mille sfaccettature dell'anima , appunto la diva dai mille volti.
Senza tempo e un bel po' fuori dalle righe anche il mio tiramiSù ...per Incanto che oggi condivido con Gioia .

Ingredienti
200 g savoiardi
50 g zucchero
150 g di mascarpone
2 banane
1 tazzina di vermut di Prato
1 tuorlo d'uovo
un mezzo limone
una mela verde


Preparazione
In un  recipiente/teglia fatte amalgamare con il minipimer  il mascarpone con lo zucchero e il tuorlo d'uovo. affinché otterrete un composto omogeneo e cremoso.
Mettete in frigo.
Sbucciate le banane e frullate anche loro con i minipimer aggiungendo in fondo del suco di limone che serve per non farle annerire.
In un recipiente/teglia con i bordi alti minimo 5 cm adagiate i savoiardi e bagnateli con il vermut distribuendo uniformemente con un cucchiaio.
Lasciate che il vermut penetri i savoiardi e che li ammorbidisca un po ma non tantissimo dopo di che prendeteli uno a uno e tagliateli a meta.
Tagliate a cubetti la mela senza sbucciarla e aggiungete de succo di limone sempre per non farla annerire e mettette da parte.
Ri mettete nella teglia un strato di savoiardi a meta, togliete dal frigo la crema di mascarpone e aggiungete la banana. Coprite il primo strato di savoiardi con un primo strato di crema. Alternate con un altro strato di savoiardi e crema e rimettete in frigo per qualche ora.
Passato questo tempo togliete e con un coppa pasta con diametro di circa 5 cm cominciate a ricavare i nostri deliziosi tiramiSù che andremo a rifinire con la tartare di mela verde.



Ecco a voi il mio tramiSù alla banana e tartare di mela verde che sconvolge gli schemi ma ne vale tutta la pena. In bocca troverete il dolce e la cremosità del tiramisù con un pronunciato gusto di banana contrastato ma non tanto dalla mela verde, giusto per renderlo come una ciliegia .... tutto e sempre...per Incanto!!!

Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 61 del MTChallenge di Novembre




mercoledì 24 febbraio 2016

Cestini di mele cotte al miele , cannella e croccantini di avena


Cestini di mele cotte al miele , cannella e croccantini di avena




Chi di voi non ha assaggiato al meno una volta le mele cotte???
Oggi invece vi propongo una ricetta che trasforma la semplice mela cotta in un tripudio di dolcezze che si susseguono per  regalarvi momenti di sorprendente bontà e profumo che avvolgerà per incanto la vostra casa.

La ricetta ha come ingrediente protagonista il miele e in questo caso la mela li fa da base, da prezioso involucro per contenere questa preziosa ambrosia.

Un dolce per quanto semplice da fare, è ricco di gusto e può competere con tantissimi dolci della tradizione e una volta fatto vi sarà sicuramente richiesto di rifarlo e magari troverete anche un vostro modo di personalizzarlo.

Questa ricetta nasce ...per Incanto.
Avevo già in mente di farla ma l'occasione giusta è arrivata ora che il tema del mese è proprio Il Miele, per l'MTChallenge e per la gara culinaria dei foodblogger's più costruttiva mai conosciuta .
Il tema del mese è stata proposta da Eleonora Colagrosso e Michael Meyer, dal Blog Burro e Miele che hanno vinto la sfida del mese scorso e quindi guadagnato la scelta del tema . Ad EleAndate sul loro blog e troverete due deliziose ricette con il miele che vi conquisteranno sicuramente .




Ingredienti per 6 persone
6 mele Golden + 1 mela Golden
12 cucchiai di miele di fiori
50 g burro
50 g di panna montata
3 cucchiaini di cannella
50 g croccanti di avena

Preparazione
Prendete le mele , lavatele bene e tagliatele in due per orizzontale. Privatele del torsolo e con un cucchiaino scavate al centro di ogni una metà facendo attenzione a non spaccarle. Otteniamo cosi i nostri 12 cestini .

Prendete la teglia per i muffin ( da 12 ) e i pirottini . Adagiate in ogni pirottino una mezza mela .
Tagliate a cubetti il burro e distribuitelo sul fondo di ogni cestino e poi un cucchiaio scarso di miele e sopra una fetta di mela.
Montiamo la panna.

Separatamente prepariamo i croccantini di avena con 50 g di avena , miele, i scavi di mela e il cacao. Amalgamiamo tutto. la consistenza deve essere abbastanza solida per poter formare delle palline che poi passeremo in forno a 200° in una teglia sulla carta da forno per circa 20 minuti.

Una volta ottenuti i croccantini li facciamo raffreddare e poi li schiacciamo e amalgamiamo con la panna montata e la cannella. Con un cucchiaio aggiungiamo in abbondanza sopra ogni cestino del composto che abbiamo ottenuto e andiamo ad infornare.
Forno riscaldato a 180° per circa 20' e le vostre mele cotte saranno pronte.



Il burro e il miele in cottura daranno alla mela una cremosità unica che viene completata dalla parte croccante che profuma di cannella e....Incanto.

Lasciate stemperare per poter togliere dai pirottini e poi servite due a porzione. A piacere aggiungete mezzo cucchiaino sopra ogni cestino.
Ugualmente buonissime fredde con aggiunta di miele calda.

Un dolce nato dalla dolcezza del miele e dall'incanto di una serata che profumava di buono e della felicità di un amore appena nato.



A voi la mia proposta per la sfida N. 54 del MTChallenge 






venerdì 12 febbraio 2016

Torta di mele e cannella

Torta di mele e cannella...per Incanto



Non so voi ma a me basta pensarci al profumo di mela e cannella e lo sento , chiudo gli occhi e arriva ...e cosi anche la voglia di fare questa torta che sprigiona e riempie d' incanto l'interra casa con la sua fragranza inconfondibile.
Ed io sono felice cosi... tutte le volte che provo una nuova ricetta di  torta alle mele  la vivo con l'emozione della prima volta.

La torta di mele è un classico intramontabile della cucina di tanti di noi ma io non riesco mai a farla uguale. Tutte le volte provo una nuova ricetta o aggiungo qualche ingrediente che la possa rendere più stuzzicante e mai banale anche se la torta di mele è semplicemente buona fatta in tutti i modi.
Quindi : A chi non piace la torta di mele????
A voi oggi la mia torta senza latte , con poco burro che può essere benissimo sostituito con margarina vegetale per i intolleranti , una torta leggera perché senza glutine , una torta dal colore scuro dovuta allo zucchero e alla cannella , una torta deliziosa dal gusto avvolgente e appagante .




Ingredienti
4 mele golden
150 g di farina Schar per dolci ( senza glutine )
100   g di maizena
2 uova intere
100 ml di olio di semi
1 scorza grattugiata di un limone
50 g di burro
100 g di zucchero di canna  Gran Cru Muscovado
4 cucchiaini di cannella
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci

Preparazione
In una recipiente abbastanza capiente riunite la farina con la maizena il lievito e il burro ammorbidito a temperatura ambiente. Aggiungete anche lo zucchero , la scorza di limone , la cannella e il pizzico di sale e amalgamate per bene. In fine aggiungete le uova e poi l'olio a filo.

Lavate , pelate e togliete il torsolo di 3 delle 4 mele e tagliatele a cubetti le mele. La quarta lavatela, pelatela e tagliatela a fettine trasversali.
Unite i cubetti di mela al resto dell'impasto.
Preparate una forma e imburratela o ungetela con dell'olio. Versate l 'impasto e disponete le fette di mela sopra.
Infornate a 180° per 40/45 minuti. Controllate la cottura con il classico metodo dello stuzzicadenti .
Sfornate e lasciate raffreddare a temperatura ambiente godendovi l'inebriante profumo .
Una volta raffreddata trasferite su un piatto da portata e cospargete di zucchero a velo vanigliato .

A voi la mia torta di mele e cannella nel augurarvi un Felice Venerdì del GFFD 100% Gluten Free (Fry)Day  per Gluten Free Travel & Living 




domenica 20 settembre 2015

Croissant Experience


Croissant...per Incanto




Direi che mi sono buttata in questa avventura , fortemente incredula e scoraggiata dal poco tempo che ho a disposizione ma ora posso dire a voce alta che ho vinto un'altra importante sfida .... quella con me stessa perché mai avrei pensato di fare i croissant . Li consideravo un'esclusiva dei pasticceri e comunque non da tutti.
Ed eccomi qui ancora nell 'incanto e con gli occhi a cuore mentre guardo queste creature cosi irraggiungibili anche se decisamente da rifare e perfezionare ....ma per ora sono Contenta cosi!



La parola croissant in francese significa crescente ed è stato proprio cosi per questa ricetta , un continuo crescere del piacere nel vederli prendere forma , un crescendo della curiosità e non nel ultimo del divertimento .

La ricetta e le indicazioni per l'impasto base arrivano dal blog Rise of the Sourdough Peacher di Luisa Jane Rusconi . Una ricetta perfetta , da perfetto maestro e che insieme al grande lavoro , i Tips&Tricks e il Fillo Diretto del MTChallenge  hanno portato Le Croissant nella casa di ...per Incanto , l'MTC che io da ora in poi chiamerò MiTiCo e MiTiChe le sue ideatrici e collaboratrici.

Per chi non lo sa già l'MTChallenge lancia ogni mese un tema e una ricetta la quale chi è iscritto partecipa con una sua proposta ma in base a delle regole molto precise e spesso restrittive. Una vera sfida !
La cosa più bella è che per me è una vera scuola, dove informazioni e spiegazioni preziose mi hanno portato a cresce e spaziare nella cultura gastronomica italiana e non .

Siamo nella sfida N.50 ,Giubileo nella casa di MTChallenge e il tema del mese è la sua Maestà Il Croissant Sfogliato e ne ho visti di belli e strabelli.

Pronti??? Via!!!!
Questa sarà l'unica ricetta che faccio per la sfida anche se ne avrei voluto fare diverse, e rivelerò qui tutte le varianti di farcitura che ho provato anche se più ci penso più idee aggiungerei .

Croissant ai semi di papavero con salmone affumicato all'alga Nori e nidi di uova di lompo nere , fiocchetti di burro, polpa di limone e cipollina.



Ingredienti per 12 croissant
400 g farina 00, W350  ( meglio la W330 se avete la possibilità di trovarla)
220 ml latte ( io caffèllatte : un caffè ristretto + latte)
40 g burro ammorbidito a temperatura ambiente
30 g di zucchero di canna Grand Cru Muscovado
10 g di lievito di birra fresco o 4 g lievito di birra secco istantaneo ( non quello chimico) -
9 g sale integrale
4 g di accetto di vino bianco bio
50 g di semi di papavero

200 g burro per la sfogliatura ( io ( 83%) il Bio Esselunga )

Per il ripieno da cotto :
100 g salmone affumicato all'alga Nori
30 g di uova di lompo nere
polpa di limone senza il bianco qb
erba cipollina qb
spinacino


In una tazza ho fatto sciogliere il lievito nel caffellatte con lo zucchero e il sale .
Separatamente in una ciotola capiente ho setacciato la farina e aggiunto il burro ammorbidito e l'interro contenuto della tazza + l'accetto che aiuta alla sfogliatura. Ho mescolato fino ad ottenere un impasto grezzo senza lavorarlo troppo per evitare di sviluppare la maglia glutinica . Se ciò succede vi ritroverete con un impasto troppo forte che si strapperà durante la sfogliatura.
Quindi ho formato più o  meno un quadrato e messo in frigo per 6 ore . Se osservate che l'impasto ha lievitato dopo qualche ora , sgonfiatelo.
Passate le 6 ore ho tolto l'impasto dal frigo e steso a circa 6 mm formando un rettangolo come nelle foto dei step accanto ( fatto da Daniela -blog Acqua e Menta ) sotto oppure come nel video messo a disposizione di Luisa enviedibienmanjer.fr.

Separatamente ho messo il panetto di burro precedentemente tolto dal frigo , tra due foglie di carta forno ( vedi sempre video) e steso piano piano fino ad arrivare ad un rettangolo della dimensione che copra la metà dell'impasto steso lasciando cca 1/2 cm nei margini in meno per far evitare la fuori uscita del burro mentre andiamo a fare le pieghe.

Quindi andiamo a stendere il burro sopra l'impasto fino alla metà , copriamo con la parte rimasta , sigilliamo i margini e andiamo a stendere con il mattarello piano piano e con piccole pressioni mantenendo sempre la forma rettangolare e fare attenzione di non pressare troppo per ottenere una sfoglia uniforme .
Procediamo con la piega a quattro : pieghiamo fino a metà e la metà rimasta la pieghiamo fino ad incontrare la prima e poi in due .
Impacchettiamo nella pellicola e mettiamo in frigo per 30'  con il frigo a 4.
Leviamo dal frigo e procediamo con la piega a 3 per due volte. Stendiamo un rettangolo di spessore 6 mm, pieghiamo fino a metà e con l'altra parte copriamo totalmente fino sopra la prima piega ( vedi sempre foto e video).

Rimettiamo in frigo di nuovo per 30' . La piega a 3 l'ho ripetuta 2 volte.
Dopo l'ultimo riposo in frigo dividete l'impasto in due e prima di stendere ogni una di loro per ricavare i triangoli, sbattete l'impasto per due tre volte sulla spianatoia per favorire la sfogliatura. Stendete dunque e fatte il calcolo che dovete ricavare tre rettangoli delle stesse dimensioni ( o seguite le misure di Luisa) che poi , con un coltello a lama lunga e affilato, andremo a tagliare in diagonale ricavando 6 triangoli . Stessa cosa anche per l'altra metà dell'impasto ottenendo 12 triangoli che li rimettiamo in frigo per circa 20' coperti con la pellicola dopodiché procediamo con la formazione.
Pratichiamo una piccola incisione sul lato base e arrotoliamo senza esercitare pressione.


Ora abbiamo due varianti :

1)Lasciamo lievitare per 1 ora dopodiché copriamo con la pellicola e rimettiamo in frigo per circa 8 ore se li fatte dalla sera per il mattino.
Questa variante è pensata per chi lavora e magari ha bisogno di questo passaggio.

Una volta tirati fuori dal frigo spennellateli con dell'uovo sbattuto e metteteli a lievitare per 2-3 ore.
Prima di infornare spennellate di nuovo. La temperatura di cottura è di 220° per 5' e poi abbassiamo a 200° per altri 10' .
Facciamo raffreddare su una gratella.



2)Lasciamo lievitare per circa 2- 3 ore senza il riposo in frigo , spennellati sempre con l'uovo sbattuto. Il volume deve raddoppiare e come scrive la Luisa , se scuotette la teglia devono tremare come un budino :-) .
Stesso metodo e tempi per infornare e raffreddare.


Una volta raffreddati andiamo a farcirli e qui chi ne ha più ne metta perché sono buoni sia dolci che salati ma anche senza niente altro .

I semi di papavero li danno una croccantezza in più e a me piace proprio vedere questi semini nei impasti.
Ho trovato questo salmone fantastico e non ho avuto dubbi nell'abbinarlo a questi Croissant . Poi ho giocato un po con i resto dei ingredienti per equilibrare il sapore.
Un morso a questo Croissant Sandwich e tutto rallenta...le palpebre si socchiudono e non esiste niente più altro intorno ...Esplosione di endorfine e occhi lucidi pieni di soddisfazione.



Sono decisamente una bomba calorica ma se dobbiamo gustarci un croissant allora è bene che lo facciamo per bene ;-).

Ho fatto anche la variante con il ripieno da crudo usando della fetta di capra , panna fresca di capra e zucchero di canna sempre grand cru muscovado . Buonissimiiiiiiii!!!!!




Li ho provati dolci con la marmellata di cedro , di bergamotto e con quella di cipolle rosse di Tropea....mmmm deliziosi!!! ...Un Incanto!!




                                          - Fine -

Se avete capito bene la ricetta è impossibile non riuscire a farli. Ovviamente per qualsiasi spiegazione rimango a disposizione, quindi Osate!
Questi sono in miei primi Croissant e spero di farne altri e di migliorare sempre.
Idee ne ho mille e non mancano mai.

Con questa ricetta partecipo alla sfida N. 50 del MTChallenge di Settembre.


                                         Buon Apetito!!!

venerdì 31 luglio 2015

Torta speziata al cioccolato e lavanda - gluten free

Torta speziata al cioccolato e lavanda




Chi mi conosce sa che le torte e i dolci in generale non sono affatto un mio punto forte, non sento il loro richiamo e se vedo troppi colori neanche riesco ad assaggiarli.
Mi piacciono i lievitati dolci diciamo, e anche tanto.
Questa torta pero mi ha fatto gola però e già nel leggere la ricetta ho capito che mi può piacere e che potrà diventare parte del menu di ...per Incanto.

La ricetta è una di quelle che ci passiamo tra colleghe di lavoro, una di quelle ricette di casa che magari con tanto amore è stata tramandata da madre a figlia.
Si tratta di una torta senza uova e senza burro e questo già mi piace e la fa meno calorica il che non è poco. Poi io non amo tanto il stra dolce e cosi oltre a non usare lo zucchero bianco raffinato a quale sono assolutamente contraria , ho usato la meta del quanto prevista nelle ricetta e si tratta del Grand Cru Moscovado ( zucchero di canna) e del sciroppo di agave.
E per alleggerire ancora di più , l'ho fatta con la farina gluten free ( mix universale Schar)
Ho giocato un po' con le spezie e con la lavanda per darli la stagionalità , cosi come avrei potuto usare le amarene o le ciliege. In somma in base alla stagione potete aggiungere il vostro tocco di originalità ;-).
Poi ho usate il latte di capra ma ugualmente si può usare un buon latte di mandorle o riso, o senza lattosio per intolleranti e il risultato secondo me è sempre un successo.ù


Allora partiamo con i ingredienti :

200 g farina (io gluten free mix Universale Schar)
  80 g di fecola di patate senza glutine
100g di zucchero ( io Grand Cru Moscovado)
30 ml di sciroppo di agave
450 ml di latte ( io di capra)
1 bicchiere di olio ( 100 ml cca)
1 bustina di lievito per i dolci gluten free
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cannella
2 cucchiaini di lavanda essiccata
zucchero a velo

Preparazione  : SEMPLICISSIMA
Mescolate bene bene tutti i ingredienti secchi insieme e poi aggiungete quelli liquidi senza troppi giri per non far attivare il lievito fuori dal forno.
Ungete con dell'olio e poi con una spolverata di  farina una teglia rotonda o della forma che avete  e poi infornate a 180° per 40 minuti.
Sfornate e fatte stemperare.
Si può servire fredda o calda con della crema ;-) , a collazione o come dessert. Una torta versatile che sa d ' Incanto.


Morbida, profumata e con la sua consistenza avvolgente questa torta sa di casa e di buono.

Buon Venerdì Gluten Free con 100%GFFD Fri(Day) - Gluten Free Travel&Living e ricordate Fare rete è dolcissimo!!!!!
                          BUONE VACANZE a tutti!!!!




venerdì 15 maggio 2015

Krapfen "di cuore" senza glutine

Nata in un piccolo paesino tedesco , posso dire che sono praticamente cresciuta con questo tipo di pasta in tutte le sue varianti dolci e salate, la pasta fritta era una gioia sempre e il profumo che arrivava della cucina anche se non amato per la persistenza era come un campanellino che ci avvertiva che a breve voluttuose pagnottelle ripiene o non, intrecci o triangolini gustosissimi avrebbero deliziato il nostro palato da bambine golose .

Oggi ho scelto di farli senza glutine per un discorso di poca intolleranza al glutine che purtroppo ultimamente ho svilupato , e per mostrare che comunque anche il senza è buono .
La ricetta di oggi e dolce .

Ingredienti     - per 2 persone
Preparazione - 1/2 ora + 3 ore di lievitazione
Difficoltà       -media

250 g  Mix per i dolci senza glutine
60g burro
1 cubetto lievito fresco
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
2 uova
170 ml di latte
1 cucchiaino di rum
1 bustina da 10 g cca zucchero vanigliato
1 cucchiaio di uva passa

Olio di girasole spremuto a freddo per friggere , pazienza e olio di gomito;-)


Preparazione
In una tazza grande fatte sciogliere il lievito nel latte e aggiungete anche lo zucchero . Lasciate per qualche minuto affinché raddoppia il volume . Mettete a idratare la uva passa in un bicchiere con acqua .
Mescolate le uova il sale , il latte rimanente e il rum . Sullo spianatoio versate la farina e fatte la fontanina . aggiungete il burro sciolto a temperatura ambiente , fattelo scogliere un po con le mani . Aggiungete anche le uova con il sale e rum , il levito sciolto e l ' uva passa .

Impastate vigorosamente o se avete una planetaria usatela . a me piace proprio impastare a mano e sono più per le lavorazioni senza macchinari ma in certi casi il risultato è migliore con vari marchingegni .
Formate una palla e lasciatela a riposare minimo 2 ore coprendo con un telo da cucina inumidito . Il volume deve quasi raddoppiare .

Passato il tempo rimettete sullo spianatoio con della farina spolverata e stendete con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di 2 cm .
Tagliate con un coppa pasta e poi coprite con la pellicola senza schiacciare e lasciate ancora per un ora a riposare .
Passata, l'oretta siamo pronti per friggere.
In una pentola alta riscaldate l ' olio a 180° e friggete non più di 3 alla volta . Scollate su carta da forno .

Spolverate subito a caldo lo zucchero vanigliato che si scioglierà e li darà una delicata aroma di vaniglia .
Non so voi ma io ci vado matta per questi cuoricini .
Buon Appetito e Buon Venerdì gluten free a tutti!!!!


                    Con questa ricetta partecipo al Venerdì del GFFD -
                                Gluten Free Travel & Living



martedì 28 aprile 2015

Il pan di Spagna di Iginio Massari incontra Per Incanto

Una ricetta della categoria "basi" che per chiunque sa destreggiarsi in cucina , è utile impararla . E lo dico con il segno del poi perché è stata la prima volta anche per me e una volta fatta, la soddisfazione è tanta e la sua versatilità è "pane" per l 'essere creativo .

Dungue una volta capita la ricetta è riuscita , e qui chapeau Caris che nel suo blog Cooking Planner by Caris ci da le due ricette di Iginio Massari più altre due di Leonardo di Carlo con i più che esaurienti e perfetti dettagli regalati nell ' occasione della sfida MTC n.47 di aprile.

Tutto chiaro e perfetto tranne per me che il tempo mi è stato più che tirano e tra viaggi fuori casa e al estero mi trovo a dare poco tempo al racconto e alle impostazioni .
Sarò in sfida per non perdere la partecipazione ma non potrei dire che ho fatto del mio meglio e le foto poi......pietà!!!! per non parlare del essere poco attrezzata per i dolci e quindi per me niente cerchietti e planetarie ma una semplice forma per le torte e un buon mixer che per la mia fortuna ha la potenza e le fruste anche per impasti più pretenziosi .

Ne sono certa che rifarò qualche altra torta con questa stupenda base ma per ora sono per lo meno felice che portandola in ufficio e stata spolverata in meno di un 'ora a collazione già fatta da tanti ....
Direi che la sua morbidezza , il gusto e il profumo avvolgente li ha conquistato ed io guardavo con i occhi a cuore il successo della " mia prima nata" 

Bene qui la ricetta semplice e succinta perché il tempo vola. 

Ho usato la cottura tradizionale a freddo di Ignio Massari , due forme da 20 cm e il mixer (da 6 velocità) e molta pazienza .

Ingredienti :

Uova intere 600 g
Zucchero 450 g
Sale 3 g
Mezzo limone grattugiato
Farina bianca 00 W 170 Garofalo 300g
Fecola 100 g 

Procedimento
Setacciare la farina con la fecola. Montare in planetaria / mixer le uova intere , lo zucchero il sale e il limone per cca 20 minuti. Setacciare due volte la farina con la fecola e aggiungetela delicatamente a pioggia per non smontare .
Imburrate e infarinate i vostri stampi e cuocete l ' impasto per cca 20- 25 minuti a 180°

Se il vostro forno non è ventilato mettete un cucchiaio di legno all 'angolo della chiusura forno .
Se il spessore del vostro impasto è più alto allora aumenta il tempo di cottura e la temperatura si abbassa a 170°.
A fine cottura lasciamo per pochi minuti stemperare , tiriamo fuori dalla forma e mettiamo a riposare .

Una volta ottenuto il nostro pan di Spagna passiamo alla definizione ed io ho scelto un semplice "bagno al cioccolato caldo" e " infarinatura" alle noci brasiliane cocco e rum .

Per la bagna ho usato 
3 cucchiai di cacao amaro Solidal 
100 g di burro
3 cucchiai di latte
150 g di zucchero grezzo di canna Grand Cru Muscovado
2 fialette di essenza di rum ( 3 cucchiaini ) io Brugal Reserva
100 g cca di noce di cocco e noce brasiliane

Preparazione 
In una pentola ho fatto sciogliere il burro , ho aggiunto lo zucchero , il latte e ho fatto fondere tutto a 50° cca . Lo zucchero di canna Grand Cru Moscovado è veramente spettacolare con il suo profumo profondo di tostato e di liquirizia .....è un vero INCANTO che dona ai dolci una nota particolare quella nota che spesso viene chiamato l ' ingrediente segreto della ricetta o il tocco dello chef .
Ho aggiunto il rum fuori dal fuoco per non farlo evaporare tanto anche perché il mio non era un ' essenza ...e anche qui .....
Ho versato tutto in una teglia bassa e ho fatto inzuppare il pdS prima su un lato e poi sull'altro . Se c' è bisogno fattelo anche sui laterali . Deve essere completamente coperto . Ripetete se c' è bisogno e non avete paura di lasciarlo qualche istante in più , più liquido riuscirà ad assorbire più buono sarà .
Cospargete un piatto grande con le noci grattugiate ( 1 cm cca ) e passate il pdS che in questo modo bagnato farà attaccare la frutta secca in abbondanza .

Trasferiamo su un piatto di portata e orniamo con delle noci tagliate a fette più grandi e qualche giro del cacao rimasto .
Pronto!
Servita a freddo o ancora tiepido questa torta è deliziosa e diventa come le ciliegie  :-)))) .
Con questa ricetta partecipo al MTChallenge n 47 di aprile