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sabato 14 aprile 2018

Pane al mais con cipolla bianca e basilico - Un'altra faccia del Malai


Sono tante le ricette che ho provato a fare per arrivare al fragrante, gustosissimo e meraviglioso MALAI di mia nonna ma ancora non ci sono.
Non ho mai trovato la sua ricetta e credo che non smetterò mai a provare ad arrivarci ma nel frattempo ne combino un po',  ne scopro altre e questa è una di quelle che vorrei condividere con voi perché é semplicemente  un Incanto :-)  
L'idea per questa ricetta nasce anche per trovare un pane salutare ma il suo risultato è stato molto di più , un pane al mais aromatizzato che fa da antipasto da solo ma abbinato ad un buon burro e acciughe, una crema di melanzane affumicate o un baccalà mantecato su piccoli crostini diventano un elegante antipasto, un tapas , un cicchetto di puro Incano.
Ne vogliamo parlare poi del abbinamento con un buon stufato di verza e cotenna o un baccalà alla vicentina? Si sa più o meno che il mais nella sua forma polentosa chiama i piatti appena elencati ma sicuramente troverete anche voi i vostri migliori abbinamenti una volta sperimentata e assaggiato questo incanto che vi farà innamorare.
La ricetta è facilmente realizzabile l'unico ingrediente importante da non dimenticare mai è l'Amore!

                                                                                                                                                                                                                                                                   Ingredienti 
400 g farina di mais macinata a pietra
100 g farina  (o senza glutine o "0") a scelta
4 cucchiaini lievito per dolci
1 cucchiaino bicarbonato di sodio
3 uova
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino sale
200 ml yogurt bianco
200 ml latte 
80 g burro
1 cipolla media bianca 
1 mazzetto di basilico

Preparazione 
Amalgamate tutti gli ingredienti secchi in una ciotola separata di quelli liquidi.
Dunque : le farine, il lievito il sale e lo zucchero, il bicarbonato , ma anche la cipolla e il basilico.
Poi in un'altra ciotola quelli liquidi : sbattete le uova e aggiungete il burro sciolto a caldo affinché diventa liquido, poi il latte e lo yogurt. 
Preparate una forma imburrata ( una forma per il pane in casetta ma anche per il ciambellone) , poi in una ciotola più grande amalgamate gli ingredienti secchi insieme a i liquidi e poi versate nella forma.
Infornate per 45' minuti a 200°  nel forno statico. la cottura è sempre in base al vostro forno per cui controllate sempre con la prova dello stecchino e il colore della crosta.
Sfornate e fatte raffreddare completamente prima di tagliare.
Ne sarò felice di un vostro feedback e sarò a disposizione per qualsiasi domanda con breve risposta sulla mia pagina Fb  "Cristina per Incanto"
A voi questo Incanto che sa di tradizione , di profumo di casa, di antico e di nuovo ma meravigliosamente di di quel Buono!







venerdì 6 aprile 2018

Vellutata i zucca e porro al profumo di timo limoncino, con funghi shiitake e gocce di kefir







La primavera ha fatto finalmente capolino anche se qualche cima rimane ancora innevata e qualche giornata ci fa ancora accendere i caminetti o alzare il riscaldamento.
Ed è in una giornata cosi che ho deciso di fare questa vellutata con sicuramente una delle ultime zucche di fine stagione.

Quindi zucca a mano ed ecco a voi la ricetta  :

Ingredienti per 4 persone

Una zucca piccola di circa 600 g
1 porro
200 g di funghi shiitake
4 spicchi d'aglio ( facoltativo)
1 cucchiaio di burro chiarificato
sale e pepe qb
2 foglie di alloro
timo limoncino (oppure prezzemolo)
2 cucchiai kefir

Preparazione
Semplice e veloce, in poco tempo otterrete una vellutata che vi conquisterà già dall'assaggio.
In una caseruola alta fatte rosolare nel burro il porro tagliato rondelle. Appena appassito aggiungete la zucca tagliata a cubetti , i spicchi d'aglio, le foglie di alloro e del sale. L'aglio in cottura sarà un valore aggiunto e non vi risulterà invadente.

Coprite con dell'acqua e fatte cuocere fino alla totale cottura, quando sia la zucca sia il porro vi risulteranno morbide. Togliete dal fuoco e appena stemperato un po passate tutto con il frullatore o passa verdure, aggiungendo qualche giro di olio evo e aggiustando di sale e pepe.
Separatamente pulite i funghi qualora ci fossero dei residui di terra e separate il gambo dalla cappella e poi cotti a vapore.
Io li ho cotti nella classica vaporiera a bamboo ma nell'alternativa potete scegliere una cottura a preferenza oppure crudi in quanto sono buonissimi lo stesso.
Una volta cotti i funghi passiamo al impiattamento aggiungendoli quindi alla vellutata insieme ad una spolverata di timo o prezzemolo e le gocce di kefir o latticello.
Le gocce di kefir contrasteranno la tendenza al dolce della vellutata e cosi anche il timo limoncino.

Ed ecco a voi la mia deliziosa vellutata di zucca e il saluto all'Inverno che se ne va....Grazie, sei stato un Incanto!






giovedì 30 marzo 2017

Flaounes-Foccacine cipriote al formaggio



Ed eccomi con la mia prima Re-Cake 2.0 . Cos'è Re-Cake? Oltre ad un blog + pagina fb aperto a chi si vuole mettere in gioco e alla prova in cucina, è un fantastico team che propone ogni mese una ricetta da rifare a lettera  più una variante personalizzata , ma oltre tutto è un gruppo, una community dove si respira sana aria competitiva e regna il buon gusto e il giusto spirito della

Breve storia dei Flounes
Originali della cucina cipriota ma presenti anche nella cucina turca e vengono preparati per la Pasqua dai ortodossi greci e per il Ramadan dai musulmani turco-ciprioti.
Si mangiano al posto del pane la Domenica di Pasqua ma anche nei giorni seguenti.
Sono conosciuti sotto più nomi : Vlaouna , Fesoudki (Karavas- Cipro del Nord), e Aflaouna (Karpas -Penisola sull'isola di Cipro).
Dunque i flaounes sono dei pasticcini, foccacine simil frolla ripiene di  formaggio , quindi salate ma anche amabilmente dolci con l'aggiunta di uva sultanina e semi di sesamo come quelli che andremo a fare oggi.

Ricetta - Ingredienti Impasto
250 g di farina 0
7 g di lievito di birra
1 cucchiaio di malto di orzo (o miele)
15 g di olio evo
15 g di burro morbido
75 g di acqua a temperatura ambiente
50 g di latte tiepido
1/2 cucchiaino di sale

Ingredienti ripieno
300 g di formaggi misti ( suggeriti primosale , feta e pecorino - io ho scelto feta  , formaggio di capra del M.Grappa a pasta mezzo stagionata e della ricotta delicata di capra della stessa zona
30 g di farina 0
45 g di semola rimacinata
  1 g di lievito di birra
1/2 cucchiaio di lievito in polvere(non vagnigliato)
menta fresca tritata
2 uova piccole o 1 uovo grande , sbattute ( 1 1/2 per impasto e 1/2 per spennellare)
40 g di uvetta ammollata ed asciugata
semi di sesamo ( io sesamo nero)



Ingredienti per la variante di...per Incanto
Per l'impasto gli stessi ingredienti e direi una ricetta e dosaggio perfetto.
Per il ripieno ho aggiunto del salmone marinato alle erbe e l'aneto una erbetta aromatica molto utilizzata nella Grecia e nei Balcani in genere che assomiglia al finocchietto selvatico, identico nella sua immagine e forma ma il suo gusto è totalmente diverso e azzarderei a dire molto più buono senza nulla togliere al finocchietto.


Preparazione impasto
Sciogliamo il lievito nell'acqua, aggiungiamo il latte e l'olio.
Versiamo la farina in una ciotola capiente, facciamo la fontana e versiamo al centro i liquidi e il burro.
Impastiamo prendendo un po' di farina alla volta.
Trasferiamo sul piano di lavoro e impastiamo fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Facciamo una palla e la mettiamo a riposare in una ciotola unta e coperta , fino al raddoppio del volume.

Preparazione ripieno
Grattugiare i formaggi con la grattugia a fori grandi in una ciotola. Aggiungiamo le farine e i lieviti poi le uova sbattute. Conservare in frigo fino al momento del uso e solo in quel momento si aggiunge la menta e l'uvetta sgocciolata e asciugata.
Nella variante con il salmone si aggiunge al formaggio e sempre nel poi l'aneto e l'uvetta.

Trasferiamo l'impasto lievitato sulla spianatoia, la stendiamo ad uno spessore di 3 mm e ritagliamo con uno stampo rotondo dei dischi che poi li passiamo su un piatto dove abbiamo messo i semi di sesamo solo sulla parte inferiore della pasta.


Al centro di ogni disco mettiamo un cucchiaio abbondante del composto e poi sigilliamo.
A voi la scelta della forma io ho sigillato sia portando i lembi dell'impasto verso il centro sigillando bene i lati ottenendo un  quadrato , sia a triangolo piegando due lati verso il centro che si uniscono a punta e la base che li unisce sempre verso il centro.
Ho provato anche la variante "caramella" lasciando in mezzo aperto.
In tutte le varianti go aggiunto del sesamo nero al centro sul ripieno che rimane scoperto.

Preparare una teglia con della carta da forno e trasferiamo i nostri flaounes infornando per 20 minuti a 180 ° finché il formaggio fonde e la pasta diventa dorata.

Sono da servire tiepidi ma anche freddi. Rimangono fragranti per più giorni e si possono anche riscaldare volendo.

Ecco a voi i miei Flaounes profumati e fragranti che sanno di buono, di casa e di Incanto.


Grazie Re- Cake 2.0 per questa ricetta che la propongo per il mese di marzo


venerdì 4 novembre 2016

Sfogliatine di pasta fritta , ai funghi (porcini) e pomodorini con erbette e olio aromatizzato - gluten free




Siamo nei mesi dei funghi e siamo a sbizzarrirci con tutte le ricette possibili. Per cui zuppe , pasta fresca e asciutta, crostini e tagliate, e chi ne a più ne metta sono in questo periodo la gioia del nostro tavolo.
Oggi vi lascio una ricettina per un antipasto sfiziosetto. Non vi lasciate impresionati dalla grandezza nella foto perché in realtà dono sfogliatine di 5/6 cm quindi quasi un bocconcino abbondante.
Quindi procediamo. Semplici semplici ma buone buone!!!


Per 4 persone 3 sfogliatine a testa

Ingredienti per la sfoglia 
100 g di farina Nutri Si senza glutine
2 uova interre
olio per friggere ( io olio di girasole bio spremuto a freddo

Ingredienti per il ripieno 
50 g di funghi ( io porcini)
5 pomodorini
1 spicchio d'aglio
prezzemolo e altre erbette
sale
olio evo
olio aromatizzato (io al peperoncino)

Prepariamo la pasta e la tiriamo come qui nel post dei ravioli. Una volta tirata ricaviamo dei quadratini ( io 5/6 cm) che andremo a friggere ad immersione in olio abbondante per qualche istante.
Appena vedete che la pasta prende colore scollate su della carta assorbente qualche istante poi passate subito alla costruzione delle sfogliattine con il sughetto preparato antecedentemente e che vi illustro qui sotto
In realtà questa ricetta l'ho inventata al momento con gli avanzi di pasta dei ravioli ed è uscita una meraviglia.
La pasta fragrante e leggera che si scioglie in bocca!!!



Per il sugo tagliamo a dadini i funghi e li cuciniamo in padella con olio evo, l'aglio , prezzemolo e sale solo per pochi minuti.
Togliamo dal fuoco e aggiungiamo i pomodorini crudi tagliati a cubetti aggiustando di sale.

Questo è il sughetto semplice semplice da riempire le sfogliatine, un sughetto profumato che andiamo ad esaltare ancora con qualche erbetta ( cipollina, acetosa, menta o nipitella) e qualche goccia di olio al peperoncino.

Ecco a voi le mie sfogliattine gluten free, gustosissime da servire calde o fredde a vostro piacimento e vi assicuro che comunque sia saranno un Incanto

Con questa ricetta partecipo al GFFD  Gluten Free Travel & Living il Venerdì 100% Gluten Free FRi(DAY)






martedì 25 ottobre 2016

Ravioli maltagliati con ripieno di porcini e caprino , erbette e gocce di olio tartufato - gluten free



Eccoci qui per la tanto aspettata Scuola di cucina Gluten Free Travel And Leaving,  e il tema del Calendario di questo mese non è altro che il fantastico mondo culinario che contempla i funghi.
Felice di riprendere a cucinare e scrivere per questo team che ormai detto e ridetto , lo Amo!

Vi invito al gusto, alla pura cucina sensoriale che non fa differenza , alla cucina che si distingue solo per la passione e non per il senza, perché il senza non è una mancanza ma una semplice alternativa non priva di gusto!

Vi ho preparato una ricetta che sa di classico e tradizione ma in chiave leggerezza in un mondo che si sta riorganizzando e reinventando per la salute e genuinità per il benessere e per me il senza glutine è salute.
La mia filosofia oltre ogni problematica, è questa! E' la mia scelta per far capire che la cucina senza glutine non ha limitazioni o privazioni nei confronti della classica, che piatti tradizionali possono essere fatti con farine senza glutine senza nemmeno accorgersene, che piatti senza glutine non sono piatti ne tristi ne privi di niente...ed è questo il mio messaggio più forte attraverso questo post.


Quindi come accennato nella introduzione, il tema per il GFCalendar sono i Funghi ed io ho scelto niente meno che la sua Maestà il Fungo Porcino come ripieno per i miei  -Ravioli maltagliati con ripieno di porcini e caprino , erbette e gocce di olio tartufato - gluten free -



Ingredienti per la pasta -4 persone
400 g di Farina Nutri Si senza Glutine
8 uova

Ingredienti per il ripieno
1 fungo porcino come quello nella foto oppure altri più piccoli
50 g di formaggio caprino spalmabile Capri
1 cipolla piccolissima
olio tartufato
erbette per la guarnizione
sale e pepe

Preparazione
Visto che qui parliamo della Scuola allora permettetemi di darvi due consigli molto importanti.
1- Non aggiungete del sale all'impasto
2- Per ogni 50 grami di farina aggiungete 1 uovo
3-Non aggiungete le uova fredde
4- Un ottimo impasto non deve mai attaccarsi alle dita.

In un recipiente versiamo la farina e poi aggiungiamo le uova nel mezzo. Lavoriamo con le mani l'impasto fino ad ottenere una consistenza omogenea e consistente. Se l'impasto è troppo secco aggiungiamo dell'acqua, se è troppo morbido della farina. Questo può variare in base alla farina gluten free che usate.
Togliamo l'impasto dal recipiente e lo trasferiamo sul tavolo di lavoro leggermente infarinato. Continuate a lavorarlo, formate una palla e poi tagliatela in 10 pezzi uguali.
Usate la macchina per stendere la pasta e passatela più volte ed ogni volta ristringette la manopola per la sottigliezza affinché la vostra sfoglia non diventi una lastra quasi esile ma compatta.
Stendete una ad una sulla spianatoia.

Separatamente tagliate i funghi porcini freschi a piccolissimi pezzetti e amalgamateli al caprino. Insaporite con del sale fino integrale e del  macinato di pepe  4 stagioni, una fine grattugiata di cipolla e battuto di nipitella .

Adagiamo sulla pasta stessa , solo su 5 pezzi, a distanza equa il nostro ripieno e poi procediamo a coprire con il resto di 5 .
Esercitiamo una leggera pressione intorno a ripieno poi procediamo al taglio.















Il taglio lo scegliete voi.
Potete farlo con una forma tonda o quadrata o semplicemente come me a mano libera con un coltello.
Ho tagliato i margini e ho ottenuto dei rettangoli. Poi dei quadrati più o meno regolari ma che definivano il nostro raviolo.
Ho ottenuto dei quadrati che ho ulteriormente serrato con una forchetta lungo tutti i lati.
Nascono cosi i miei ravioli maltagliati, serrati messi a bollire nell'acqua salata per qualche minuto affinché risalgono nella superficie.
A questo punto il dado e tratto!
Scollate su un piatto di portata, guarnite con del misto erbette in questo caso erba cipollina, nipitella e acetosela e gocce di olio al tartufo.

A voi questo piatto che sa di tradizioni oni e mai ci stanchiamo di fare , mangiare e come noi foodblogger di presentare.
A voi questo nuovo approccio ad un raviolo che sa di semplicità nonostante la sua esplosione di gusto,  gusto che sa di Incanto nella stagionalità e salute !

Ejoy the joy of taste and helt

Con questa ricetta partecipo al  GFCalendar e alla Scuola di Cucina del GFTL  e







Le Tapas del Bosco Incantato


Autunno...Magia nei boschi che in questo periodo diventano preziosa dispensa e magici incanti per chi si sofferma ad apprezzare i suoi colori e "l' allegro lavoro del mondo fatato"

Breve storia , fonte delle mie Tapas. Prendetevi un minuto e poi passate al Incanto del gusto.

Proprio quest'anno in aprile ho visitato Barcellona e ho avuto l'occasione di conoscere questo tipo di approccio al cibo che è fantastico e mi è rimasto impresso. Impresso per le cose buone ma anche per il mondo immenso della varietà che può comprendere, per la versatilità e l'inventività senza limiti che può scatenare nei abbinamenti e sfiziosi banchetti.

Doppia coincidenza ed una sorpresa per me è stata anche la MAI perché mi arrivò questo messaggio su messenger da lei che mi suggeriva di andare in un localino a Barcellona che si chiama El bosc de les fades che in catalano significa Il bosco delle Fate..... Eeeeeheheee ;-)!!!??? ;-).....Capite?
Ero mooolto sorpresa e non solo per la  inaspettata gentilezza di Mai ma anche per il fatto che non conoscendoci lei ha intuito che mi poteva piacere.
Il nome del mio blog potrebbe suggerirlo ma non è detto che io possa avere questo legame cosi accentuato con i boschi e le favole ... Lei lo ha fatto punto ed io sono stata stra felice perché è proprio il mio mondo...il mio Modo Fantastico.

Dunque oggi per la sfida del mese proposta proprio da Mai ed il suo Blog Colore della Curcuma  come da compito che li spetta per aver vinto la sfida precedente sui gnocchi ( un Incanto strepitoso) , il tema non è altro che Le Tapaaaaas!!!!! Ole!!!
Ma la sfida oltre al dover preparare una Tapa, un Montadito e un Pincho richiede che ci sia un filo conduttore tra gli ingredienti nella preparazione, una storia , e la mia è il Bosco...il bosco Incantato e Mai. Il bosco con i suoi preziosi frutti del bosco e del sottobosco e prevalentemente le castagne nel rivestirle di Incanto, di nuove sfumature attraverso l'idea di Tapas ,  un bosco che sa sorprendere sempre , un bosco inaspettato trovato anche nella meravigliosa Barcellona.
Cosi nascano le mie Tapas del Bosco Incantato!



Due parole per distinguere questi 3 piatti oltre al fatto che per definirsi tale sono esclusivamente delle mini porzioni.
Il Montadito sono fettine di pane su quale possiamo mettere qualsiasi cosa riesce a starci ovviamente comestibile :-)
Il Pincho è un finger food di qualsiasi cosa(sempre cibo) che si infilza con un stuzzicadenti
la Tapa è una mini porzione di qualsiasi piatto cucinato
Tutto spiegato benissimo nella grandiosa Community che è l'MTChallenge e nel post di Mai 

Quindi parto con il  - MONTADITO -
- Crostino con lardo toscano, sbriciolata di castagne , julienne di funghi porcini e more -



Ingredienti per 2 persone 3 pezzi cadauno ( quantità in base a quanti pensate di fare a testa)

Pane baquette 6 fettine
Lardo toscano 6 fettine sotigli
Castagne lesse 2 pz
Funghi porcini freschi qb
More 3 ( 1/2 mora per fettina)
Olio evo Qb
Rosmarino

Preparazione
Riscaldate un po' il pane, appena appena abbrustolito. Stendete la fettina di lardo sopra che si scioglierà un po' al contatto con il pane caldo. Sbriciolate con le dita le castagne precedentemente bollite e tagliate prima a fettine e poi a  rastrelline i funghi. Adagiate sopra il lardo chiudendo con la mora tagliata a meta qualche aghetto di rosmarino e un giro dolio.
Fatto.
Troverete in bocca il sapore di ogni ingrediente senza che nessuno copra l'altro ....come per Incanto

Il PINCHO - Spiedino di castagne lesse in camicia di pancetta leggermente affumicata e rosmarino -


Ingredienti per 2 persone 3 pezzi cadauno ( quantità in base a quanti pensate di fare a testa)

18 castagne
18 fettine sotigli di pancetta leggermente affumicata
ciuffi di rosmarino

Lessiamo le castagne e li sbucciamo ancora calde. Avvolgiamo ogni pezzo con una fettina di pancetta e fermiamo tutte con uno stuzzichino. Inseriamo del rosmarino per aromatizzare.

Eccolo qui semplice ma sorprendente!
Il gusto della castagna viene molto esaltato e il contrasto tra il salato affumicato della pancetta e la sua dolcezza si armonizzano perfettamente in dei bocconcini che diventeranno come le ciliege....


La TAPA - La vellutata di castagne e patate con spolverata di funghi freschi, croccante di prosciutto di cinghiale, nipitella e gocce di olio al tartufo -



Ingredienti per 2 persone

10 castagne ( bollite)
1 cipolla piccola
1 patata media
1 cucchiaio di burro
1 cappella di un fungo piccolo fungo porcino
1 fetta di prosciutto di cinghiale
un ciuffo di nipitella
olio al tartufo
sale e pepe

Preparazione
Tagliare la cipolla e la patata (precedentemente pelate e lavate) a fettine sottili. Mettete il burro a sciogliersi in una casseruola aggiungete la cipolla e la patata e fatte andare fino a farle ammorbidire aggiungendo del sale e se c'è bisogno dell'acqua,
Appena cotte li facciamo raffreddare e poi li frulliamo con il minipimer aggiungendo dell'olio, le castagne e aggiustiamo con sale e pepe.
In una padella aderente facciamo rosolare la fetta di prosciutto di cinghiale tagliata a piccoli pezzetti,  senza nessun grasso affinché otteniamo dei croccantini .
Tagliamo a fette e poi a rastrelline la cappella del  fungo e la aggiungiamo sopra la vellutata insieme al croccante di prosciutto , la nipitella sminuzzata e qualche goccia di olio al tartufo.
Sinfonia del Bosco e sotto Bosco che in un cucchiaino richiuderà tutta la sua Magia!








A voi le mie Tapas del bosco Incantato accompagnate da shottini di Nebbiolo.
Deliziatevi!

Con queste ricettine partecipo alla sfida n.60 del MTChallenge  con il tema Le Tapas.








lunedì 25 gennaio 2016

La zuppa contadina - trippa a la grecque

La zuppa contadina - trippa a la grecque


Visto le splendide ricette tradizionali che sono state presentate al MTC per la sfida che ha lanciato la Vittoria Traversa dal blog La cucina Piccolina di questo mese non potevo non propormi anche io con una zuppa estremamente tradizionale che fa parte della cultura culinaria rumena .
C'è poco da fare , con le zuppe non si può che andare sul tradizionale o comunque su delle basi che riportano questo immensa risorsa e che ogni uno di noi custodisce in un modo o in un'altro.

Confesso di aver fatto questa zuppa in grande fretta e le foto poco curate lo dimostrano , ma ci dovevo essere per lo meno con un'altra proposta anche io .

Questa è una zuppa che ha come ingrediente importante la trippa che, nella ricetta originale deve essere fresca e non precotta o cotta e prevede dopo un'ulteriore pulizia un ammollo di minimo 2 ore in  acqua calda con limone o aceto .
Io ho trovato solo la trippa precotta e devo dire che sono stata abbastanza soddisfatta del risultato in quanto di buona qualità .

Stranamente anche se fa parte della cultura delle mie origini a me questa zuppa non piaceva , anzi non ne volevo sapere allungo affinché capita che faccio un viaggio insieme a dei ragazzi nel lontano 1995 in una zona turistica molto bella della Romania nelle montagne chiamate Apuseni ( parte delle montagne della Transilvania) e mi capita di trovarmi davanti a questa zuppa in una baita a cca 1800 m di altezza .
Mettete la fame che fa venire una camminata nella montagna , mettete l'incoraggiamento dei miei compagni ad assaggiare questa zuppa ed eccomi qui a mangiarla ed esserci innamorata da allora.
Particolare nella sua preparazione è una zuppa che avvolge con il suo gusto e consistenza , una zuppa da assaggiare al meno una volta nella vita e che io oggi condivido con Amore.



Ingredienti per 2 persone - tempo di cottura 40 min - preparazione 2 h cca.

500 g di trippa precotta
1 pz di lesso di manzo con osso ( più osso possibilmente)
2 carote
1 aglio interro ( cca 10 spicchi)
1 foglia d'alloro
2  tuorli d'uovo
100 g di panna acida
1 limone
olio evo
prezzemolo
sale
pepe
2 fette di pane arrostito




Preparazione
Dopo aver lasciato in ammollo la trippa con dell'limone o accetto per 2 h cca cominciamo la cottura. vera e propria.
In una pentola con dei bordi alti mettiamo a bollire la trippa con il pezzo di lesso che togliamo alla fine cottura, l'aglio tagliato a fettine sottili , l'alloro e del sale . Tempo di cottura 30/40 min circa a fuoco basso.
Separatamente in una padellina con dell'olio mettiamo a imbiondire le carote tagliate sulla grattugia con i fuori grandi .Le facciamo andare affinché non diventano completamente cotte e poi li aggiungiamo alla nostra zuppa che li darà dolcezza e un piacevole colore.
Separiamo i tuorli dai chiari e li sbattiamo con una frusta insieme alla panna , del sale e pepe e del prezzemolo tritato . Si aggiunge del liquido della zuppa e poi piano piano il tutto alla zuppa nella fine della cottura . Non si usa il chiaro per evitare l'effetto stracciatella.
Questo tipo di aggiunta finale , viene usata in tantissime minestre e zuppe della tradizione rumena e viene chiamata anche : alla greque
Si porta in tavola calda ed è ideale insieme a del peperoncino freso o sott'aceto e con dei crostini di pane arrostito e se desiderate passato con dell'aglio.

Buon appetito e ricordate : l 'ingrediente principale è sempre l'Amore!!!

Con questa ricetta partecipo alla sfida N. 53 di Gennaio della più tosta food community che c'è : MTChallenge.





mercoledì 20 gennaio 2016

Zuppa di salmone affumicato e pomodori secchi

                          Nordic soup



Che dire? Potrei andare avanti a zuppe , potrei fare un blog solo con delle zuppe , aprire una zupperia e non mi annoierei mai e non finirei la fantasia. Ovviamente non delle zuppe tradizionali che conosco e amo ma le mille interpretazioni che si possono trovare e sperimentare.
Potrei dire che sono cresciuta a zuppe perché per me il primo era sempre una zuppa o un brodo e da piccola o grande sempre piaciute anche se non ero una mangiona. Era sicuramente il modo in cui la nonna mi faceva sedere a tavola mentre mi raccontava con il suo modo di parlare sapiente e dolce , quello che di buono mi ha messo dentro, a farmi innamorare delle zuppe e sicuramente del cucinare.

Oggi ho scelto invece di cucinare e condividere per l'MTC una zuppa della tradizione nordica che ho assaggiato qualche anno fa a casa di mia sorella Adina (molto unite in questa passione per la cucina ) e che mi è rimasta profondamente impressa per il suo gusto che mi ha avvolto e conquistata in modo sorprendente.
Una zuppa invernale e per i suoi colori e ingredienti direi che può anche essere un piatto delle Feste invernali , una zuppa che diventerà un must della cucina di ...#perIncanto e spero che riuscirà a riscaldare e conquistare anche i vostri cuori cosi come lo ha fatto con me.

A voi i suoi ingredienti e preparazione che condivido con Amore :

Ingredienti per 2 persone ( porzioni abbondanti )

100 g di salmone affumicato
100 g di pomodori secchi sotto
1 cipolla bianca
2 cipolle rosse
2 patate medie
1 mazzetto di prezzemolo
2 foglie di alloro
1 cucchiaio di olio evo
4 fettine di pane tostato ( 2 per ogni piatto)
50 ml di vino bianco
500 brodo vegetale ( sedano+  carota +  cipolla )
sale
pepe




Preparazione - tempo di cottura 30'
Scegliamo una pentola con i bordi alti e doppio fondo.Tagliamo finemente la cipolla bianca e la facciamo imbiondire con l'olio . Appena la cipolla diventa trasparente aggiungiamo il salmone tagliato a piccoli pezzi e lo facciamo andare insieme alla cipolla per qualche minuto sfumando con del vino bianco. I pomodori secchi li tagliamo a strisce e li aggiungiamo con in seguito le patate e le cipolle intere più il mazzetto di prezzemolo legato e aggiungiamo il brodo ( che prepariamo in anticipo).
Facciamo andare tutto a fuoco lento affinché la consistenza diventa più densa e le patate sono bollite.
A me piace la consistenza più brodosa , più liquida e se proverete a fare questa zuppa lo capirete perché .
Togliamo le cipolle , il mazzetto di prezzemolo e le patate e aggiustiamo di sale e pepe .
Le patate li tagliamo in quattro parti e li adagiamo sul fondo di ogni piatto sopra le fettine di pane arrostite . A piacimento potete far passare un spicchio d'aglio sui ambi lati del pane. Con un mestolo aggiungiamo la zuppa ancora bollente , facciamo stemperare per qualche minuto e la serviamo fumante .
Il suo profumo intenso detiene un potere magico che vi porterà in un istante nei lontani e freddi paesi nordici mentre lentamente fatte succhiudere gli occhi per farvi penetrare del suo aroma .


                            .......eeeee Buon Appetito










Con questa ricetta partecipo alla sfida N. 53 di gennaio per MTChallenge , tema scelta da Vittoria Traversa dal blog La cucina Piccolina, la vincitrice del mese di dicembre con la Pasta ripiena.
Doveva essere la prima di tre che volevo fare ma non credo di riuscirci a presentare un'altra anche se rimango molto dispiaciuta .
Mille grazie Vittoria per questa incantevole scelta del tema che potrei dirti che se utopicamente avrei vinto avrei scelto decisamente proprio le zuppe . Purtroppo per me gennaio è sempre un mese tragico per lavoro e non posso dare un contributo all'altezza dell'importanza che ha per me .





mercoledì 2 dicembre 2015

Christmas Appetizer

Mille foglie di barbabietola , salmone affumicato e mela cotogna su letto di purea di sedano rapa





Un appetizer per le feste che si avvicinano .
E' un antipasto festoso per il suo colore , per la sua presentazione ma anche per i suoi ingredienti della stagione .
Un succedersi di sapori che ho trovato semplicemente incantevoli  : l'affumicato del salmone incontra l'asprino della mela cotogna e il dolce della barbabietola che insieme alla erba cipollina e l'aneto esaltano al massimo questo sorprendente mille foglie .
Ho pensato di servirlo su un letto di purea di sedano rapa che ho preparato esattamente come quello per le patate.

Ingredienti : ( quantitativi in base a quanti ospiti avete a cena o pranzo)
Barbabietole cotte
Salmone affumicato
Mela cotogna
Erba cipollina
Aneto
Radice di sedano rapa
sale qb

Preparazione 
Attrezzatevi di un coppapasta a quadretto piccolo ( 3 cm) e ricavate dei quadratini dalle fette di salmone affumicato , dalle barbabietole cotte e dalle mele cotogne tagliate precedentemente a fette.
Alternate una ad altra per quanti strati desiderate , aggiungendo all'ultimo strato dell'erba cipollina tagliata finemente e dell'aneto .

Portiamo in tavola a porzioni da tre oppure se l'ho servite a buffet in base al numero di ospiti su un piatto da portata.

Un piatto semplice da fare ma bello da vedere e ricco di sapori e Incanto!
Buon Appetito!

mercoledì 28 ottobre 2015

Quiche di zucca e funghi chiodini al profumo di tartufo - gluten free

La brisée gluten free e la quiche alla zucca e funghi chiodini al profumo di tartufo


Per la scuola di Cucina GFT&L di ottobre si cucina la quiche e la mia ricetta viene ad aggiungersi ad altre bravissime blogger sglutinate che hanno dimostrato che senza glutine spesso non fa nessuna differenza di gusto , se non per il mio avviso ed è un valore in più e non in meno , il fatto che è più sano .
Molti di noi sanno già che le farine di grano raffinate cominciano ad essere sulla lista dei NO e che comunque anche quella di semi integrale e integrale che troviamo nella grande distribuzione e non , non sono sempre farine garantite dal punto di vista diciamo del "trattamento" subito . Quindi partiamo alla ricerca dei prodotti garantiti e sotto dei presidi ben precisi per salvaguardare la nostra salute.
Le farine Gluten Free sono sempre più conosciute e trovabili e grazie a tantissime persone intolleranti al glutine e celiache le ricette e il mondo culinario gluten free è sempre più alla mano e alla portata di chiunque voglia fare parte.
Uno di questi favolosi mondi fatto di persone a dir poco stupende e sopratutto di grande cuore e professionalità è il Gluten Free Travel & Living  di quale sono onorata a far parte e per quale oggi pubblico questa ricetta come quasi di consueto.
Un messe difficile per i miei impegni e di conseguenza la mia ricetta arrivo a scriverla all'ultimo e con delle foto pessime ma ci tenevo ad essere per lo meno per la bontà di questo risultato che ci tengo a condividere e ri sottolineare che il suo "senza" nella brisée è assolutamente impercettibile.

Partiamo :








Ingredienti ( per 6 formine da diam.10 mm )

Per la brisée
200 g farina Mix Universale Schar
80   g burro bio esselunga
30   ml acqua
1     tuorlo
un pizzico di sale peperoncino macinato dolce poco piccante per la meta dell'impasto


Per la farcia
100 g di zucca violina
100 g di funghi chiodini
1 spicchio d'aglio
vino bianco per sfumare ( o acqua)
una noce  di burro
sale integrale e pepe e noce moscata



Per l'appareil

125 g di caprino
100 g di formaggio di capra al tartufo
2 uova
sale qb





La preparazione della brisèe
Tagliamo a pezzettini piccoli il burro per sabbiare la farina. Lavoriamo con le mani affinché la farina assorbe il burro.
Aggiungiamo il tuorlo amalgamiamo acnora con le mani e poi aggiungiamo l'acqua e impastiamo spostandoci sulla spianatoia affinché otteniamo un impasto omogeneo e elastico .
Dividiamo in due. Una meta la stendiamo , cospargiamo con del peperoncino e riprendiamo a impastare fino ad amalgamare bene quest'ultimo.
Prendiamo le formine, io delle pirofiline che ho foderato con carta forno. Stendiamo con le mani tutti i due impasti , con e senza peperoncino ,  sul fondo e poco più in alto sulle paretti delle pirofiline , cercando di uniformare più possibile . Bucherelliamo con le redini di una forchetta e poi trasferiamo in frigo per circa un ora , un ora e mezzo .



La cottura in bianco.
Una volta trascorso il tempo in frigo , togliamo e sopra ogni formina mettiamo dell'altra carta da forno per poi riempire con dei fagioli che serviranno da peso per non far gonfiare l'impasto quando andiamo a cuocere la brisée . E' la cosi detta cottura in bianco .Come peso potete usare anche del riso o dei sassolini che magari avete raccolto durante a delle passeggiate in riva al mare .
Praticamente andremo a precuocere per circa 15 minuti in forno preriscaldato a 180° . Trascorsi 15', togliamo dal forno, togliamo la carta con i fagioli facendo attenzione a non bruciarci e rimettiamo in forno per qualche altro minuto fino che osserviamo una leggera doratura . Sforniamo e mettiamo da parte.




La preparazione della farcia e del appareil
Tagliamo a pezzetti la zucca e i funghi. In una padella facciamo sciogliere il burro , schiacciamo l'aglio e aggiungiamo la zucca  e del sale . Appena la zucca si ammorbidisce aggiungiamo i funghi . Facciamo andare ancora per altri circa 5 minuti sfumando con del vino bianco o aggiungendo dell'acqua se c'è bisogno.
A fine cottura aggiungiamo della noce moscata e lasciamo un'attimo a stemperare e nel frattempo andiamo a preparare l'appareil.
Apriamo le due uova le sbattiamo con un frustino da cucina o con la forchetta e aggiungiamo il caprino e il formaggio al tartufo grattugiato a fori grandi . Dobbiamo ottenere un composto abbastanza morbido ma non molto liquido.

Andiamo ad assemblare le nostre tre parti : la farcia sopra la brisée e poi l'appareil . A questo punto andiamo in forno per cca 15 - 20  minuti in base al vostro forno e a 180° .
Togliamo dal forno e serviamo calde oppure fredde .

Gustatevi queste piccole quiche che profumano di autunno , di burro e semplicemente di buono.




Questa è la mia ricetta per la scuola di cucina di ottobre GFT&L 






                                         Buon appetito