Visualizzazione post con etichetta Pasta e Impasta. Mostra tutti i post
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giovedì 30 marzo 2017

Flaounes-Foccacine cipriote al formaggio



Ed eccomi con la mia prima Re-Cake 2.0 . Cos'è Re-Cake? Oltre ad un blog + pagina fb aperto a chi si vuole mettere in gioco e alla prova in cucina, è un fantastico team che propone ogni mese una ricetta da rifare a lettera  più una variante personalizzata , ma oltre tutto è un gruppo, una community dove si respira sana aria competitiva e regna il buon gusto e il giusto spirito della

Breve storia dei Flounes
Originali della cucina cipriota ma presenti anche nella cucina turca e vengono preparati per la Pasqua dai ortodossi greci e per il Ramadan dai musulmani turco-ciprioti.
Si mangiano al posto del pane la Domenica di Pasqua ma anche nei giorni seguenti.
Sono conosciuti sotto più nomi : Vlaouna , Fesoudki (Karavas- Cipro del Nord), e Aflaouna (Karpas -Penisola sull'isola di Cipro).
Dunque i flaounes sono dei pasticcini, foccacine simil frolla ripiene di  formaggio , quindi salate ma anche amabilmente dolci con l'aggiunta di uva sultanina e semi di sesamo come quelli che andremo a fare oggi.

Ricetta - Ingredienti Impasto
250 g di farina 0
7 g di lievito di birra
1 cucchiaio di malto di orzo (o miele)
15 g di olio evo
15 g di burro morbido
75 g di acqua a temperatura ambiente
50 g di latte tiepido
1/2 cucchiaino di sale

Ingredienti ripieno
300 g di formaggi misti ( suggeriti primosale , feta e pecorino - io ho scelto feta  , formaggio di capra del M.Grappa a pasta mezzo stagionata e della ricotta delicata di capra della stessa zona
30 g di farina 0
45 g di semola rimacinata
  1 g di lievito di birra
1/2 cucchiaio di lievito in polvere(non vagnigliato)
menta fresca tritata
2 uova piccole o 1 uovo grande , sbattute ( 1 1/2 per impasto e 1/2 per spennellare)
40 g di uvetta ammollata ed asciugata
semi di sesamo ( io sesamo nero)



Ingredienti per la variante di...per Incanto
Per l'impasto gli stessi ingredienti e direi una ricetta e dosaggio perfetto.
Per il ripieno ho aggiunto del salmone marinato alle erbe e l'aneto una erbetta aromatica molto utilizzata nella Grecia e nei Balcani in genere che assomiglia al finocchietto selvatico, identico nella sua immagine e forma ma il suo gusto è totalmente diverso e azzarderei a dire molto più buono senza nulla togliere al finocchietto.


Preparazione impasto
Sciogliamo il lievito nell'acqua, aggiungiamo il latte e l'olio.
Versiamo la farina in una ciotola capiente, facciamo la fontana e versiamo al centro i liquidi e il burro.
Impastiamo prendendo un po' di farina alla volta.
Trasferiamo sul piano di lavoro e impastiamo fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Facciamo una palla e la mettiamo a riposare in una ciotola unta e coperta , fino al raddoppio del volume.

Preparazione ripieno
Grattugiare i formaggi con la grattugia a fori grandi in una ciotola. Aggiungiamo le farine e i lieviti poi le uova sbattute. Conservare in frigo fino al momento del uso e solo in quel momento si aggiunge la menta e l'uvetta sgocciolata e asciugata.
Nella variante con il salmone si aggiunge al formaggio e sempre nel poi l'aneto e l'uvetta.

Trasferiamo l'impasto lievitato sulla spianatoia, la stendiamo ad uno spessore di 3 mm e ritagliamo con uno stampo rotondo dei dischi che poi li passiamo su un piatto dove abbiamo messo i semi di sesamo solo sulla parte inferiore della pasta.


Al centro di ogni disco mettiamo un cucchiaio abbondante del composto e poi sigilliamo.
A voi la scelta della forma io ho sigillato sia portando i lembi dell'impasto verso il centro sigillando bene i lati ottenendo un  quadrato , sia a triangolo piegando due lati verso il centro che si uniscono a punta e la base che li unisce sempre verso il centro.
Ho provato anche la variante "caramella" lasciando in mezzo aperto.
In tutte le varianti go aggiunto del sesamo nero al centro sul ripieno che rimane scoperto.

Preparare una teglia con della carta da forno e trasferiamo i nostri flaounes infornando per 20 minuti a 180 ° finché il formaggio fonde e la pasta diventa dorata.

Sono da servire tiepidi ma anche freddi. Rimangono fragranti per più giorni e si possono anche riscaldare volendo.

Ecco a voi i miei Flaounes profumati e fragranti che sanno di buono, di casa e di Incanto.


Grazie Re- Cake 2.0 per questa ricetta che la propongo per il mese di marzo


venerdì 4 novembre 2016

Sfogliatine di pasta fritta , ai funghi (porcini) e pomodorini con erbette e olio aromatizzato - gluten free




Siamo nei mesi dei funghi e siamo a sbizzarrirci con tutte le ricette possibili. Per cui zuppe , pasta fresca e asciutta, crostini e tagliate, e chi ne a più ne metta sono in questo periodo la gioia del nostro tavolo.
Oggi vi lascio una ricettina per un antipasto sfiziosetto. Non vi lasciate impresionati dalla grandezza nella foto perché in realtà dono sfogliatine di 5/6 cm quindi quasi un bocconcino abbondante.
Quindi procediamo. Semplici semplici ma buone buone!!!


Per 4 persone 3 sfogliatine a testa

Ingredienti per la sfoglia 
100 g di farina Nutri Si senza glutine
2 uova interre
olio per friggere ( io olio di girasole bio spremuto a freddo

Ingredienti per il ripieno 
50 g di funghi ( io porcini)
5 pomodorini
1 spicchio d'aglio
prezzemolo e altre erbette
sale
olio evo
olio aromatizzato (io al peperoncino)

Prepariamo la pasta e la tiriamo come qui nel post dei ravioli. Una volta tirata ricaviamo dei quadratini ( io 5/6 cm) che andremo a friggere ad immersione in olio abbondante per qualche istante.
Appena vedete che la pasta prende colore scollate su della carta assorbente qualche istante poi passate subito alla costruzione delle sfogliattine con il sughetto preparato antecedentemente e che vi illustro qui sotto
In realtà questa ricetta l'ho inventata al momento con gli avanzi di pasta dei ravioli ed è uscita una meraviglia.
La pasta fragrante e leggera che si scioglie in bocca!!!



Per il sugo tagliamo a dadini i funghi e li cuciniamo in padella con olio evo, l'aglio , prezzemolo e sale solo per pochi minuti.
Togliamo dal fuoco e aggiungiamo i pomodorini crudi tagliati a cubetti aggiustando di sale.

Questo è il sughetto semplice semplice da riempire le sfogliatine, un sughetto profumato che andiamo ad esaltare ancora con qualche erbetta ( cipollina, acetosa, menta o nipitella) e qualche goccia di olio al peperoncino.

Ecco a voi le mie sfogliattine gluten free, gustosissime da servire calde o fredde a vostro piacimento e vi assicuro che comunque sia saranno un Incanto

Con questa ricetta partecipo al GFFD  Gluten Free Travel & Living il Venerdì 100% Gluten Free FRi(DAY)






martedì 25 ottobre 2016

Ravioli maltagliati con ripieno di porcini e caprino , erbette e gocce di olio tartufato - gluten free



Eccoci qui per la tanto aspettata Scuola di cucina Gluten Free Travel And Leaving,  e il tema del Calendario di questo mese non è altro che il fantastico mondo culinario che contempla i funghi.
Felice di riprendere a cucinare e scrivere per questo team che ormai detto e ridetto , lo Amo!

Vi invito al gusto, alla pura cucina sensoriale che non fa differenza , alla cucina che si distingue solo per la passione e non per il senza, perché il senza non è una mancanza ma una semplice alternativa non priva di gusto!

Vi ho preparato una ricetta che sa di classico e tradizione ma in chiave leggerezza in un mondo che si sta riorganizzando e reinventando per la salute e genuinità per il benessere e per me il senza glutine è salute.
La mia filosofia oltre ogni problematica, è questa! E' la mia scelta per far capire che la cucina senza glutine non ha limitazioni o privazioni nei confronti della classica, che piatti tradizionali possono essere fatti con farine senza glutine senza nemmeno accorgersene, che piatti senza glutine non sono piatti ne tristi ne privi di niente...ed è questo il mio messaggio più forte attraverso questo post.


Quindi come accennato nella introduzione, il tema per il GFCalendar sono i Funghi ed io ho scelto niente meno che la sua Maestà il Fungo Porcino come ripieno per i miei  -Ravioli maltagliati con ripieno di porcini e caprino , erbette e gocce di olio tartufato - gluten free -



Ingredienti per la pasta -4 persone
400 g di Farina Nutri Si senza Glutine
8 uova

Ingredienti per il ripieno
1 fungo porcino come quello nella foto oppure altri più piccoli
50 g di formaggio caprino spalmabile Capri
1 cipolla piccolissima
olio tartufato
erbette per la guarnizione
sale e pepe

Preparazione
Visto che qui parliamo della Scuola allora permettetemi di darvi due consigli molto importanti.
1- Non aggiungete del sale all'impasto
2- Per ogni 50 grami di farina aggiungete 1 uovo
3-Non aggiungete le uova fredde
4- Un ottimo impasto non deve mai attaccarsi alle dita.

In un recipiente versiamo la farina e poi aggiungiamo le uova nel mezzo. Lavoriamo con le mani l'impasto fino ad ottenere una consistenza omogenea e consistente. Se l'impasto è troppo secco aggiungiamo dell'acqua, se è troppo morbido della farina. Questo può variare in base alla farina gluten free che usate.
Togliamo l'impasto dal recipiente e lo trasferiamo sul tavolo di lavoro leggermente infarinato. Continuate a lavorarlo, formate una palla e poi tagliatela in 10 pezzi uguali.
Usate la macchina per stendere la pasta e passatela più volte ed ogni volta ristringette la manopola per la sottigliezza affinché la vostra sfoglia non diventi una lastra quasi esile ma compatta.
Stendete una ad una sulla spianatoia.

Separatamente tagliate i funghi porcini freschi a piccolissimi pezzetti e amalgamateli al caprino. Insaporite con del sale fino integrale e del  macinato di pepe  4 stagioni, una fine grattugiata di cipolla e battuto di nipitella .

Adagiamo sulla pasta stessa , solo su 5 pezzi, a distanza equa il nostro ripieno e poi procediamo a coprire con il resto di 5 .
Esercitiamo una leggera pressione intorno a ripieno poi procediamo al taglio.















Il taglio lo scegliete voi.
Potete farlo con una forma tonda o quadrata o semplicemente come me a mano libera con un coltello.
Ho tagliato i margini e ho ottenuto dei rettangoli. Poi dei quadrati più o meno regolari ma che definivano il nostro raviolo.
Ho ottenuto dei quadrati che ho ulteriormente serrato con una forchetta lungo tutti i lati.
Nascono cosi i miei ravioli maltagliati, serrati messi a bollire nell'acqua salata per qualche minuto affinché risalgono nella superficie.
A questo punto il dado e tratto!
Scollate su un piatto di portata, guarnite con del misto erbette in questo caso erba cipollina, nipitella e acetosela e gocce di olio al tartufo.

A voi questo piatto che sa di tradizioni oni e mai ci stanchiamo di fare , mangiare e come noi foodblogger di presentare.
A voi questo nuovo approccio ad un raviolo che sa di semplicità nonostante la sua esplosione di gusto,  gusto che sa di Incanto nella stagionalità e salute !

Ejoy the joy of taste and helt

Con questa ricetta partecipo al  GFCalendar e alla Scuola di Cucina del GFTL  e







venerdì 23 settembre 2016

Gnocchetti di patate su vellutata di aglio e cavolo cappuccio bianco al profumo di pepe di Sichuan




E si riparte con il tema del mese, e questo mese sono gli Gnocchiiiii.....di patate!!!!
Essenzialmente la parola gnocco significherebbe nel senso figurativo anche facile, semplicione ed è proprio vero, lo gnocco , gli gnocchi sono semplici da fare. Farina , patate sale e via! Tutto sta nelle poche accortezze , ovvero , nella scelta delle patate e nella lavorazione. Poi aggiungerei l'amore e saper sentire gli ingredienti nella loro consistenza , e la loro vita stessa per abbinarli e per darli vita in un piatto che da semplice può diventare una prelibatezza o una vera opera come nel caso di tanti chef o nei banchetti delle corti rinascimentali all'inizio della loro storia.



Come accompagnamento, condimento ho scelto la vellutata di aglio, lo letta da qualche parte abbinata a della pasta ripiena e mi ha intrigato tantissimo e poi perché a me piace l'aglio e sono fortunata che anche al mio compagno piace. Siamo amanti dell'aglio e della cipolla quindi via libera a questi due ingredienti che usati bene danno delle sorprendenti soddisfazioni.
Nella vellutata il sapore è delicato ed io ho aggiunto anche del cavolo cappuccio bianco per darli più dolcezza .

Ingredienti per 4 persone

Per gli gnocchi 
600 g di patate rosse ( meglio se vecchie)
180 g di farina 00 ( forza 170)
1 cucciaino da te di sale fine integrale
basilico fresco 4 ciuffi circa

Per la vellutata
8 spicchi d'aglio
100 g di cavolo cappuccio fresco
1 cipolla piccola o meglio uno scalogno
2 cucchiai di burro
1 foglia di alloro
1 patata cotta

Per il tocco finale 
Pepe di Sichuan
Germogli di cavolo cappuccio bianco e rosso







Gli Gnocchetti 

1) Scegliete le patate più o meno della stessa dimensione, lavatele e mettetele con la buccia nel            forno in una teglia con la carta da forno. Le patate ideali sono quelle a pasta bianca e meglio se sono  vecchie.
   Fatele cuocere per circa 30 minuti testando con uno stuzzicadenti la cottura.

2) Sminuzzate il basilico

3) Pesate la farina

4) Togliete le patate dal forno, lasciatele poco a stemperare e sbucciatele ancora calde.

5) Passate le patate con lo schiacciapatate o verdure oppure con la grattugia a fori grossi.

6) Sulla spianatoia trasferite le patate passate e  aggiungete il sale, il basilico e la farina in tre fasi per capire quanto c'è ne bisogno.

7) Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo ma non tanto perché altrimenti gli gnocchi diventano duri.

8) Una volta ottenuta una pagnotta tagliate dei pezzetti e formate dei filoncini di che diametro preferite. Io li ho fatti da circa 1cm perché a me piacciono piccolini e poi tagliateli sempre ad 1cm .

9)Passate gli gnocchi sopra una forchetta per rigarli o sopra il riga gnocchi se lo avete.
La rigatura sulla forchetta si fa passando il gnocco/gnocchettino dall'alto verso il basso sul dorso della forchetta con una certa pressione. In questo modo si otterrà una rigatura e un incavo che accoglierà il sugo o in questo caso la vellutata.

9)Bis Nota : non infarinate troppo la spianatoia altrimenti gli gnocchi diventeranno appiccicosi , usate piuttosto la farina di riso sulla spianatoia , che si scioglierà in acqua di cottura completamente.
Io ho usato questo consiglio di Annarita - (blog Il Bosco di Alici) e sono usciti perfetti. Andate a vedere anche il video della rigatura e leggete il suo post molrto dettagliato per fare tre tipi di gnocchi ;-).
Annarita è la blogger del mese tra noi Mtc-ini che ha vinto la scorsa sfida sulla Pizza , una meravigliosa pizza che vi consiglio di andare a leggere qui

10) Mettete a bollire dell'acqua con del sale e fatte bollire gli gnocchi pochi alla volta. Appena salgono in superficie sono cotti .



La Vellutata 

1) Private della buccia gli spicchi d'aglio e la cipollina e lavate. Tagliate l'aglio a metà e togliete l'eventuale filamento verde.

2) Tagliate a pezzettini il cavolo , la cipolla e l'aglio

3) In una pentola bassa fatte cuocere con il burro l'aglio , la cipolla e il cavolo fino a raggiungere la morbidezza per poterli frullare, aggiungendo del brodo vegetale o dell'acqua se c'è bisogno.
Profumate con una foglia di alloro che consiglio togliere dopo qualche minuto di cottura.

4) A fine cottura trasferite e frullate aggiungendo una patata cotta e aggiustate di sale.

5) Tenete in caldo e appena cotti gli gnocchi uniteli alla vellutata.



6) Trasferite in una terrina o in un piatto di portata e serviteli caldi con una macinata di pepe di sichuan e l'aggiunta di germogli per colorare un po' il piatto e renderlo allegro e fresco e magari se ne avete un piccolo ciuffetto di basilico e foglie di aglio ancora meglio.
Ho scelto il pepe di sichuan perché non è un vero pepe, ma una bacca che assomiglia a quella del pepe. E' molto profumato e il suo sapore sa leggermente di limone ed è poco piccante. 
immagine da web
Ancora a differenza del pepe il seme interno viene scartato e viene utilizzato solo il guscio.
Si aggiunge sempre a fuochi spendi. Una macinata fresca farà esaltare il delicato sapore di questo piatto che cremoso e avvolgente sa di....Incanto

Buon Appetito 


Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 59 del MTChallenge con il tema Gli gnocchi di patate.


sabato 25 giugno 2016

Pizzette gourmet....parte secconda

Pizzette gourmet ...per Incanto



Eccomi con le mie pizzette gourmet che arrivano ad arricchire un capitolo già iniziato per la scuola di cucina Gluten Free Travel & Livig. Fu la prima volta che facevo la pizza e ringrazio alla carissima Sonia ( la gaia celiaca blog ) per i suoi insegnamenti che mi hanno portato ad un magnifico risultato nonostante la farina gluten free. La ricetta qui per chiunque ha voglia, bisogno o semplice curiosità. Le mie pizzette sono nel top delle immagini e ne sono fiera.

Tuttavia questa volta non sono contenta dell'impasto ottenuto per la sfida di questo mese del MTChallenge per quale l'Antonietta del blog La trappola golosa spiega con tanta cura e sapienza tre varianti per fare una pizza perfetta.

Non ho una mia ricetta base o una ricetta appurata per la pizza classica ma sono una buona ed esigente consumatrice della BUONA pizza, SOLO la buona pizza. La pizza con alta digeribilità e fatta con delle farine scelte con cura e con l'impegno delle farciture gourmet fuori dalle righe, fuori dalla solita pizza.
C'è da dire che sono abbastanza intollerante al glutine e lievito USATO MALE. Quindi nonostante io non ho lavorato per arrivare ad una ricetta mia ( con glutine) che sia soddisfacente( sempre maledetto tempo) , ho la fortuna di frequentare nei ultimi sei mesi una parte del Veneto( provincia di Treviso) dove sorprendentemente mi sto gustando il top della pizza mai provata!!! Alta digeribilità e farciture da sogno. La scelta del tema di questo mese mi ha trovata impreparata lo stesso ed ora posso solo pentirmi di non aver chiesto la ricetta dell'impasto nel nessuno di questi posti...Che dire??? testa bassa e con la consapevolezza del poter migliorare ( molto) ecco a voi le mie tre variante gourmet che per lo meno nella scelta della farcitura sono UN INCANTO :-).....sentito e stra apprezzato con molto molto gusto!!!

L'impasto unico e il modo di cottura unico per tutte tre farciture ( sempre mancanza di tempo)

Ho azzardato ( nonostante la mia inesperienza) poi direttamente una farina integrale che mi è stata regalata da poco nell'occasione di EatPrato , ed è la Gran Prato insieme ad una tipo uno il Miracolo di grani antichi macinati a pietra della provincia di Parma.

Eh bene si, azzardata , ma se quella senza glutine è riuscita dovevo riuscire a fare anche questa. Ho pensato lo stesso ad una idratazione alta e anche al aumento del lievito visto le farine.
Come già detto non ho ottenuto il massimo per il caldo arrivato e sicuramente qualche altra accortezza ma la ricetta è giusta e posso garantire l'alta digeribilità e gusto.


Partiamo con i ingredienti per 6 pizzette in teglia idratazione 85 %

6 pizzette diametro 10 cm - tempo di preparazione 30 min + 8 ore di lievitazione + 15 di cottura

100 g di farina tipo 1 Miracolo ( proteine 12, 5)
50 g di Gran Prato integrale
100 di acqua freda in bottiglia
3 g di lievito di birra fresco
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di strutto o olio di oliva

Preparazione
In una ciotola setacciamo due volte le farine insieme e aggiungiamo il lievito sbriciolandolo a piccoli pezzettini, il sale,  lo zucchero e lo strutto. Con le mani amalgamiamo tutto e poi incorporiamo poco alla volta l'acqua. Una volta aggiunta tutta l'acqua impastiamo per altri 10 minuti minimo. E' molto importante impastare allungo.


Una volta finito questo processo formiamo una palla , la mettiamo in una ciotola di vetro o ceramica, copriamo con la pellicola e mettiamo a lievitare per un ora un 'ora e mezzo.








Nel frattempo prepariamo le farciture :


Pizza gourmet numero 1 
Cacio nero di Pienza (6 fettine sottigli ) mela verde (6 fettine) , burratina di bufala , cipolla bianca tagliata a fettine e erbette baby



Pizza gourmet numero 2
Uova di quaglia ( 2 pz) ,  tartufo nero estivo ( un pezzo1g circa  ), mozzarelline qb , lattughino romano


Pizza gourmet numero 3
Tartare di tonno ( capperi, acciuga, cipolla, olio e sale) , semi di sesamo nero , acetosa  e mozzarelline qb

Trascorso il tempo della prima lievitazione prendiamo l'impasto e lo dividiamo in 6 parti. Con ogni una di queste 6 parti formiamo delle palline che andiamo a stendere con i polpastrelli formando dei cerchi ( piu o meno) di circa 10 cm facendo più pressione al centro per formare più scavo al centro e più spessore nei bordi .
Una volta finita questa operazione , adagiamo tutto in una teglia da forno su carta da forno, copriamo con un panno e mettiamo a lievitare per circa 6 ore minimo ma meglio se 8 ore ma possibilmente di più.



Trascorso questo tempo passiamo alla fase farcitura e alla cottura . Ovviamente per la pizzetta con la tartare , l'insalatina e la tartare non va in forno ma solo l'impasto con la burattina . Poi l'uovo di quaglia va aggiunto al ultimo minuto di cottura e le erbette giustamente prima di servire , cosi come la cipolla nella pizzette con il caccio e mela verde.
A voi le foto del taglio come da regolamento .


 Con questa ricetta partecipo alla sfida n.58 del MTChallenge , che adoro e amo 




venerdì 10 giugno 2016

Ficattole

Ficattole integrali ...per Incanto
   
         con la Mortadella di Prato,  Gran Prato integrale macinato a pietra e grattato di Biscotti Branchetti al rosmarino
.....accompagnate con la Sangria di Barco Reale Castelvechio Carmignano e Vermuth bianco di Prato




Questa ricetta nasce come tributo alla cucina tradizionale pratese e al contest per EatPrato (( 17-19 giugno in piazza del Comune a Prato) , kermesse organizzata dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con Associazione Strada dei Vini di Carmignano e dei Sapori Tipici Pratesi e la partecipazione dei principali Consorzi e associazioni di tutella del territorio. L'evento  coincide anche con la celebrazione di 300 anni di vino della prima DOCG di Carmignano.

Sarà un weekà-end per assaporare il meglio della produzione enogastronomica pratese, dalla Mortadella di Prato Mannori ( da poco IGP) al Gran Prato( Mulino Bardazzi) e Branchetti Biscotti  ai vini di Carmignano( Barco Reale Castelvecchio) e il Vermut Bianco di Prato.

E a proposito dei prodotti elencati sopra che sono stati inviati a noi foodbloggers del territorio per ideare una ricetta ,  mi sono impegnata a fare una ricetta che li contenesse TUTTI
o per lo meno che li possa trovare insieme sul vostro tavolo per un pasto quotidiano o di festa.
Stiamo parlando delle Ficattole  che  non sono altro che della pasta per il pane fritta e che di solito viene accompagnata con della mortadella o prosciutto e salumi.

Per l'appunto io ho pensato di inserire la nostra mortadella di Prato nell'impasto a piccoli pezzettini e arricchirlo un po' cosi come sotto vi spiegherò.

La ricetta è molto semplice ma particolarmente gustosa, resa tale dalla pienezza di sapore che da la farina Gran Prato integrale macinata a pietra e giustamente la mortadella .

Partiamo con i ingredienti della ricetta con la specifica che io ho scelto questo piatto come antipasto/aperitivo perché ho scelto di accompagnarlo con della Sangria fatto con il Vino di Carmignano e il Vermuth bianco di Prato, quindi i ingredienti sono ridotti, ma si può perfettamente scegliere di fare un pasto completo quindi di raddoppiare i quantitativi e magari tagliare accanto qualche altra fetta di mortadella e dei altri fantastici salumi e prosciutti e formaggi della zona.



Ingredienti per 4 persone

300 g di farina integrale - io Gran Prato macinata a pietra
30 g di lievito di birra
50 g di mortadella - io di Prato tagliata a piccolissimi cubetti
1 cucchiaino raso di sale integrale
un pizzico di zucchero
vino rosso - io Barco Reale Carmignano Castelvecchio
vermuth - io Bianco di Prato
3 biscotti - io Biscotti Branchetti
rosmarino
olio per friggere
acqua

Procedimento
Tagliate la mortadella a cubetti fini fini. Sbriciolate i biscotti in un mortaio o nel blender fino ad arrivare alla consistenza del pangrattato aggiungendo del rosmarino .
Fatte saltare i cubetti con in una padella antiaderente senza aggiunta di grassi fino ad ottenere una consistenza quasi croccante sfumando con del vino e vermuth.
Fatte scogliere il lievito in mezza tazza da tè di acqua tiepida e un pizzico di sale e un pizzico di zucchero . Aggiungete alla farina il sale e disponete a fontana sulla spianatoia e aggiungete il lievito una volta sciolto. Impastate e aggiunte la mortadella e il "grattato" e se c'è bisogno dell'acqua tiepida. L'impasto deve essere piuttosto morbido.
Fatte una palla e mettetela in una ciotola infarinata. Coprite con un canovaccio e lasciatela lievitare lontana dai correnti di aria fino al raddoppio del volume ( un ora circa). Rimpastare e tirare la pasta con il mattarello dandoli un spessore di circa mezzo centimetro. Tagliate a losanghe o come preferite e friggete in olio abbondante bollente. Fatte asciugare sulla carta e servitele calde.
Potete grattugiare anche del formaggio sopra che al contatto con il caldo si scogliera e darà ancora un'aggiunta di sapore.
Accompagnate con del vino rosso o come me visto la scelta dell'aperitivo, con la Sangria visto il vino e il vermuth a disposizione, con la nota che la Sangria deve essere preparata un giorno prima.
Ingredienti per un litro di Sangria

750 ml di Vino rosso - io Carmignano
150 ml di vino bianco - io Glera frizzante
1/2 pesca
1/2 mela stark
1/2 pera
10 cigliege
1/2 arancia
1/2 limone
30 g di zenzero fresco a fette
1 pizzico di cannella
1 cucchiaio di sciroppo d'acero

Tagliate tutto a fette o cubetti come meglio preferite e aggiungete tutti ingredienti elencati sopra,
Lasciate riposare tutta la note.
Servitela fresca e accompagnate le Ficattole calde



A voi l'incanto di questa ricetta nell'invitarvi a partecipare a questa bellissima iniziativa della nostra sempre più bella Prato.
Vi aspettiamo 17- 19 giugno nel Piazza del Comune
Un weekend per celebrare e assaporare il meglio della produzione enogastronomica pratese.
Cooking show, degustazioni e performance animeranno la piazza e i ristoranti pratesi per tutto il weekend, mentre per l’intero mese di giugno 10 ristoranti di Firenze porteranno in tavola i prodotti tipici pratesi e i vini del Consorzio di Tutela dei Vini di Carmignano, attraverso menu e piatti studiati ad hoc.

domenica 24 aprile 2016

Biscotti alati....per Incanto

Biscotti di frolla ai frutti di bosco e grappa di Brunello.




 Perché biscotti ai frutti del bosco???!!! Perché c'è tutto una storia intorno alle farfalle , alle fate e fatine del bosco...Le farfalle sono simbolo degli esseri di Luce alati , mondo di cui  sono profondamente attratta dai tempi dei tempi userei a dire :-)... e cosi ho scelto questa combinazione per portarlo in manifestazione attraverso dolci biscotti alati.

Ed eccomi con la seconda proposta per l'MTC n.56 di aprile per il tema Biscotti lanciata da Dani&Juri del blog Acqua e Menta , che hanno vinto la sfida precedente sul tema del Brodetto di Pese.
Andate qui sul loro blog, per una complessa stesura sul tema dei biscotti e le varie tecniche e segretti.
A Dani& Juri mille grazie.












Ingredienti

150 g di farina universale Schar (gf)
  50 g di fecola di patate
100 g di burro ( 83% materia grassa)
100 g di zucchero a vello
  50 g di frutti rossi essicati
  50 ml di grappa di Brunello di Montalcino Riserva
 1 g di buccia di limone ( non tratato)
 1 pizzico di sale
 1 uovo piccolo


Preparazione
Mettete a rinvenire i frutti rossi nella grappa di Brunello

Mescolate a mano o con la planetaria con la foglia , il burro tagliato a cubetti piccoli ( ammorbidito a 10-14 °) con il sale e la buccia di limone. Unite lo zucchero a vello e l'uovo e i frutti rossi (scollati e tagliati a pezzetti piccoli ) e lavorate fino al completo assorbimento. In fine unite la farina e la fecola e impastate con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Avvolgete la frolla nella pellicola o in una busta di plastica per la cucina e mettete in frigo per circa 10 ore per stabilizzare la pasta , cosi come dice Massari.



Trascorso il tempo di riposo stendiamo la frolla tra due fogli di carta da forno o se avete il tappetino di silicone per sotto, solo sopra la carta da forno.
Stendete l'impasto fino ad ottenere un spessore di circa 5/6 mm. Scegliete la vostra forma per tagliare i biscotti e una volta fatto stendeteli su una foglia di carta da forno su una teglia.

Infornate per 15-20 minuti a 180°
Fatte raffreddare e assaporate e assaggiate questi biscotti che sanno di buono e di magia delle fate.




Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 56 di aprile per MTChallenge 





Cuori di frolla.....sablée

Biscotti di frolla sablée al olio di cocco , lavanda e fiocchi di sale nero




L'idea per questi biscotti parte dalla meravigliosa scoperta dell'olio di cocco e come sempre tramo la mia ricetta intorno ad un ingrediente. E' un "gioco" che adoro ....prendo l'ingrediente e comincio a sentirlo, annusarlo e assaporarlo ....capirlo! ...e cosi nel dopo arrivano i altri ingredienti che si succedono e completano nel meraviglioso segreto dell'equilibrio.

L'olio di cocco è molto profumato e dolciastro quindi di conseguenza adatta ai dolci. La sua consistenza è solida e molto simile al burro e secondo me una alternativa eccellente per chi è intollerante ai latticini o semplicemente sceglie una dieta diversa o più sana. E' un grasso che non contiene colesterolo e se ne avete la curiosità e l'interesse , qui potete andare per approfondire l'argomento.
Ma tornando al suo profumo e gusto ecco perché la celta dei miei ingredienti che poi sono il sale nero e la lavanda : Il sale per contrastare il dolce e darli una nota frizzante e la lavanda per personalizzare e distrarre dalla forte impronta del cocco.

Ho scelto la forma di cuore perché alla fine oltre ad essere una forma che amo, ma l'ho considerata  la più adatta per questo biscotto da note parigine....un biscotto un po' romantico e in nota con il mio stato d'animo.

A Voi miei lettori i cuoricini di frolla sablée con grandi ringraziamenti alla "squadra" dell'MTChallenge che è diventata sostanza e stimolo sempre più importante per me nel mettermi in gioco ogni mese e sopratutto di imparare sempre di più.
Che dire altro che sono fortunata ad esserci anche questo mese grazie a Voi tutti e ad Dani&Juri di Acqua e Menta per il tema scelto di questo mese che sono i biscotti , ma sopratutto per il post meraviglioso che scoprirete qui con tutte le sue spiegazioni che svelano tutto quello che dobbiamo sapere per ottenere dei biscotti perfetti. Quindi mille di grazie a Dani&Juri !!!!!!


Ingredienti
150 g di farina universale Schar (gf)
  50 g di fecola di patate
100 g di olio di cocco ( 10-14°)
  20 g di lavanda essiccata
  80 g di zucchero a vello
1 cucchiaino di fiocchi di sale nero
   dell'Himalaya
1 uovo interro piccolo


Preparazione
Mescolate a mano o nella planetaria con la foglia, la materia grassa ( l'olio di cocco che si presenta in forma solida) con 1/2 cucchiaino di sale nero e la lavanda .
L'olio di cocco non deve essere freddo a 4° come da temperatura del frigo ma a 10-14° circa e non di più.

Aggiungete la farina e la fecola e sabbiate il tutto. In fine aggiungete lo zucchero e l'uovo e lavorate fino a completo assorbimento.

 Avvolgete la frolla nella pellicola o in un'sacchetto di plastica per la cucina e fatte riposare in frigo per minimo 1 ora

Trascorso il tempo , levate dal frigo e dalla pellicola e stendete la frolla tra due fogli di carta da forno (oppure se avete il tappetino di silicone per sotto e sopra carta da forno) affinché ottenete un spessore da circa 5/6 mm.


Sulla frolla già stesa cospargete l'altra metà del cucchiaino di fiocchi di sale nero e ripassate una volta con il mattarello sopra per farli aderire al impasto.

Scegliete una forma e passate a coppare la frolla. Ristendete la frolla con i ritagli affinché riuscite ad utilizzare tutta la frolla ma attenzione a non riscaldarla troppo la frolla.

Stendete i frollini sulla carta da forno in una teglia e infornate a 180° per circa 15-20 minuti.
Lasciate raffreddare e poi i vostri biscotti saranno pronti per essere assaggiati o conservati preferibilmente in una scatola di lata.

La Schar essendo una farina senza glutine non corre il rischio di sviluppare la maglia glutinica e di conseguenza può essere lavorata meglio delle altre farine.
Tuttavia riscaldare troppo nella lavorazione la frolla , fa sciogliere troppo l'olio di cocco e la consistenza diventa troppo appiccicosa , quindi meno la lavorate meglio è .

Vorrei aggiungere una nota in più per poter dare a questa ricetta una variante ancora più salutare per chi come me evita di usare lo zucchero bianco e possibilmente anche le uova.
Quindi in alternativa allo zucchero a vello userei il malto di riso e eliminerei l'uovo. Ma attenzione per i quantitativi, perché il malto ha la consistenza del miele quindi bisogna equilibrare il rapporto tra i ingredienti solidi e quelli liquidi o meno liquidi.

Questi biscotti sono ottimi per il tè ma anche come spuntino e merenda. Non sono indicati insieme al caffè latte per la loro nota salata ;-).


Con questa ricetta partecipo alla sfida numero 56 di MTChallenge