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sabato 14 aprile 2018

Pane al mais con cipolla bianca e basilico - Un'altra faccia del Malai


Sono tante le ricette che ho provato a fare per arrivare al fragrante, gustosissimo e meraviglioso MALAI di mia nonna ma ancora non ci sono.
Non ho mai trovato la sua ricetta e credo che non smetterò mai a provare ad arrivarci ma nel frattempo ne combino un po',  ne scopro altre e questa è una di quelle che vorrei condividere con voi perché é semplicemente  un Incanto :-)  
L'idea per questa ricetta nasce anche per trovare un pane salutare ma il suo risultato è stato molto di più , un pane al mais aromatizzato che fa da antipasto da solo ma abbinato ad un buon burro e acciughe, una crema di melanzane affumicate o un baccalà mantecato su piccoli crostini diventano un elegante antipasto, un tapas , un cicchetto di puro Incano.
Ne vogliamo parlare poi del abbinamento con un buon stufato di verza e cotenna o un baccalà alla vicentina? Si sa più o meno che il mais nella sua forma polentosa chiama i piatti appena elencati ma sicuramente troverete anche voi i vostri migliori abbinamenti una volta sperimentata e assaggiato questo incanto che vi farà innamorare.
La ricetta è facilmente realizzabile l'unico ingrediente importante da non dimenticare mai è l'Amore!

                                                                                                                                                                                                                                                                   Ingredienti 
400 g farina di mais macinata a pietra
100 g farina  (o senza glutine o "0") a scelta
4 cucchiaini lievito per dolci
1 cucchiaino bicarbonato di sodio
3 uova
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino sale
200 ml yogurt bianco
200 ml latte 
80 g burro
1 cipolla media bianca 
1 mazzetto di basilico

Preparazione 
Amalgamate tutti gli ingredienti secchi in una ciotola separata di quelli liquidi.
Dunque : le farine, il lievito il sale e lo zucchero, il bicarbonato , ma anche la cipolla e il basilico.
Poi in un'altra ciotola quelli liquidi : sbattete le uova e aggiungete il burro sciolto a caldo affinché diventa liquido, poi il latte e lo yogurt. 
Preparate una forma imburrata ( una forma per il pane in casetta ma anche per il ciambellone) , poi in una ciotola più grande amalgamate gli ingredienti secchi insieme a i liquidi e poi versate nella forma.
Infornate per 45' minuti a 200°  nel forno statico. la cottura è sempre in base al vostro forno per cui controllate sempre con la prova dello stecchino e il colore della crosta.
Sfornate e fatte raffreddare completamente prima di tagliare.
Ne sarò felice di un vostro feedback e sarò a disposizione per qualsiasi domanda con breve risposta sulla mia pagina Fb  "Cristina per Incanto"
A voi questo Incanto che sa di tradizione , di profumo di casa, di antico e di nuovo ma meravigliosamente di di quel Buono!







sabato 25 marzo 2017

Terrine minion al baccalà con patate ,scamorza affumicata e mela verde in crosta di verza




Bene, ricetta fatta ed ora la condivido con voi.

La Terrina è un piatto nato nel 1400 in Francia e oggi prende vita anche nella cucina di ..per Incanto. Un piatto sofisticato ma nello stesso semplice per buon gustai e palati fini ,un piatto nato nelle stupende cucine di una volta , le cucine della corte o delle  nobili case, il mio campo preferito nella storia del cibo cosi come per la mia ricetta del piccione ripieno che trovate nel mio archivio.

Impresa difficile a realizzarlo ma solo visto il mio periodo di cambiamento che sta rivoluzionando la mia vita e spesso mi trovo fuori casa , fuori mia cucina e fuori di testa  :-))))
Tuttavia sono riuscita a fare questa ricetta e sfida , anche se nella mia testa questa ricetta è molto più bella ma grazie a Dio non più buona .

Tempo zero se no starei a raccontarvi la mia avventura per trovare il recipiente trovandomi fuori casa, storia che potrebbe farvi capire quanto ci tenevo a fare questa ricetta in tempo e tra un impegno e altri dieci...Poi ho optato per pubblicare tardi al fine del mese una volta tornata nella mia cucina e appropriata delle mie deliziose mini terrine che ho ricevuto in regalo qualche Natale fa ed ora finalmente usate nel momento giusto.



E visto il mio malgrado vi manderò qui  dalla spettacolare Giulia esperta in matteria , per leggere tutto quello che dovete sapere delle terrine nel minimo dettaglio per farla in modo perfetto, mentre io qui vi lascio la mia esperienza ed una breve storia.

Breve storia :
Le terrine sono un piatto di origine Francese ma per la loro versatilità e apprezzamento sono diventate un piatto di molte cucine, apprezzato e diffuso nel interro mondo del food.
Il suo nome ha origine nel 1400 nel nord della Francia e deriva dalla parola "terre" ( terracotta) identificato come una marmitta dai bordi spessi e con un coperchio munito di un piccolo foro di sfiato. Il termine dunque indica genericamente un contenitore di terracotta smaltata nel quale si usa cuocere o servire una preparazione
e non una specifica ricetta.
Nasce alle grandi corti di Francia e tramandato e migliorato nei anni avvenire fino ad arrivare sulle nostre tavole.
Oggi come oggi il web ci regala la storie complete che se siete dei appassionati come me della storia del cibo andrete sicuramente ad approfondire.
La terrina di oggi assomiglia ad un nostro pasticcio o un paté ma il suo procedimento e particolare e lo trovate qui e nel blog di Giulia indicato sia sopra che sotto

Partiamo

Ingredienti ( quantità in base alla capacita della vostra terrina le mie sono piccolissime e ho fatto ad'occhio )
cavolo cappuccio
patate lesse
baccalà ammolatto
mela verde
scamorza affumicata
formaggio a pasta semidura  ( io di capra del monte grappa)
aglio
cipolla
pepe
olio evo
latte ( io del kefir allungato con un po di latte)

Preparazione

1.Cominciamo con il baccalà.
   Lo mettiamo ancora in ammollo per qualche ora anche se comprato già ammollato perché di solito è        ancora troppo salato.


2.Prepariamo un tegame con un po di olio , qualche spicchio d'aglio schiacciato e una piccola cipolla tritata      fine.
   Riscaldiamo , insaporiamo e poi aggiungiamo il baccalà levando la pelle. Rilascerà del liquido quindi fatte      andare un po tutto affinché evaporerà ma non del tutto e poi aggiungete il latte. Coprite con un coperchio e    fatte andare a fuoco lento fino alla cottura.

3.In una pentola fatte bollire dell'acqua e poi aggiungete il cavolo cappuccio lavato e tagliato a meta e    scavato un po il torsolo . Fattelo scottare e poi staccate le foglie una ad una. Fatte raffreddare e poi  stendete su un tagliere togliendo le nervature più sporgenti che non permettono di piegare le foglie e poi  stendetele sul fondo della terrina come nella foto.

4.Fatte bollire le patate con la buccia , poi fatte raffreddare e pelate.
 Tagliate la scamorza a fettine sottili e la mela a fette poi a bastoncini, tagliate finemente anche del aglio,  quantità in base ai vostri gusti.

5.In un recipiente passate sulla grattugia con fori grandi le patate e il formaggio di capra, e della cipolla, poi aggiungete il baccalà senza il liquido, solo quello che inevitabilmente viene su insieme nella forchetta/paletta da cucina.
Amalgamate tutto con un cucchiaio o una forchetta ma va bene anche con le dita , affinché ottenete un impasto omogeneo.

Composizione della nostra terrina
Imburrate lo stampo e il coperchio.
Con un cucchiaio stendete uno strato del nostro impasto poi stendete delle fette di scamorza fino a coprire poi sopra i bastoncini di mela uno accanto all'altro. ristendiamo uno strato del nostro impasto poi andiamo a coprire con le foglie di verza rimaste sporgenti dal nostro recipiente e poi con il suo coperchio.


Cottura
Premessa : il vero ed originale recipiente di questa ricetta ha sul coperchio un foro , il mio non ne ha per cui il coperchio dovrà rimanere leggermente aperto.
Preriscaldate il forno a 180° e  preparate una teglia da forno con un dito di acqua.
Immergete la vostra terrina e cuocete a bagnomaria per circa 20 minuti.

 La mia cottura è breve perché i miei ingredienti sono tutti cotti o precotti. Invece per altri ingredienti che potete scegliere il tempo della cottura può ovviamente variare.

Trascorso il tempo togliete dal forno e fatte stemperare.

 Appena raffreddato togliete il coperchio e mettete sopra della carta di alluminio senza avvolgere. Trovate un peso ( 1 chilo di farina o di riso o anche due) che andrete a mettere sopra la carta di alluminio per qualche ora buttando di tanto in tanto il  liquido che rilascia.
Io lo lasciato tutta la notte.

Una volta pronta la nostra terrina sarà compatta da poterla tagliarla a fette e servirla con una salsa da accompagnamento o qualcos'altro che scegliete al vostro piacimento.


Io ho scelto una semplice salsa allo yogurt che si sposa molto bene con il pesce e delle barbabietole in agrodolce.
La mia terrina è delicata ma nello stesso saporita per cui l'accompagnamento che ho scelto equilibra perfettamente il suo gusto.

Salsa di yogurt al profumo di erba cipollina 
Yogurt greco
erba cipollina
olio evo
sale
pepe

Preparazione
A me piace lo yogurt fatto in casa per cui ho preparato un po di più di quanto mi servisse per accompagnare questa ricetta.
Dunque preparatevi 1/2 litro di latte fresco e del yogurt bianco intero di cui utilizzerete solo un cucchiaio.

1. Fatte bollire in una pentola di acciaio il latte fino quando non raggiunge una temperatura di al meno 38/40 gradi.
 Lasciate che diventi tiepido, prendete il contenitore per alimenti ( barattolo o altro) , aggiungete il cucchiaio di yogurt e con un collino versate il latte piano piano.

2. Mescolate affinché non ci siano grumi, chiudete e avvolgete in una copertina di pile.

3. Sigillate bene il contenitore e riponetelo in un luogo ben caldo e lontano da correnti d'aria a temperatura intorno ai 35-40 gradi. Ottimo anche in forno a questa temperatura.

4. Lasciate riposare tutto per circa 8 ore. Dopo questo tempo lo yogurt ha raggiunto la sua giusta consistenza ed è pronto per essere messo in frigo ad una temperatura di circa 4° e aspettare circa un ora per consumarlo.

Una volta trascorso questo tempo siamo pronti ad andare a fare la nostra salsa allo yogurt all'erba cipollina .
Semplice semplice : qualche cucchiaio di yogurt , erba cipollina tagliata fine , olio evo e sale. Otterrete una salsa fresca e profumata che si sposa benissimo con il pesce.
Al vostro piacimento potete aggiungete del aglio o altra erba aromatica non molto invadente.

Barbabietole in agrodolce 
Barbabietole
miele
aceto di mele
chiodi di garofano
1 pezzetto di cannella
cipolla
una costa di sedano
sale

Preparazione
Cuocette le barbabietole per circa 2 ore circa a secondo la loro grossezza  in una pentola con acqua abbondante e salata.
Lasciatele a raffreddare nella loro acqua poi scollate, sbucciate e tagliate a cubetti.

In un pentolino fatte cuocere gli altri ingredienti in acqua salata per 5 minuti. Fatte raffreddare.

Mettete le barbabietole in un recipiente e con un collino versate sopra il liquido aromatizzato ottenuto sopra. Tenete per una notte per prendere bene tutti gli aromi e nel giorno dopo potete servirlo in tavola.
Diversamente potete costruire tutto in dei vasetti lavati e sterilizzati e conservarli nella vostra dispensa per le vostre varie occorrenze.

Ed eccoci qui pronti ad andare in tavola con la nostra Terrina di baccalà alla vicentina con patate , scamorza e mela verde in crosta di cavolo cappuccio.


Una ricetta buona a non sperare , inventata , pensata per un bel po e fattibile nella mia mente senza sapere come sarei stata in grado di portarla in questa perfetta forma,  con dei ingredienti che si sposano in una danza armoniosa piena di sapori "dolci" e salati per dare vita alla mia Terrina...per Incanto

Felice di presentarla e condividerla per la 64-esima sfida del MTChallenge , tema proposta dalla vincitrice del mese scorso Giulia Fabris dal Blog La Gallina Vintage









mercoledì 30 novembre 2016

Le Carote

immagine da web

Per il Calendario del Gluten Free Travel & Living di Novembre abbiamo come tema le carote e ho scritto questo post  nella speranza di stuzzicare il vostro interesse verso questo ortaggio apparentemente semplice.

Breve storia
Arriva in Europa alla fine del Medio Evo portato dagli Arabi mentre la sua esistenza nel Oriente risale all'anno 3000 a.c .
Incredibile ma vero, la carota è uno dei più antichi ortaggi.
Dal suo colore più antico , ovvero il nero, al giallo, arancione , viola e fino al suo quassi fratello pastinaca, la carota viene utilizzata in tutte le cucine del mondo ma in special modo nella cucina indiana e cinese.
I più conosciuti piatti che facciamo con le carote sono le insalate nella loro forma cruda e che è la forma in cui si conservano le sue preziose vitamine (prevalentemente Vitamina A e C ) , ma anche dei  delicati contorni ottenuti con la cottura a vapore e aromatizzati con delle erbette e qualche filo di olio evo a crudo , delle purea e vellutate con aggiunte di qualche altro ingrediente prezioso o dei formaggi e burro, delle deliziose tempure , sformatini , torte salate, dei rosti e abbinamenti nei sottacetti , protagoniste nei impasti come gnocchi e pasta fresca, stufati con le acciughe o la carne, fino ad arrivare a delle torte , tortine , muffins e altri dolci che oggi come oggi arricchiscono l'interro elenco della pasticceria e dell'arte culinaria.

Oggi volevo farvi scoprire però, quanto è sorprendente che un ingrediente non facile da usare come protagonista principale dei nostri piatti lo può diventare se mettiamo di mezzo la nostra creatività .
La loro dolcezza implica uno sforzo in più perché fuori dal loro consumo in forma cruda con aggiunta di sale e buon olio di oliva, la loro dolcezza aumenta con la cottura, motivo per quale poi viene usata anche nel fare delle gustose torte e dolci.
Ma io voglio parlarvi della loro forma salata che lo presa come una vera sfida e voglio parlarvi di due piatti in particolar modo , due piatti della stagione ma anche piatti da fare tutto l'anno visto la perenità della sua coltivazione magari cambiando qualche ingrediente.
Quindi uno è la vellutata di carote con patate e cipolla bianca, briciole di castagne arrostite e tartufo bianco e l'altro è la parmigiana di carote al  Morlacco.

La vellutata 

Ingredienti per 4 persone 

1 cipolla bianca media 
2 patate medie
4 carote 
10 castagne arrostite
tartufo bianco a scagliettine o nell'assenza olio aromatizzato al tartufo 
un cucchiaio di burro
brodo vegetale
Olio evo
sale e pepe

In una pentola antiaderente facciamo ammorbidire la cipolla tagliata fine fine con il burro e le patate e le carote precedentemente lavate, pelate e tagliate a fettine fini fini , del sale e del pepe.
Appena ammorbidito tutto , aggiungendo qualche goccio d'acqua se c'è bisogno togliamo dal fuoco e frulliamo con il minipimer fino ad ottenere una crema. Aggiungiamo qualche goccia di olio evo e aggiustiamo di sale.
Rimettiamo sul fuoco e aggiungiamo del brodo vegetale in base a quanto la voliamo liquida la nostra vellutata.
Togliamo dal fuoco e aggiungiamo già nel piatto da portata le castagne arrostite e sbricciolate e delle scagliettine di tartufo.
Un giro di olio ed è fatta!
Una deliziosa e incantevole vellutata dal sapore equilibrato e profumo di Autunno.

La parmigiana

Ingredienti per 2 persone

6 carote medio grandi
50 g di parmigiano grattugiato
50 g di salsa di pomodoro
50 g di formaggio Morlacco ( o altro formaggio fresco)
Un bel ciuffo di basilico
2 spicchi d'aglio (facoltativo)
sale e pepe
olio evo

Preparazione
Tagliate le carote a fette traversali e mettetele sulla gratella per grigliarle giusto per insaporirle.
Trasferite poi in una padella con un po' di olio e fattele andare fino alla finale cottura aggiungendo se necessario un po di acqua o brodo vegetale se ne avete e aggiungendo del sale verso la fine della cottura.
Separatamente preparate il sugo di pomodoro con il basilico , l'aglio ( schiacciato) , sale e pepe.
In una teglia oleata mettete un primo strato di carote, con un cucchiaio aggiungette del sugo di pomodoro per coprire, un strato di parmigiano e delle fettine sottili di Morlacco. Ripetete i strati come prima finendo con un giro di parmigiano e un giro di olio evo e infornate per circa 20 minuti a 180°

Ho scelto il Morlacco per il suo retrogusto amarognolo che insieme alla dolcezza della carota e un po l' aspro del pomodoro dona a questa parmigiana un perfetto equilibrio.

A voi una sorprendente parmigiana di carote che nobilita questo semplice ma importante ortaggio.

Un contributo per questa splendida comunità che è la GFTL e ode ad un ortaggio semplice che ci può sorprendere.


venerdì 4 novembre 2016

Sfogliatine di pasta fritta , ai funghi (porcini) e pomodorini con erbette e olio aromatizzato - gluten free




Siamo nei mesi dei funghi e siamo a sbizzarrirci con tutte le ricette possibili. Per cui zuppe , pasta fresca e asciutta, crostini e tagliate, e chi ne a più ne metta sono in questo periodo la gioia del nostro tavolo.
Oggi vi lascio una ricettina per un antipasto sfiziosetto. Non vi lasciate impresionati dalla grandezza nella foto perché in realtà dono sfogliatine di 5/6 cm quindi quasi un bocconcino abbondante.
Quindi procediamo. Semplici semplici ma buone buone!!!


Per 4 persone 3 sfogliatine a testa

Ingredienti per la sfoglia 
100 g di farina Nutri Si senza glutine
2 uova interre
olio per friggere ( io olio di girasole bio spremuto a freddo

Ingredienti per il ripieno 
50 g di funghi ( io porcini)
5 pomodorini
1 spicchio d'aglio
prezzemolo e altre erbette
sale
olio evo
olio aromatizzato (io al peperoncino)

Prepariamo la pasta e la tiriamo come qui nel post dei ravioli. Una volta tirata ricaviamo dei quadratini ( io 5/6 cm) che andremo a friggere ad immersione in olio abbondante per qualche istante.
Appena vedete che la pasta prende colore scollate su della carta assorbente qualche istante poi passate subito alla costruzione delle sfogliattine con il sughetto preparato antecedentemente e che vi illustro qui sotto
In realtà questa ricetta l'ho inventata al momento con gli avanzi di pasta dei ravioli ed è uscita una meraviglia.
La pasta fragrante e leggera che si scioglie in bocca!!!



Per il sugo tagliamo a dadini i funghi e li cuciniamo in padella con olio evo, l'aglio , prezzemolo e sale solo per pochi minuti.
Togliamo dal fuoco e aggiungiamo i pomodorini crudi tagliati a cubetti aggiustando di sale.

Questo è il sughetto semplice semplice da riempire le sfogliatine, un sughetto profumato che andiamo ad esaltare ancora con qualche erbetta ( cipollina, acetosa, menta o nipitella) e qualche goccia di olio al peperoncino.

Ecco a voi le mie sfogliattine gluten free, gustosissime da servire calde o fredde a vostro piacimento e vi assicuro che comunque sia saranno un Incanto

Con questa ricetta partecipo al GFFD  Gluten Free Travel & Living il Venerdì 100% Gluten Free FRi(DAY)






martedì 25 ottobre 2016

Le Tapas del Bosco Incantato


Autunno...Magia nei boschi che in questo periodo diventano preziosa dispensa e magici incanti per chi si sofferma ad apprezzare i suoi colori e "l' allegro lavoro del mondo fatato"

Breve storia , fonte delle mie Tapas. Prendetevi un minuto e poi passate al Incanto del gusto.

Proprio quest'anno in aprile ho visitato Barcellona e ho avuto l'occasione di conoscere questo tipo di approccio al cibo che è fantastico e mi è rimasto impresso. Impresso per le cose buone ma anche per il mondo immenso della varietà che può comprendere, per la versatilità e l'inventività senza limiti che può scatenare nei abbinamenti e sfiziosi banchetti.

Doppia coincidenza ed una sorpresa per me è stata anche la MAI perché mi arrivò questo messaggio su messenger da lei che mi suggeriva di andare in un localino a Barcellona che si chiama El bosc de les fades che in catalano significa Il bosco delle Fate..... Eeeeeheheee ;-)!!!??? ;-).....Capite?
Ero mooolto sorpresa e non solo per la  inaspettata gentilezza di Mai ma anche per il fatto che non conoscendoci lei ha intuito che mi poteva piacere.
Il nome del mio blog potrebbe suggerirlo ma non è detto che io possa avere questo legame cosi accentuato con i boschi e le favole ... Lei lo ha fatto punto ed io sono stata stra felice perché è proprio il mio mondo...il mio Modo Fantastico.

Dunque oggi per la sfida del mese proposta proprio da Mai ed il suo Blog Colore della Curcuma  come da compito che li spetta per aver vinto la sfida precedente sui gnocchi ( un Incanto strepitoso) , il tema non è altro che Le Tapaaaaas!!!!! Ole!!!
Ma la sfida oltre al dover preparare una Tapa, un Montadito e un Pincho richiede che ci sia un filo conduttore tra gli ingredienti nella preparazione, una storia , e la mia è il Bosco...il bosco Incantato e Mai. Il bosco con i suoi preziosi frutti del bosco e del sottobosco e prevalentemente le castagne nel rivestirle di Incanto, di nuove sfumature attraverso l'idea di Tapas ,  un bosco che sa sorprendere sempre , un bosco inaspettato trovato anche nella meravigliosa Barcellona.
Cosi nascano le mie Tapas del Bosco Incantato!



Due parole per distinguere questi 3 piatti oltre al fatto che per definirsi tale sono esclusivamente delle mini porzioni.
Il Montadito sono fettine di pane su quale possiamo mettere qualsiasi cosa riesce a starci ovviamente comestibile :-)
Il Pincho è un finger food di qualsiasi cosa(sempre cibo) che si infilza con un stuzzicadenti
la Tapa è una mini porzione di qualsiasi piatto cucinato
Tutto spiegato benissimo nella grandiosa Community che è l'MTChallenge e nel post di Mai 

Quindi parto con il  - MONTADITO -
- Crostino con lardo toscano, sbriciolata di castagne , julienne di funghi porcini e more -



Ingredienti per 2 persone 3 pezzi cadauno ( quantità in base a quanti pensate di fare a testa)

Pane baquette 6 fettine
Lardo toscano 6 fettine sotigli
Castagne lesse 2 pz
Funghi porcini freschi qb
More 3 ( 1/2 mora per fettina)
Olio evo Qb
Rosmarino

Preparazione
Riscaldate un po' il pane, appena appena abbrustolito. Stendete la fettina di lardo sopra che si scioglierà un po' al contatto con il pane caldo. Sbriciolate con le dita le castagne precedentemente bollite e tagliate prima a fettine e poi a  rastrelline i funghi. Adagiate sopra il lardo chiudendo con la mora tagliata a meta qualche aghetto di rosmarino e un giro dolio.
Fatto.
Troverete in bocca il sapore di ogni ingrediente senza che nessuno copra l'altro ....come per Incanto

Il PINCHO - Spiedino di castagne lesse in camicia di pancetta leggermente affumicata e rosmarino -


Ingredienti per 2 persone 3 pezzi cadauno ( quantità in base a quanti pensate di fare a testa)

18 castagne
18 fettine sotigli di pancetta leggermente affumicata
ciuffi di rosmarino

Lessiamo le castagne e li sbucciamo ancora calde. Avvolgiamo ogni pezzo con una fettina di pancetta e fermiamo tutte con uno stuzzichino. Inseriamo del rosmarino per aromatizzare.

Eccolo qui semplice ma sorprendente!
Il gusto della castagna viene molto esaltato e il contrasto tra il salato affumicato della pancetta e la sua dolcezza si armonizzano perfettamente in dei bocconcini che diventeranno come le ciliege....


La TAPA - La vellutata di castagne e patate con spolverata di funghi freschi, croccante di prosciutto di cinghiale, nipitella e gocce di olio al tartufo -



Ingredienti per 2 persone

10 castagne ( bollite)
1 cipolla piccola
1 patata media
1 cucchiaio di burro
1 cappella di un fungo piccolo fungo porcino
1 fetta di prosciutto di cinghiale
un ciuffo di nipitella
olio al tartufo
sale e pepe

Preparazione
Tagliare la cipolla e la patata (precedentemente pelate e lavate) a fettine sottili. Mettete il burro a sciogliersi in una casseruola aggiungete la cipolla e la patata e fatte andare fino a farle ammorbidire aggiungendo del sale e se c'è bisogno dell'acqua,
Appena cotte li facciamo raffreddare e poi li frulliamo con il minipimer aggiungendo dell'olio, le castagne e aggiustiamo con sale e pepe.
In una padella aderente facciamo rosolare la fetta di prosciutto di cinghiale tagliata a piccoli pezzetti,  senza nessun grasso affinché otteniamo dei croccantini .
Tagliamo a fette e poi a rastrelline la cappella del  fungo e la aggiungiamo sopra la vellutata insieme al croccante di prosciutto , la nipitella sminuzzata e qualche goccia di olio al tartufo.
Sinfonia del Bosco e sotto Bosco che in un cucchiaino richiuderà tutta la sua Magia!








A voi le mie Tapas del bosco Incantato accompagnate da shottini di Nebbiolo.
Deliziatevi!

Con queste ricettine partecipo alla sfida n.60 del MTChallenge  con il tema Le Tapas.








sabato 25 giugno 2016

Pizzette gourmet....parte secconda

Pizzette gourmet ...per Incanto



Eccomi con le mie pizzette gourmet che arrivano ad arricchire un capitolo già iniziato per la scuola di cucina Gluten Free Travel & Livig. Fu la prima volta che facevo la pizza e ringrazio alla carissima Sonia ( la gaia celiaca blog ) per i suoi insegnamenti che mi hanno portato ad un magnifico risultato nonostante la farina gluten free. La ricetta qui per chiunque ha voglia, bisogno o semplice curiosità. Le mie pizzette sono nel top delle immagini e ne sono fiera.

Tuttavia questa volta non sono contenta dell'impasto ottenuto per la sfida di questo mese del MTChallenge per quale l'Antonietta del blog La trappola golosa spiega con tanta cura e sapienza tre varianti per fare una pizza perfetta.

Non ho una mia ricetta base o una ricetta appurata per la pizza classica ma sono una buona ed esigente consumatrice della BUONA pizza, SOLO la buona pizza. La pizza con alta digeribilità e fatta con delle farine scelte con cura e con l'impegno delle farciture gourmet fuori dalle righe, fuori dalla solita pizza.
C'è da dire che sono abbastanza intollerante al glutine e lievito USATO MALE. Quindi nonostante io non ho lavorato per arrivare ad una ricetta mia ( con glutine) che sia soddisfacente( sempre maledetto tempo) , ho la fortuna di frequentare nei ultimi sei mesi una parte del Veneto( provincia di Treviso) dove sorprendentemente mi sto gustando il top della pizza mai provata!!! Alta digeribilità e farciture da sogno. La scelta del tema di questo mese mi ha trovata impreparata lo stesso ed ora posso solo pentirmi di non aver chiesto la ricetta dell'impasto nel nessuno di questi posti...Che dire??? testa bassa e con la consapevolezza del poter migliorare ( molto) ecco a voi le mie tre variante gourmet che per lo meno nella scelta della farcitura sono UN INCANTO :-).....sentito e stra apprezzato con molto molto gusto!!!

L'impasto unico e il modo di cottura unico per tutte tre farciture ( sempre mancanza di tempo)

Ho azzardato ( nonostante la mia inesperienza) poi direttamente una farina integrale che mi è stata regalata da poco nell'occasione di EatPrato , ed è la Gran Prato insieme ad una tipo uno il Miracolo di grani antichi macinati a pietra della provincia di Parma.

Eh bene si, azzardata , ma se quella senza glutine è riuscita dovevo riuscire a fare anche questa. Ho pensato lo stesso ad una idratazione alta e anche al aumento del lievito visto le farine.
Come già detto non ho ottenuto il massimo per il caldo arrivato e sicuramente qualche altra accortezza ma la ricetta è giusta e posso garantire l'alta digeribilità e gusto.


Partiamo con i ingredienti per 6 pizzette in teglia idratazione 85 %

6 pizzette diametro 10 cm - tempo di preparazione 30 min + 8 ore di lievitazione + 15 di cottura

100 g di farina tipo 1 Miracolo ( proteine 12, 5)
50 g di Gran Prato integrale
100 di acqua freda in bottiglia
3 g di lievito di birra fresco
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di strutto o olio di oliva

Preparazione
In una ciotola setacciamo due volte le farine insieme e aggiungiamo il lievito sbriciolandolo a piccoli pezzettini, il sale,  lo zucchero e lo strutto. Con le mani amalgamiamo tutto e poi incorporiamo poco alla volta l'acqua. Una volta aggiunta tutta l'acqua impastiamo per altri 10 minuti minimo. E' molto importante impastare allungo.


Una volta finito questo processo formiamo una palla , la mettiamo in una ciotola di vetro o ceramica, copriamo con la pellicola e mettiamo a lievitare per un ora un 'ora e mezzo.








Nel frattempo prepariamo le farciture :


Pizza gourmet numero 1 
Cacio nero di Pienza (6 fettine sottigli ) mela verde (6 fettine) , burratina di bufala , cipolla bianca tagliata a fettine e erbette baby



Pizza gourmet numero 2
Uova di quaglia ( 2 pz) ,  tartufo nero estivo ( un pezzo1g circa  ), mozzarelline qb , lattughino romano


Pizza gourmet numero 3
Tartare di tonno ( capperi, acciuga, cipolla, olio e sale) , semi di sesamo nero , acetosa  e mozzarelline qb

Trascorso il tempo della prima lievitazione prendiamo l'impasto e lo dividiamo in 6 parti. Con ogni una di queste 6 parti formiamo delle palline che andiamo a stendere con i polpastrelli formando dei cerchi ( piu o meno) di circa 10 cm facendo più pressione al centro per formare più scavo al centro e più spessore nei bordi .
Una volta finita questa operazione , adagiamo tutto in una teglia da forno su carta da forno, copriamo con un panno e mettiamo a lievitare per circa 6 ore minimo ma meglio se 8 ore ma possibilmente di più.



Trascorso questo tempo passiamo alla fase farcitura e alla cottura . Ovviamente per la pizzetta con la tartare , l'insalatina e la tartare non va in forno ma solo l'impasto con la burattina . Poi l'uovo di quaglia va aggiunto al ultimo minuto di cottura e le erbette giustamente prima di servire , cosi come la cipolla nella pizzette con il caccio e mela verde.
A voi le foto del taglio come da regolamento .


 Con questa ricetta partecipo alla sfida n.58 del MTChallenge , che adoro e amo 




venerdì 9 ottobre 2015

Chips di polenta Biancoperla al sesamo tostato

Chips di polenta Biancoperla al sesamo tostato




Oggi è venerdì  ed eccomi con un consueto appuntamento che non è solo buono ma anche gluten free. quindi se dico gluten free è 100% GFFD , se dico GFFD è Gluten Free Travel & Living . 
La farina bianca di mais Biancoperla è tipica del Veneto e presidio del Slow Food.
Di solito viene abbinata ai piatti di pesce povero e al baccalà e ai gamberi . Nel veneziano e nel padovano viene abbinata anche ai piatti di carne e antipasti, sia cotta alla griglia che in umido.

Vivendo in Toscana, la polenta la amo molto fritta e cosi ho pensato di proporvi questa variante un po' più ricca che potete proporre come crostino oppure semplicemente cosi a chips al posto del pane o come antipasto semplice .



La preparazione è facile ma bisogna starci attenti a qualche passaggio importante per poter ottenere una frittura buona e composta.


Ingredienti :

250 g di farina di mais bianca istantanea
750 ml acqua
3 cucchiaini di semi di sesamo
100 g di feta di capra
1 cucchiaino di sale integrale grosso
pepe
olio di girasole per friggere io Bio spremuto a freddo.


Preparazione

In una pentola facciamo bollire l'acqua aggiungendo il sale. Separatamente in una padella antiaderente andiamo a tostare i semi di sesamo e grattugiamo la feta . Quando l'acqua ha raggiunto l'ebollizione versiamo la polenta mentre la giriamo con un cucchiaio di legno per non formare dei grumi.
Continuiamo a girare fino all'arrivo della fine cottura per cca 5 minuti aggiungendo alla fine i semi tostati e la feta grattugiata mescolando per bene. Chiudiamo con qualche macinata di pepe.
Spegniamo e lasciamo stemperare per altri 5 minuti dopodichè la versiamo in dei bicchieri con il diametro di cca 6/8 cm o in delle altre forme che potete avere a disposizione stando attenti che vengano riempiti tutti gli spazzi quindi che sia tutto aderente alle pareti dello stampo.


Lasciamo riposare fino al raffreddamento completo e poi trasferiamo in frigo per un'oretta minimo.
Togliamo dal frigo , capovolgiamo i stampi e il blocco di polenta verrà con molta facilita fuori. A questo punto con un coltello con la lama molto sottile tagliate dei dischi.


Siamo pronti per friggere.
In una pentola profonda versiamo dell'olio abbondante e facciamo riscaldare . Ci prepariamo un vassoio con della carta assorbente , uno scolla fritto , uno para schizzi e andiamo a friggere.
Vi chiedo di fare attenzione nel friggere in quanto i semi di sesamo tendono a schioppettare e schizzare, ecco perché il para schizzi.
Il fatto che la polenta è fredda vi assicura una frittura migliore e più asciutta che è molto importante.
Appena i dischetti diventano ben dorati è arrivato il momento di scollarli. Vi consiglio di friggere pochi alla volta evitando che si sovrappongano attacandossi e cosi perdere la forma.
Serviteli caldi oppure con qualcosa di caldo sopra.



Con la speranza che questa ricetta vi ha fatto incuriosire e dato uno spunto per le vostre prossime cene o aperitivi io vi auguro un Felice Venerdì e week-end GFFD 





giovedì 18 giugno 2015

Pastrami , la storia di un tesoro gastronomico






















FAST MOOD - panini all over the world per MTChallenge a portata di un clik Qui 


I panini più famosi del mondo ed io parteciperò con Pastrami :-).
Per ora andate qui a trovare tutte le ricette e a presto la ricetta del mio Pastrami anche qui.
                               Enjoy the JOY