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giovedì 22 ottobre 2015

Il piccione ripieno

Piccione ripieno di animelle, fegatini , mirtilli e noci , il "c'era una volta" nel fascino della stagione con purea di pastinaca e salsa all'aneto.




Cucinare per me è un punto di incontro con la Creazione , con il mio Io,  il mio istmo perfetto tra la realtà e la magia....e una volta al mese l'ho faccio per il meraviglioso mondo di Ameliè  MTC con il suo portente Alessandra Van Pelt e le meravigliose persone che ogni mese s'impegnano in un tema/sfida a portare il massimo dell'insegnamento attraverso le ricette basi degne dai grandi maestri e rispettose tavole.
Questo mese l'onore va alla Patrizia Malomo e il suo blog Andate con Gusto che se andate a guardarlo la parola che vi arriverà di getto sarà decisamente : Incanto.... e già che ci siamo vogliamo parlare dei suoi Croissant al Cioccolato????....andate qui e riempitevi d' Incanto.

Per il mese di ottobre il tema è il pollo ripieno ma sono ben accetti tutti i volatili e compresso il coniglio.
E' la mia prima proposta ( perché ne ho preparato due già una settimana fa ma arrivo sempre tardi a scriverle) e ho scelto il piccione , o meglio il piccioncino come riportava la confezione , per farvi capire che era ancora più piccolo .
Eh fin qui va bene, un volatile ripieno ma il bello arriva proprio con l'obbligo nella sfida che è il disosso .....e qui decisamente arriva il : come??????...eh già!!! Perché se non ci sono difficoltà e delle regole, che sfida è??!!!
Prima di procedere alla ricetta voglio rimandarvi qui per la ricetta ispiratrice con tutti i perfetti passaggi del disosso di Pat con il suo Pollo Ripieno  .
Per me i volatili ripieni e grande parte della cacciagione arrivano direttamente dalle grandi tavole della Corte o dalle Nobili Case dove cuochi di prestigio venivano scelti per deliziare importanti commensali e palati raffinati . E cosi da piccioni a fagiani , quaglie , alzavole , lepri e tortore ripiene, farcite, caramellate e impanate eeee.... taaaanto altro portano ad immaginare fastose tavole imbandite di pregiati tessuti , porcellane , posate d'argento e importanti centro tavola....Ecco è questo che vedo io quando mi viene richiesto di esprimere un volatile ripieno....e ve lo racconto cosi : Piccione ripieno di animelle, fegatini , mirtilli e noci , il "c'era una volta" nel fascino della stagione con purea di pastinaca e salsa all'aneto.

Questo è il special view del risultato :


Ma partiamo dalla parte più complicata , il disosso . Tenete presente che più grande è il volatile più facile è il disosso , quindi se siete alle prime armi non fatte come me , ma prendete un pollo e cosi riuscirete a padroneggiare e per sino amare il disosso. Il risultato sarà soddisfacente e ripagherà ogni vostra difficoltà e il mio più vivo incoraggiamento va a tutte/i voi perché davvero una volta provato , il "pollo" ripieno sarà solo disosssato.
Quindi oltre i perfetti passaggi di Pat dove vi rimandavo sopra, vi ri riporto anche io i passaggi   :

Questo è il risultato finale , ma dovete armarvi di pazienza e un buon coltello , io Sakay Takayuki .
Il disosso del piccione è veramente un lavoro di precisione e di leggerezza nelle mani. Ci vuole poco per rovinare il taglio e bucare la pelle. Nella foto con i passaggi si riesce ad osservare un distacco in mezzo al petto e tra loro c'è la pelle. Si è creato con il staccare l'osso del petto per cui fatte attenzione e levatelo piano piano.







1) lavare, pulire, eviscerare e fiammare il vostro volatile per far eliminare eventuali residui di piume. 
Con il busto dritto a voi con il petto in su , dovrete infilare il pollice della mano sinistra ( se non siete mancini ) nella cavità intestinale fino a toccare l'articolazione dell'anca. Con l'altra mano tirate indietro la coscia rompendo l'articolazione. Il femore deve uscire dalla cavità dell'anca. Fate la stessa cosa con l'altra coscia .

2) Ora dovete togliere la forcella dello sterno . E' una delle operazioni più delicate : ruotare il volatile sempre in posizione supina , con il petto verso voi. Spingete indietro delicatamente la pelle della cavità del collo. Toccate la polpa del petto intorno alla cavità e potrete percepire la forcella. Incidetela con la punta del coltello.

3) Con il coltello raschiate la carne intorno alla forcella in modo da fare apparire, quindi con delicatezza recidetela al vertice con il trinciapollo, facendo attenzione a non bucare la pelle.

4) La forcella è libera anche se l'osso lungo è ancora all'interno e verrà eliminato successivamente.

5)Adesso ruotate nuovamente il pollo e mettetelo con il petto a contatto con il tagliere. Tenetelo schiacciato con una mano ed incidete nel centro della spina dorsale scendendo dal collo alla coda. Qui troverete resistenza all'inizio ma poi proseguendo sarà molto più agile. Aprite quindi il vostro volatile a libro. Via via che procedete nel lavoro, asciugatevi bene le mani cercando di averle sempre prive di grasso che inevitabilmente potrebbe rilasciare il volatile. Il deve essere sempre ben fermo nella vostra mano. 

6)Procedendo dall'alto in basso e dalla colonna verso l'interno, fate scorrere la lama del coltello appoggiandola alla cassa toracica ed incidendo in profondità, cercando di raschiare bene la polpa dalle costole. Procedete con calma da una parte e poi dall'altra.

7)A questo punto avrete quasi terminato la parte più difficile . La gabbia toracica sarà quasi completamente staccata dal petto. Resterà lo sterno che potrete sollevare e staccate aiutandovi dal coltello dal basso verso l'alto. Una volta inciso nella lunghezza, si staccherà completamente. Toccate il bordo del petto all'altezza del collo ed eliminare la parte lunga della forcella sempre incidendo con la punta del coltello. Tenete la carcassa da parte.

8)Adesso grattate via la polpa dalle  ossa delle anche e staccate l'osso dalla giuntura della coscia con il trinciapollo. L'osso lungo della coscia sara invece lasciato al suo posto per mantenere una bella forma finale.


9)Tagliate con il trinciapollo le ali all'altezza dell'articolazione. Quindi rimuovete il resto dell'ala in corrispondenza delle giunture. Spingete con il dito la pelle dell'ala all'interno della cavità che si sarà formata dopo l'eliminazione dell'osso.
Per me, per quando riguarda il piccione è stata la parte più difficile riuscire a disossare questa parte.

10) A questo punto il vostro volatile è disossato. Palpate con le mani la carne di tutta la superficie per sentire se qualche piccola scheggia di ossa sia rimasta ed eventualmente eliminatela. Procedete a stendere il ripieno con cura.

11) Sollevate i lati del volatile per richiuderlo, fate coincidere lembi di pelle con grazia e procedete alla cucitura. Cominciate dal collo e scendete cucendo senza tirare troppo la pelle perché con la cotture  tenderà a gonfiasi e ritirarsi con il rischio di spaccarsi e rovinare tutto il vostro lavoro. Potete usare filo da cucina o di seta a vostro piacere.

12) Una volta cucito il vostro volatile avrà più o meno questo aspetto. Legate le cosce per mantenere la forma in cottura.

13)Inumidite un foglio di carta da forno ed avvolgetevi stretto il volatile chiudendolo come una caramella 

14) Avvolgete la caramella in un foglio di alluminio e legatelo con dello spago per dare definitivamente una forma cilindrica. Adesso potete mettere in frigo per 2/3 ore o se preferite tutta la notte oppure in freezer per mezzora prima di cuocerlo.
Per la cottura bollita potrete lasciare il vostro volatile direttamente avvolto come indicato.

15) Per la cottura al forno eliminate la carta, condite all'esterno con del sale e pepe, e adagiate dei piccoli cubetti di burro sulla pancia del piccione per far mantenere morbida la pelle durante la cottura.




Ingredienti per la cottura al forno 
1 cipolla rossa 
burro
olio evo 
vino bianco qb
sale e pepe qb

Il  ripieno ingredienti,  preparazione e cottura
25 g di animelle
25 g di fegatini 
25 g di mirtilli freschi
1 noce polpa tagliata a coltello
1/2 tuorlo uovo 
erba cipollina  
una 1/2 fettina di pane baquette ai cereali ammollata in acqua e strizzata
sale e pepe

Tritiamo a piccoli pezzetti a coltello le animelle , i fegatini , i mirtilli e la noce. Aggiungiamo l'uovo, il pane, l'erba cipollina e il sale e pepe.
Amalgamiamo tutto e poi stendete sul piccione disossato. Chiudiamo con il filo come spiegato cominciando dal colo verso il basso e dall'ultimo prima di richiudere aggiungete dell'ripieno se vi è avanzato. Non avete paura di riempirlo per bene .
Finite di chiudere e portiamo in forno in una pirofila con la cipolla tagliata a fettine sottili. Aggiungiamo dei cubetti di burro e irroriamo con del olio evo e vino bianco e una spolverata di sale e qualche macinata di pepe.
Portiamo in cottura a 180° affinché il piccione non acquisisce una doratura intensa girandolo sull'entrambe le parti. Arrivati a questo punto lo leviamo dal forno e mettiamo un po' a stemperare fuori dal forno.

Separatamente in un pentolino prepariamo il brodo classico con il sedano carota , cipolla , e una piccola patata insieme al collo, la carcassa , il ventriglio e il resto dei avanzi che volete oltre un po di sale e pepe.
A fine cottura filtriamo e mettiamo da parte.

La salsa di aneto ingredienti e preparazione :



In un pentolino facciamo riscaldare un po di burro ( cca 1 cucchiaio) aggiungiamo della panna acida (cca 50 ml) 1 chicco di aglio schiacciato , 1 cucchiaio di aneto tritato , sale e per finire 1 cucchiaino di fecola di patate o farina. Aggiungete tutto con cura e mescolate avendo cura a non creare grumi.
Questa salsa vi darà freschezza e cremosità alla vostra ricetta ma potete scegliere di servire il vostro piccione ripieno semplicemente nel brodo che potete aromatizzare con del prezzemolo fresco.






La purea di pastinaca ingredienti e preparazione :



In un pentolino fatte bollire una radice di pastinaca lavata e priva dalla buccia. Tagliatela a pezzettini e fatela bollire affinché facendo la prova con la forchetta non diventa facile da schiacciare. Levate e mette a stemperare per qualche minuto. Con il minipimer o forchetta schiacciate la polpa aggiungendo del olio e sale e ottenete una purea vera e propria . Io non aggiungo ne burro ne latte ma voi potete farlo.
Otterrete una purea dolce e deliziosa ed io questa radice la adoro .


Siamo pronti per andare in tavola lasciandovi ad assaporare questo piatto ricco di memoria e.....al Incantevole Autunno!

Con questa ricetta partecipo alla sfida n 51 di ottobre per MTChallenge

venerdì 28 novembre 2014

Un po' finger e un po' oriental in Orange Mood



Purea di zucca, carote e pastinaca ai funghi chiodini con julienne di carote caramellate e  bocconcini di zucca fritta.

Impronta del mio stile nei antipasti , le porzioni in teaspoon o mini shot sono sempre più presenti nelle mie cene e pranzi .
Cibo fusion o non , la presentazione l 'adoro cosi .Facili da gustare e usualmente chiamati finger food sono i piatti più divertenti e più belli che Amo fare .
Questa volta è toccato all 'arancio come tema e il divertimento cosi come il risultato per quanto riguarda il gusto e l 'impiattamento , è  stato soddisfacente e apprezzato .

Allora ingredienti per 6 cucchiai ( 2 persone)

Per la purea
1 pezzo di zucca cca 100 g
1 carote
1 pastinaca
50 g  funghi chiodini
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
olio evo qb
una noce di burro
zenzero grattugiato fresco o polvere qb
pepe di sichuan
sale integrale

Per la julienne di carote caramellate 
Una noce di burro
Un cucchiaio di malto di riso
Un cucchiaio di aceto balsamico
Un cucchiaio di vino roso
1 pezzetto di anice stellato
1 carota

Per la frittura 
200 g di zucca
Amido di mais
Farina di mais
1 uovo
sale integrale
olio di girasole per friggere

Cominciamo a preparare :
Purea :
Ho cucinato la zucca la carota e la pastinaca con la cipolla e il sale . A fine cottura , con una forchetta ho schiacciato tutto e ho mantecato con il burro . Ho aggiunto lo zenzero e il pepe di sichuan .

Separatamente ho cucinato le cappelline dei chiodini con l ' aglio schiacciato e sale e li ho aggiunto alla purea .
Carote caramellate :
Tagliamo la carota a julienne e la mettiamo da parte .
In un pentollino aggiungete esattamente in precisa sequenza i ingredienti elencati sopra e per ultime  le carote che facciamo andare affinché saranno coperte di glassa . Risulteranno succulenti e profumate , la ciliegina sulla torta ;-)

Frittura di zucca :
Tagliate a cubetti e a julienne la zucca e salatela . In una ciotola sbattete l 'uovo con una forchetta e salate , in un 'altra setacciate la farina di mais insieme all ' amido .
Infariniamo e passiamo nel uovo la zucca e friggiamo in abbondante olio .
Asciughiamo sulla carta assorbente .

Io ho preparato anche una salsa da inzuppare il fritto , fatta con della salsa tamari che non contiene glutine e erba cipollina  per bilanciare i sapori .


Impiattate come vi piace ma io mi sono divertita cosi e con questa ricetta partecipo al contest Orange is the New Black  organizzato da le due bravissime blogger Monica del One in a million e Nicol del Cool kitchen&photos .

E visto che è Venerdì e la mia ricetta è completamente Gluten Free con questa ricetta partecipo anche al GFFD - Gluten Free (Fri)Day 
                 Buon appetito , buon Venerdì sglutinato e Buon week-end

giovedì 20 novembre 2014

La mia debolezza rinchiusa in un barattolino

Confettura di diospero , noci brasiliane, cannella e anice stellato


Orange is the new Black è un contest molto ispirato , lo trovo molto elegante e con questa ricetta dolce partecipo con molto piacere.
Brave Monica - One in a Million e Nocole -Col Kitchen & Photos  e Grazie!!!

L'Autunno è simbolo di abbondanza , il periodo più ricco tra tutti per la cucina ma sopratutto il periodo delle conserve delle torte calde della zucca e delle zuppe fumanti che riscaldano il cuore, delle castagne arrosto e della sua majesta il vino e l 'olio nuovo .
Tanto tanto altro e sopratutto la voglia di stringersi intorno ad un tavolo apparecchiato con amore e magari accanto al camino ...Veri momenti magici ed io qui vi rivelerò uno di loro....

Adoro i diosperi in tutte le sue forme e ricette e dal primo che trovo nella stagione all 'ultimo non mancano mai dalla mia dispensa , e cosi non poteva mancare la mia confettura con questo meraviglioso dono della terra .

E ci procuriamo ( per un barattolino di 200 g) e voi giustamente potete moltiplicare per quanti ne vorrete fare o misura usare ;-)

2 diosperi grandi
6 noci brasiliane
1 cucchiaino  di cannella
1 stella di anice piccolina
1 cucchiaio di sciroppo di mele bio
1/2 limone suco
1 tazza di acqua

E ora confetturiamo :-)

Scegliamo 2 diosperi molto maturi , li tagliamo in due e con un cucchiaio separiamo la polpa dalla pelle e dai noccioli .
In una casseruola mettiamo sul fuoco a fiamma bassa la polpa di diospero con il succo di limone , le noci brasiliane tagliate a coltello a piccoli pezzettini , la cannella , l'anice stellato , lo sciroppo di mele, il succo di limone , una tazzina di acqua e facciamo andare tutto fino all ' assorbimento totale del liquido .

Mentre tutto bolle il profumo che riempie la cucina dona alla serata la nota fiabesca che riscalda il cuore e fa svanire lo stress della giornata .

Ed eccoci qui a fine preparazione ad invasare e sterilizzare i piccoli barattolini con la confettura magica .
Come sterilizzare i barattolini 
I barattolini vengono lavati, poi messi in una pentola insieme ad un canovaccio che li tiene fermi a bollire per mezzora .Verso la fine , cca 8 minuti prima aggiungete anche i tappi .


Trascorso questo tempo fatte raffreddare un po e poi con una pinza da cucina tirateli fuori e fatteli asciugare a bocca in giù nel forno a 50 ° . Una volta asciugati andiamo a riempirli con il composto ancora caldo fino ad un centimetro sotto la chiusura, capovolgiamo e rimettiamo i barattolini a bollire sul fuoco per altri 10 minuti .
Spegniamo la fiamma e lasciamo raffreddare . Appena riuscite togliete dall 'acqua e mettete i vostri tesori a riposare al freso nella vostra dispensa dell ' autunno.



Buonissima e non è rimasto già più niente.... ;-)...per cui ...comprati altri tre chili e messi a maturare per rifarla.
Enjoy the Autumn



Con questa ricetta partecipo al Contest : Orange is the new Black

giovedì 6 novembre 2014

Chutney DOCG, Il salato sposa il dolce e le spezie

Cipolle rosse e mele renette con balsamico di modena bianco , zenzero , chiodi di garofano,peperoncino e montepulciano docg.....ecco la mia chutney!
Grazie a Cucina con Xeno che ha lanciato questo contest
  La mia Marmellata  scatenando la mia voglia di
 mettermi in gioco e sfidare la tradizione dando atto al fusion
che ha sempre caratterizzato le mie ricette già dai primi inizi .



Mettersi in gioco con un must della dispensa della mamma è veramente difficile ma come sempre vado a trovare la mia versione , che non va a competere perché  non potrà mai , ma a esprimere sempre di più il filo magico della cucina di ...per Incanto.

E andiamo ad alchimizzare (quantitativi per un barattolo di 200 g) :

4 cipolle medie rosse
2 mele renette
1cucchiaino di zenzero in polvere
100 g di zenzero radice tagliati a cubetti
3 chiodini di garofano
1 piccolo peperoncino piccante
1/2 limone succo
1 cucchiaio di aceto bianco di modena
1/2 bichiere di vino rosso montepulciano docg
2 cucciai di sciropo di mele
3 spicchi d ' aglio
sale integrale qb
olio evo qb

Piccola info su cos'è una chutney  : I chutney è un condimento per i piatti principali come i formaggi , la carne , il riso o la verdura . Le sue origini sono Sud Asiatiche e contiene un misto di spezie insieme alla verdura o frutta .

Alchimizziamo :

Puliamo la cipolla , la tagliamo a metta e la immergiamo nel acqua fredda . Asciughiamo , tagliamo a fette , saliamo e strofiniamo con le mani affinché rilasciano dell 'liquido .
Lasciamo a riposare per minimo 10 minuti .
Questo procedimento l ' ho adottato per rendere più digeribile la cipolla e l 'ho imparato da piccola dove la cipolla strofinata con il sale accompagnava certi piatti contadini .
Quindi una volta lasciata a riposare si lava la cipolla dal sale e dal suo suco che ha lasciato , poi si asciuga con un canovaccio per renderla pronta per l 'inizio cottura della chutney .

In una padella antiaderente riscaldiamo dell 'olio evo con i tre spicchi d 'aglio schiacciati che togliamo appena insaporito l 'olio . Aggiungiamo la cipolla e la facciamo andare a  fuoco lento affinché la sua consistenza si ammorbidisce e a questo punto arriva il momento di aggiungere tutti i altri ingredienti e di coprire con l'acqua facendo andare a fuoco lentissimo .
Assaggiate e a vostro piacimento potete rinforzare il quantitativo delle spezie o del piccante dato dal peperoncino .
.
Verso la fine della cottura aggiungiamo il vino e al momento che ha evaporato tutto il liquido la cottura è pronta ....

Risultato???  Un alchemica CHUTNEY agrodolce d ' Incanto puro  che servito con pane nero e robiollino di capra è la fine del mondo

Ci rimane da invasare :-)

Come sterilizzare i barattolini 
I barattolini vengono lavati, poi messi in una pentola insieme ad un canovaccio che li tiene fermi a bollire per mezzora .Verso la fine , cca 8 minuti prima aggiungete anche i tappi .

Trascorso questo tempo fatte raffreddare un po e poi con una pinza da cucina tirateli fuori e fatteli asciugare a bocca in giù nel forno a 50 ° . Una volta asciugati andiamo a riempirli con il composto ancora caldo fino ad un centimetro sotto la chiusura, capovolgiamo e rimettiamo i barattolini a bollire sul fuoco per altri 10 minuti .
Spegniamo la fiamma e lasciamo raffreddare . Appena riuscite togliete dall 'acqua mettete i vostri tesori a riposare al freso nella vostra dispensa dell ' autunno.


Et Voilà  200 g di bontà garantita che una volta cominciata a mangiare difficilmente la abbandonerete prima che finisca l ' interro vasetto .
Con questa ricetta partecipo al Contest delle Marmellate di Cucina con Xeno

                                               Enjoy


venerdì 3 ottobre 2014

Caviale di melanzane rosse

                                          Babaganoush                               
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Oggi uno Vintage che si veste di nuovo e diventa di Moda ,  Gluten Free e Veg come un Appetizer e un Finger food sfizioso per deliziare i vostri ospiti e amori . 

                              Venerdì & Gluten Free (Fri)Day 

           Preparo da una vita questa pietanza e non sapevo che il suo nome è Babaganoush . Sentivo nominare questo nome ma ahimè , per me è stata sempre la salsa di melanzane . 
        C'è comunque da dire che laddove tra i ingredienti del babaganousch c'è la tahina al suo posto nella mia c'è la maionese , quindi molto europeizzata :-) . 
        E ' una ricetta che mi ricorda la mia infanzia e la mia nonna e il profumo di melanzane mentre si arrostiscono mi culla e mi donna gioia .
                Molto versatile può fare da antipasto/aperitivo , finger food , l'omaggio dello chef , contorno volendo e perché no piatto unico .
Io l ' ho servito sempre come antipasto ma a volte la sera , con un pezzo di schiacciata o pane mi ha fatto da piatto unico magari accompagnato con un ' insalata cruditè di peperoni .
                  Ha un  gusto morbido e delicato che conforta il palato , un gusto leggermente affumicato dato dalla buccia che viene arrostita sulla griglia o sulla gratella , un gusto che incanta e fa si che dopo averla assaggiata vi sarà difficile di smettere di mangiare affinché non la finite .

                 La ricetta di oggi ha due particolarità innovative , le  melanzane rosse di Rotonda e l ' accompagnamento con i chapati che ho preparato in quanto l'impasto viene fatto senza lievito e quindi facilmente digeribili e in questo caso anche gluten free , preparati con del mix di farine per impasti gluten free .

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La particolarità delle melanzane rosse e che la loro polpa è molto chiara color crema a differenza delle melanzane viola che è più scura e con varie tendenze di tonalità in base alla varietà di melanzane .

E partiamo alla preparazione :

Mettiamo le melanzane a grigliare e li giriamo bene su tutti i lati fino che tutta la buccia diventa scura , bene abbrustolita . 

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Li facciamo raffreddare li facciamo una incisione a meta e con un cucchiaio estraiamo la polpa avendo cura di non far arrivare nella polpa dei pezzi di buccia . 
            A fine questo procedimento aggiungiamo della maionese , che io metto pocchissima , sale erba cipollina e io metto del yeni-bahar al posto del pepe . Si può servire subito oppure anche il giorno dopo . Più passa il tempo più sapore prende . 
La maionese l ' ho fatta con un tuorlo d ' uovo senape e olio di semi . Il senape non solo li da un gusto più gradevole e più fresco ma aiuta a non far inpazire la maionese ;-) . 

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Al fine la portiamo in tavola con i chapati preparati come segue :

300 g di farina mix gluten free 

acqua q.b 
sale 

Impastiamo la farina con l'acqua e il sale fino ad ottenere una consistenza elastica . Io ho aggiunto anvhe dell ' olio per avere migliore elasticità del chapati . Copriamo con un canovaccio umido e lasciamo riposare l ' impasto per 30 minuti . Trascorsi i 30 minuti dividiamo l'impasto in più palline , li stendiamo con il mattarello e poi volendo in base alle dimensione che voliamo dare ai nostri chapati scegliamo qualcosa per tagliare i dischi perfetti , altrimenti possiamo darli la forma con le mani o il mattarello in base alla vostra bravura . 

una volta formati i dischi li copriamo e li facciamo riposare per altri 30 minuti . 

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Trascorso anche questo mezz ' ora , scaldiamo bene una padella antiaderente e cuociamo i dischi rigirandoli sulle entrambi parti e schiacciarli leggermente se tendono a gonfiarsi . 

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Una volta cotti si tengono in caldo coperti da un canovaccio finché li portate in tavola . 

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Potete stendere il caviale di melanzane sul chapati semplicemente come sopra un crostino , oppure potete spezzettare il chapati e usarlo come intingolo , oppure potete farcirlo e servirlo come nella foto come finger food .  

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In qualsiasi modo scegliete di servirlo o mangiarlo sarà un successo e a me rimane solo da augurarvi : Un Buon appetito e un Buon Week-end con il caviale di melanzane rosse .

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                                                   -  Enjoy -