sabato 14 aprile 2018

Pane al mais con cipolla bianca e basilico - Un'altra faccia del Malai


Sono tante le ricette che ho provato a fare per arrivare al fragrante, gustosissimo e meraviglioso MALAI di mia nonna ma ancora non ci sono.
Non ho mai trovato la sua ricetta e credo che non smetterò mai a provare ad arrivarci ma nel frattempo ne combino un po',  ne scopro altre e questa è una di quelle che vorrei condividere con voi perché é semplicemente  un Incanto :-)  
L'idea per questa ricetta nasce anche per trovare un pane salutare ma il suo risultato è stato molto di più , un pane al mais aromatizzato che fa da antipasto da solo ma abbinato ad un buon burro e acciughe, una crema di melanzane affumicate o un baccalà mantecato su piccoli crostini diventano un elegante antipasto, un tapas , un cicchetto di puro Incano.
Ne vogliamo parlare poi del abbinamento con un buon stufato di verza e cotenna o un baccalà alla vicentina? Si sa più o meno che il mais nella sua forma polentosa chiama i piatti appena elencati ma sicuramente troverete anche voi i vostri migliori abbinamenti una volta sperimentata e assaggiato questo incanto che vi farà innamorare.
La ricetta è facilmente realizzabile l'unico ingrediente importante da non dimenticare mai è l'Amore!

                                                                                                                                                                                                                                                                   Ingredienti 
400 g farina di mais macinata a pietra
100 g farina  (o senza glutine o "0") a scelta
4 cucchiaini lievito per dolci
1 cucchiaino bicarbonato di sodio
3 uova
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino sale
200 ml yogurt bianco
200 ml latte 
80 g burro
1 cipolla media bianca 
1 mazzetto di basilico

Preparazione 
Amalgamate tutti gli ingredienti secchi in una ciotola separata di quelli liquidi.
Dunque : le farine, il lievito il sale e lo zucchero, il bicarbonato , ma anche la cipolla e il basilico.
Poi in un'altra ciotola quelli liquidi : sbattete le uova e aggiungete il burro sciolto a caldo affinché diventa liquido, poi il latte e lo yogurt. 
Preparate una forma imburrata ( una forma per il pane in casetta ma anche per il ciambellone) , poi in una ciotola più grande amalgamate gli ingredienti secchi insieme a i liquidi e poi versate nella forma.
Infornate per 45' minuti a 200°  nel forno statico. la cottura è sempre in base al vostro forno per cui controllate sempre con la prova dello stecchino e il colore della crosta.
Sfornate e fatte raffreddare completamente prima di tagliare.
Ne sarò felice di un vostro feedback e sarò a disposizione per qualsiasi domanda con breve risposta sulla mia pagina Fb  "Cristina per Incanto"
A voi questo Incanto che sa di tradizione , di profumo di casa, di antico e di nuovo ma meravigliosamente di di quel Buono!







venerdì 6 aprile 2018

Vellutata i zucca e porro al profumo di timo limoncino, con funghi shiitake e gocce di kefir







La primavera ha fatto finalmente capolino anche se qualche cima rimane ancora innevata e qualche giornata ci fa ancora accendere i caminetti o alzare il riscaldamento.
Ed è in una giornata cosi che ho deciso di fare questa vellutata con sicuramente una delle ultime zucche di fine stagione.

Quindi zucca a mano ed ecco a voi la ricetta  :

Ingredienti per 4 persone

Una zucca piccola di circa 600 g
1 porro
200 g di funghi shiitake
4 spicchi d'aglio ( facoltativo)
1 cucchiaio di burro chiarificato
sale e pepe qb
2 foglie di alloro
timo limoncino (oppure prezzemolo)
2 cucchiai kefir

Preparazione
Semplice e veloce, in poco tempo otterrete una vellutata che vi conquisterà già dall'assaggio.
In una caseruola alta fatte rosolare nel burro il porro tagliato rondelle. Appena appassito aggiungete la zucca tagliata a cubetti , i spicchi d'aglio, le foglie di alloro e del sale. L'aglio in cottura sarà un valore aggiunto e non vi risulterà invadente.

Coprite con dell'acqua e fatte cuocere fino alla totale cottura, quando sia la zucca sia il porro vi risulteranno morbide. Togliete dal fuoco e appena stemperato un po passate tutto con il frullatore o passa verdure, aggiungendo qualche giro di olio evo e aggiustando di sale e pepe.
Separatamente pulite i funghi qualora ci fossero dei residui di terra e separate il gambo dalla cappella e poi cotti a vapore.
Io li ho cotti nella classica vaporiera a bamboo ma nell'alternativa potete scegliere una cottura a preferenza oppure crudi in quanto sono buonissimi lo stesso.
Una volta cotti i funghi passiamo al impiattamento aggiungendoli quindi alla vellutata insieme ad una spolverata di timo o prezzemolo e le gocce di kefir o latticello.
Le gocce di kefir contrasteranno la tendenza al dolce della vellutata e cosi anche il timo limoncino.

Ed ecco a voi la mia deliziosa vellutata di zucca e il saluto all'Inverno che se ne va....Grazie, sei stato un Incanto!






venerdì 26 gennaio 2018

Vellutata di cavolfiore con fagiolini trentini , al profumo di aneto e pepe di sichuan

 Come ben noto da chi mi conosce io amo le zuppe , le vellutate , le creme, le minestre, consomme e i brodi & brodetti , e oltre la pasta , le considero uno delle pietanze più versatili.
Sono un po' come le torte di mele, tutte le volte il gusto è diverso ma sono terribilmente buone e confortanti.
Ecco, lo detto , il confort ,il confort  food come vengono chiamati tutti i piatti di questo genere.

Ora ci tengo a dire che la cosa importante ma anche divertente è cambiare la ricetta in base alla stagione perché fondamentalmente la base non cambia ma magari si aggiunge qualche erbetta o spezia alla verdura o il legume scelto.
Poter  "camminare"  insieme alla grande dispensa di ogni stagione è veramente meraviglioso nonché la giusta scelta per la salute e trasformazione del nostro organismo.

Quindi oggi ho scelto appunto uno dei grandi doni della stagione autunnale e invernale che è il cavolofiore.
Adoro il suo gusto e moltissimo anche la sua mistica forma .Avete mai fatto caso alla sua forma? So che si chiama fiore ma avete notato che la sua forma e la stessa di ogni suo "ramo" che sezionato poi rende ancora di più l'idea? E a proposito di rami, avete fatto caso che assomiglia ad un albero ?..... e non qualsiasi albero ma al Albero della Vita!... lo conoscete?


Ecco perché secondo me , oltre il suo gusto dolce e rotondo , ha anche stra moltissime  proprietà benefiche , pochissime calorie e un elevato potere saziante quindi indicato nelle diete dimagranti e per il diabete, un forte antiossidante e antitumorale .
Raccomandato in primis per la salute di tutti noi , viene consigliato il consumo da 2 a 3 volte a settimana in questo periodo dell'anno e a proposito di questo oggi con questa mia ricetta vi propongo un modo delizioso per portarlo in tavola per voi , la vostra famiglia e i vostri amici..

Ecco a voi la ricetta semplice e veloce.

Ingredienti per 6 persone

1 cavolfiore
1 cipolla bianca grande
2 patate grandi
4 spicchi d'aglio ( facoltativo)
qualche pomodorino
1 peperone piccolo
2 coste di sedano con foglie
1 bella manciata di fagiolini trentini
1 noce di burro o olio di oliva se la volete vegan
pepe di sichuan qb
sale qb
e 2 cucchiaini di aneto ( che in questo periodo si trova solo congelato) oppure se non lo avete potete sostituirlo con del finocchietto selvatico .


Due parole sui fagiolini trentini. Li conoscete? Sono di colore verde e con delle striature viola. Sono dolcissime da crude ed io li preferisco per il loro gusto e colore.


Preparazione
Sbucciate la cipolla e le patate, lavatele e tagliatele finemente. Private il cavolofiore dalle foglie verdi , lavatelo e tagliatelo a pezzetti piccoli . In una pentola con il fondo spesso sciogliete il burro e aggiungete la cipolla , fattela ammorbidire un po e poi aggiungete l'aglio e i pomodorini. Appena viene assorbito il succo rilasciato dai pomodorini  aggiungete le patate , il cavolfiore e del sale . Fatte andare tutto per un po aggiungendo dell'acqua fino a coprire tutto, coprite con un coperchio e fatte andare tutto a fuoco basso fino quando vi risulta tutto cotto e morbido.

Togliete dal fuoco e frullate aggiungendo un giro di olio di oliva aggiustando di sale e riportiamo di nuovo sul fuoco aggiungendo dell'acqua e mescolando per omogenizzare tutto.

Separatamente pulite e tagliate i fagiolini a pezzetti da circa un centimetro. Tagliate anche il peperone e le coste di sedano con le foglie ma a pezzetti grossi perché verranno tolti a fine cottura.

Aggiungiamo tutto nella pentola con il cavolfiore frullato e facciamo cuocere tutto a fuoco basso fino che assaggiando i fagiolini vi risultano cotti , un po' croccanti e non del tutto morbidi .

A fine cottura togliamo i pezzi di peperone e il sedano , aggiustiamo di sale e aggiungiamo l'aneto.
Pronto!
Servite caldo aggiungendo in ogni piatto un po' di pepe di sichuan appena macinato e Buon Appetito !!!
A voi questa vellutata fumante , avvolgente , che sa di buono e di ... Incanto!!!








giovedì 30 marzo 2017

Flaounes-Foccacine cipriote al formaggio



Ed eccomi con la mia prima Re-Cake 2.0 . Cos'è Re-Cake? Oltre ad un blog + pagina fb aperto a chi si vuole mettere in gioco e alla prova in cucina, è un fantastico team che propone ogni mese una ricetta da rifare a lettera  più una variante personalizzata , ma oltre tutto è un gruppo, una community dove si respira sana aria competitiva e regna il buon gusto e il giusto spirito della

Breve storia dei Flounes
Originali della cucina cipriota ma presenti anche nella cucina turca e vengono preparati per la Pasqua dai ortodossi greci e per il Ramadan dai musulmani turco-ciprioti.
Si mangiano al posto del pane la Domenica di Pasqua ma anche nei giorni seguenti.
Sono conosciuti sotto più nomi : Vlaouna , Fesoudki (Karavas- Cipro del Nord), e Aflaouna (Karpas -Penisola sull'isola di Cipro).
Dunque i flaounes sono dei pasticcini, foccacine simil frolla ripiene di  formaggio , quindi salate ma anche amabilmente dolci con l'aggiunta di uva sultanina e semi di sesamo come quelli che andremo a fare oggi.

Ricetta - Ingredienti Impasto
250 g di farina 0
7 g di lievito di birra
1 cucchiaio di malto di orzo (o miele)
15 g di olio evo
15 g di burro morbido
75 g di acqua a temperatura ambiente
50 g di latte tiepido
1/2 cucchiaino di sale

Ingredienti ripieno
300 g di formaggi misti ( suggeriti primosale , feta e pecorino - io ho scelto feta  , formaggio di capra del M.Grappa a pasta mezzo stagionata e della ricotta delicata di capra della stessa zona
30 g di farina 0
45 g di semola rimacinata
  1 g di lievito di birra
1/2 cucchiaio di lievito in polvere(non vagnigliato)
menta fresca tritata
2 uova piccole o 1 uovo grande , sbattute ( 1 1/2 per impasto e 1/2 per spennellare)
40 g di uvetta ammollata ed asciugata
semi di sesamo ( io sesamo nero)



Ingredienti per la variante di...per Incanto
Per l'impasto gli stessi ingredienti e direi una ricetta e dosaggio perfetto.
Per il ripieno ho aggiunto del salmone marinato alle erbe e l'aneto una erbetta aromatica molto utilizzata nella Grecia e nei Balcani in genere che assomiglia al finocchietto selvatico, identico nella sua immagine e forma ma il suo gusto è totalmente diverso e azzarderei a dire molto più buono senza nulla togliere al finocchietto.


Preparazione impasto
Sciogliamo il lievito nell'acqua, aggiungiamo il latte e l'olio.
Versiamo la farina in una ciotola capiente, facciamo la fontana e versiamo al centro i liquidi e il burro.
Impastiamo prendendo un po' di farina alla volta.
Trasferiamo sul piano di lavoro e impastiamo fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Facciamo una palla e la mettiamo a riposare in una ciotola unta e coperta , fino al raddoppio del volume.

Preparazione ripieno
Grattugiare i formaggi con la grattugia a fori grandi in una ciotola. Aggiungiamo le farine e i lieviti poi le uova sbattute. Conservare in frigo fino al momento del uso e solo in quel momento si aggiunge la menta e l'uvetta sgocciolata e asciugata.
Nella variante con il salmone si aggiunge al formaggio e sempre nel poi l'aneto e l'uvetta.

Trasferiamo l'impasto lievitato sulla spianatoia, la stendiamo ad uno spessore di 3 mm e ritagliamo con uno stampo rotondo dei dischi che poi li passiamo su un piatto dove abbiamo messo i semi di sesamo solo sulla parte inferiore della pasta.


Al centro di ogni disco mettiamo un cucchiaio abbondante del composto e poi sigilliamo.
A voi la scelta della forma io ho sigillato sia portando i lembi dell'impasto verso il centro sigillando bene i lati ottenendo un  quadrato , sia a triangolo piegando due lati verso il centro che si uniscono a punta e la base che li unisce sempre verso il centro.
Ho provato anche la variante "caramella" lasciando in mezzo aperto.
In tutte le varianti go aggiunto del sesamo nero al centro sul ripieno che rimane scoperto.

Preparare una teglia con della carta da forno e trasferiamo i nostri flaounes infornando per 20 minuti a 180 ° finché il formaggio fonde e la pasta diventa dorata.

Sono da servire tiepidi ma anche freddi. Rimangono fragranti per più giorni e si possono anche riscaldare volendo.

Ecco a voi i miei Flaounes profumati e fragranti che sanno di buono, di casa e di Incanto.


Grazie Re- Cake 2.0 per questa ricetta che la propongo per il mese di marzo


martedì 28 marzo 2017

Torta morbida alle fragole...per Incanto






Tempo di fragole per il calendario del mese GFCalendar di Gluten Free Travel & Living ed io ho preparato una morbidissima torta alle fragole.
Una torta per la collazione ma anche per la merenda insieme ad un buon tè . Una torta da fare in pochi passi ma di grande gusto e adorabile consistenza.

Ingredienti
200 g di farina universale per i dolci gluten free
  50 g di maizena
  50 g di burro
100 ml di latte
150 g di ricotta
    2 cucchiai di miele
    3 cucchiai di zucchero di canna + 2
    1 uovo grande
    1 bustina di lievito per i dolci gf
    1 cucchiaino di essenza di vanillina
    1 pizzico di sale
300 g di fragole
    zucchero a vello per la copertura finale

Preparazione
Lavorate il burro con i tre cucchiai di zucchero, unite l'uovo, il miele, la ricotta e il latte e continuate a mescolare affinché tutto vi risulterà bene amalgamato. Aggiungete il sale , la vaniglia e la farina setacciata con il lievito.
Mescolate bene per far sciogliere eventuali grumi.
Versate l'impasto in uno stampo a vostra preferenza , imburrato e infarinato.
Lavate e tagliate a fette le fragole e poi adagiatele sopra cospargendo sopra i restanti due cucchiai di zucchero.


Infornate per nel forno caldo ad 180° per 10 minuti poi abbassate a 160 e continuate la cottura per altri 40/45 minuti . fatte la prova stecchino prima di togliere dal forno.


Fatte raffreddare e poi cospargete di zucchero a vello.


A voi la mia semplicemente torta...per incanto,  semplicemente per il fantastico mondo del GFTL







sabato 25 marzo 2017

Terrine minion al baccalà con patate ,scamorza affumicata e mela verde in crosta di verza




Bene, ricetta fatta ed ora la condivido con voi.

La Terrina è un piatto nato nel 1400 in Francia e oggi prende vita anche nella cucina di ..per Incanto. Un piatto sofisticato ma nello stesso semplice per buon gustai e palati fini ,un piatto nato nelle stupende cucine di una volta , le cucine della corte o delle  nobili case, il mio campo preferito nella storia del cibo cosi come per la mia ricetta del piccione ripieno che trovate nel mio archivio.

Impresa difficile a realizzarlo ma solo visto il mio periodo di cambiamento che sta rivoluzionando la mia vita e spesso mi trovo fuori casa , fuori mia cucina e fuori di testa  :-))))
Tuttavia sono riuscita a fare questa ricetta e sfida , anche se nella mia testa questa ricetta è molto più bella ma grazie a Dio non più buona .

Tempo zero se no starei a raccontarvi la mia avventura per trovare il recipiente trovandomi fuori casa, storia che potrebbe farvi capire quanto ci tenevo a fare questa ricetta in tempo e tra un impegno e altri dieci...Poi ho optato per pubblicare tardi al fine del mese una volta tornata nella mia cucina e appropriata delle mie deliziose mini terrine che ho ricevuto in regalo qualche Natale fa ed ora finalmente usate nel momento giusto.



E visto il mio malgrado vi manderò qui  dalla spettacolare Giulia esperta in matteria , per leggere tutto quello che dovete sapere delle terrine nel minimo dettaglio per farla in modo perfetto, mentre io qui vi lascio la mia esperienza ed una breve storia.

Breve storia :
Le terrine sono un piatto di origine Francese ma per la loro versatilità e apprezzamento sono diventate un piatto di molte cucine, apprezzato e diffuso nel interro mondo del food.
Il suo nome ha origine nel 1400 nel nord della Francia e deriva dalla parola "terre" ( terracotta) identificato come una marmitta dai bordi spessi e con un coperchio munito di un piccolo foro di sfiato. Il termine dunque indica genericamente un contenitore di terracotta smaltata nel quale si usa cuocere o servire una preparazione
e non una specifica ricetta.
Nasce alle grandi corti di Francia e tramandato e migliorato nei anni avvenire fino ad arrivare sulle nostre tavole.
Oggi come oggi il web ci regala la storie complete che se siete dei appassionati come me della storia del cibo andrete sicuramente ad approfondire.
La terrina di oggi assomiglia ad un nostro pasticcio o un paté ma il suo procedimento e particolare e lo trovate qui e nel blog di Giulia indicato sia sopra che sotto

Partiamo

Ingredienti ( quantità in base alla capacita della vostra terrina le mie sono piccolissime e ho fatto ad'occhio )
cavolo cappuccio
patate lesse
baccalà ammolatto
mela verde
scamorza affumicata
formaggio a pasta semidura  ( io di capra del monte grappa)
aglio
cipolla
pepe
olio evo
latte ( io del kefir allungato con un po di latte)

Preparazione

1.Cominciamo con il baccalà.
   Lo mettiamo ancora in ammollo per qualche ora anche se comprato già ammollato perché di solito è        ancora troppo salato.


2.Prepariamo un tegame con un po di olio , qualche spicchio d'aglio schiacciato e una piccola cipolla tritata      fine.
   Riscaldiamo , insaporiamo e poi aggiungiamo il baccalà levando la pelle. Rilascerà del liquido quindi fatte      andare un po tutto affinché evaporerà ma non del tutto e poi aggiungete il latte. Coprite con un coperchio e    fatte andare a fuoco lento fino alla cottura.

3.In una pentola fatte bollire dell'acqua e poi aggiungete il cavolo cappuccio lavato e tagliato a meta e    scavato un po il torsolo . Fattelo scottare e poi staccate le foglie una ad una. Fatte raffreddare e poi  stendete su un tagliere togliendo le nervature più sporgenti che non permettono di piegare le foglie e poi  stendetele sul fondo della terrina come nella foto.

4.Fatte bollire le patate con la buccia , poi fatte raffreddare e pelate.
 Tagliate la scamorza a fettine sottili e la mela a fette poi a bastoncini, tagliate finemente anche del aglio,  quantità in base ai vostri gusti.

5.In un recipiente passate sulla grattugia con fori grandi le patate e il formaggio di capra, e della cipolla, poi aggiungete il baccalà senza il liquido, solo quello che inevitabilmente viene su insieme nella forchetta/paletta da cucina.
Amalgamate tutto con un cucchiaio o una forchetta ma va bene anche con le dita , affinché ottenete un impasto omogeneo.

Composizione della nostra terrina
Imburrate lo stampo e il coperchio.
Con un cucchiaio stendete uno strato del nostro impasto poi stendete delle fette di scamorza fino a coprire poi sopra i bastoncini di mela uno accanto all'altro. ristendiamo uno strato del nostro impasto poi andiamo a coprire con le foglie di verza rimaste sporgenti dal nostro recipiente e poi con il suo coperchio.


Cottura
Premessa : il vero ed originale recipiente di questa ricetta ha sul coperchio un foro , il mio non ne ha per cui il coperchio dovrà rimanere leggermente aperto.
Preriscaldate il forno a 180° e  preparate una teglia da forno con un dito di acqua.
Immergete la vostra terrina e cuocete a bagnomaria per circa 20 minuti.

 La mia cottura è breve perché i miei ingredienti sono tutti cotti o precotti. Invece per altri ingredienti che potete scegliere il tempo della cottura può ovviamente variare.

Trascorso il tempo togliete dal forno e fatte stemperare.

 Appena raffreddato togliete il coperchio e mettete sopra della carta di alluminio senza avvolgere. Trovate un peso ( 1 chilo di farina o di riso o anche due) che andrete a mettere sopra la carta di alluminio per qualche ora buttando di tanto in tanto il  liquido che rilascia.
Io lo lasciato tutta la notte.

Una volta pronta la nostra terrina sarà compatta da poterla tagliarla a fette e servirla con una salsa da accompagnamento o qualcos'altro che scegliete al vostro piacimento.


Io ho scelto una semplice salsa allo yogurt che si sposa molto bene con il pesce e delle barbabietole in agrodolce.
La mia terrina è delicata ma nello stesso saporita per cui l'accompagnamento che ho scelto equilibra perfettamente il suo gusto.

Salsa di yogurt al profumo di erba cipollina 
Yogurt greco
erba cipollina
olio evo
sale
pepe

Preparazione
A me piace lo yogurt fatto in casa per cui ho preparato un po di più di quanto mi servisse per accompagnare questa ricetta.
Dunque preparatevi 1/2 litro di latte fresco e del yogurt bianco intero di cui utilizzerete solo un cucchiaio.

1. Fatte bollire in una pentola di acciaio il latte fino quando non raggiunge una temperatura di al meno 38/40 gradi.
 Lasciate che diventi tiepido, prendete il contenitore per alimenti ( barattolo o altro) , aggiungete il cucchiaio di yogurt e con un collino versate il latte piano piano.

2. Mescolate affinché non ci siano grumi, chiudete e avvolgete in una copertina di pile.

3. Sigillate bene il contenitore e riponetelo in un luogo ben caldo e lontano da correnti d'aria a temperatura intorno ai 35-40 gradi. Ottimo anche in forno a questa temperatura.

4. Lasciate riposare tutto per circa 8 ore. Dopo questo tempo lo yogurt ha raggiunto la sua giusta consistenza ed è pronto per essere messo in frigo ad una temperatura di circa 4° e aspettare circa un ora per consumarlo.

Una volta trascorso questo tempo siamo pronti ad andare a fare la nostra salsa allo yogurt all'erba cipollina .
Semplice semplice : qualche cucchiaio di yogurt , erba cipollina tagliata fine , olio evo e sale. Otterrete una salsa fresca e profumata che si sposa benissimo con il pesce.
Al vostro piacimento potete aggiungete del aglio o altra erba aromatica non molto invadente.

Barbabietole in agrodolce 
Barbabietole
miele
aceto di mele
chiodi di garofano
1 pezzetto di cannella
cipolla
una costa di sedano
sale

Preparazione
Cuocette le barbabietole per circa 2 ore circa a secondo la loro grossezza  in una pentola con acqua abbondante e salata.
Lasciatele a raffreddare nella loro acqua poi scollate, sbucciate e tagliate a cubetti.

In un pentolino fatte cuocere gli altri ingredienti in acqua salata per 5 minuti. Fatte raffreddare.

Mettete le barbabietole in un recipiente e con un collino versate sopra il liquido aromatizzato ottenuto sopra. Tenete per una notte per prendere bene tutti gli aromi e nel giorno dopo potete servirlo in tavola.
Diversamente potete costruire tutto in dei vasetti lavati e sterilizzati e conservarli nella vostra dispensa per le vostre varie occorrenze.

Ed eccoci qui pronti ad andare in tavola con la nostra Terrina di baccalà alla vicentina con patate , scamorza e mela verde in crosta di cavolo cappuccio.


Una ricetta buona a non sperare , inventata , pensata per un bel po e fattibile nella mia mente senza sapere come sarei stata in grado di portarla in questa perfetta forma,  con dei ingredienti che si sposano in una danza armoniosa piena di sapori "dolci" e salati per dare vita alla mia Terrina...per Incanto

Felice di presentarla e condividerla per la 64-esima sfida del MTChallenge , tema proposta dalla vincitrice del mese scorso Giulia Fabris dal Blog La Gallina Vintage









venerdì 10 febbraio 2017

Cuori di mela e cannella




E perché si avvicina  S. Valentino la scelta della forma di questa torta ma cosi come è sempre il momento giusto per manifestare il nostro amore cosi è sempre il  momento giusto per una bella e profumata torta di mele che oggi la voglio raccontare cosi...a Cuore
Una torta soffice profumata , una torta intramontabile cosi come i veri amori, una torta che può cambiare il colore o qualche ingrediente ma mai il suo nome cosi come l'Amore può avere tante sfumature ma sempre Amore è.
A voi una delle mie torte di mela, la mia preferita, una torta fatta con Amore e per Amore.

Ingredienti

200 g di farina ( io gluten free Mix Universal Schar)
100 g di fecola di patate
50 g di grano saraceno
6 cucchiai di malto di riso ( ma va bene anche il miele o vari sciroppi o malti)
1 bicchiere di olio di semi ( cca 100 ml)
250 ml di latte (io di capra)
1 bustina di lievito vanigliato per i dolci
3 mele golden
2 cucchiai di frutti rossi
2 cucchiai di cannella
zucchero a vello qb



Preparazione

Mescolate bene tutti gli ingredienti secchi e poi aggiungete quelli liquidi ottenendo un composto abbastanza morbido ma non liquido . Se vi risulta troppo sodo aggiungete del latte sarà tutto in base alla farina che utilizzate e quanta umidità assorbe.

Tagliate una mela a spicchi sottili e le altre due a cubetti dopo averle private della buccia e torsoli. Mescolate in un recipiente quelli a cubetti e in un altro quelli a spicchi con del malto e cannella .Aggiungete i cubetti al impasto invece gli spicchi servono per ornare la torta.

Appena integrato tutto provate a mescolare con pochi giri per non far attivare il lievito fuori dal forno ma comunque fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Preparate una teglia o una forma oleata o di silicone e versate l'impasto.


Infornate per circa 40 minuti a 180 ° controllando la cottura con un stuzzicadenti che a cottura raggiunta risulterà asciutto dopo l'estrazione dalla torta.



Servitela calda o fredda cosparsa di zucchero a vello e se desiderate con l'aggiunta di crema o panna montata , insieme ad un bel cappuccino a collazione, per merenda o a fine pasto.
Morbida e profumata questa torta sa di buono, di casa e di Incanto

Quasi al tocco della mezzanotte la mia ricetta arriva per il  venerdì del GFFD e per la mia redazione del cuore Gluten Free Travel & Living 










giovedì 2 febbraio 2017

Salmone marinato al miele & pane dolce salato al miele




Pronti per una ricetta a tutto miele? Amanti o non di questo ingrediente, dono meraviglioso fatto da piccoli esserini e il loro instancabile raccogliere il  nettare dal magico regno dei fiori...il miele è una ingrediente da mille valenze e infinita dolcezza.
E' una ricetta che adoro cosi come adoro il salmone e la splendida redazione Gluten Free Travel & Living per quale scrivo con immenso piacere, una redazione fatta di persone al superlativo che hanno al cuore la salute delle persone e sopratutto il vero amore e affetto verso chi si impegna a portare il suo apporto a ciò, una redazione dove ci si sente a casa e amati, una redazione dove vale il valore e non la competizione una redazione che va dritta al cuore, una redazione che sa di casa e di Incanto.

Il mio contributo per questo mese è una ricetta con il miele che alla fine richiude due ricette in una , due ricette che l'insieme spero siano una sfiziosa idea per una vostra cena o qualsiasi occasione che considerate giusta.

Quindi cosi come il titolo di questa ricetta declina andiamo a preparare un salmone marinato al miele e  un speciale pane al miele dolce salato al miele.


Salmone marinato al miele

Ricetta per 2 persone

400 g filetto di salmone fresco
40 g di zenzero fresco grattugiato
100 g di miele ( io di bergamotto bio)
25 ml aceto balsamico di Modena invecchiato
1 cucchiaio di  aceto di mela o limone
1 cucchiaio di olio di sesamo o di oliva
1 cucchiaio di pepe rosa fresco
1 cucchiaio di pepe verde fresco
2 cucciai di erba cipollina fresca
1 ciuffo di basilico


Preparazione
in un recipiente di vetro o ceramica mettiamo insieme tutti i ingredienti , li mescoliamo e poi copriamo il nostro filetto di salmone.
Lasciamo a marinare per 4 ore in frig prima di cucinarlo e poi passiamo alla sua preparazione finale sulla piastra.


Nel frattempo andiamo a preparare questo delizioso pane dolce salato che accompagnerà il nostro salmone.
Tutti sappiamo che una delle migliori cose da accompagnare il salmone è il pane e il burro per cui ho preparato questo sfizioso panetto che oltre ad essere buonissimo è anche veloce e soffice.


Ingredienti
150 g di farina Mix gluten free
50 g di fecola di patate
1 cucchiaio di miele
5 g di lievito istantaneo in forno
125 ml di yogurt bianco  ( io di capra)
20 g di burro
1 uovo
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio e !/2 di semi di papavero

Preparazione

Prima di tutto tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente.
Poi , in un recipiente mescolate gli ingredienti secchi tranne il lievito poi aggiungiamo il burro sciolto e a temperatura ambiente. Mescolate con un cucchiaio o con le mani. Poi aggiungette lo yogurt e appena incorporato quest'ultimo anche l'uovo.
Una volta ottenuto un impasto omogeneo ma non tanto solido aggiungete il lievito. Incorporate bene tutto e poi trasferite n una forma imburrata.
Inforniamo per circa 30 minuti a 180° controllando la cottura con un stuzzica denti la cottura. Se lo stuzzica denti inserito ed estratto risulta asciutto la cottura ha raggiunto la fine.
Una volta estratto il nostro panetto dal forno,  passiamo la superficie con del burlo per renderla più morbida.
Mettiamo a raffreddare a temperatura ambiente.



E torniamo al nostro salmone marinato al miele che una volta finite le sue ore di marinatura e giunta l'ora a passarlo sulla piastra ma solamente per 1 minuto per ogni parte.
Una volta piastrato e che ha preso un bel colore come nelle foto , e con il suo bel colore roseo naturale all'intero come il rosso di una bistecca alla Fiorentina che si rispetta , andiamo a servirlo con delle fettine del nostro panetto al miele gf , burro e limon

A voi la semplicità e l'Incanto di questa ricetta che ha come protagonista uno dei più pregiati e antichi ingredienti : il Miele , che questo mese ho l'onore di presidiare in una gara a tutto miele per la mia redazione del cuore Gluten Free Trabvel & Living.












mercoledì 30 novembre 2016

Le Carote

immagine da web

Per il Calendario del Gluten Free Travel & Living di Novembre abbiamo come tema le carote e ho scritto questo post  nella speranza di stuzzicare il vostro interesse verso questo ortaggio apparentemente semplice.

Breve storia
Arriva in Europa alla fine del Medio Evo portato dagli Arabi mentre la sua esistenza nel Oriente risale all'anno 3000 a.c .
Incredibile ma vero, la carota è uno dei più antichi ortaggi.
Dal suo colore più antico , ovvero il nero, al giallo, arancione , viola e fino al suo quassi fratello pastinaca, la carota viene utilizzata in tutte le cucine del mondo ma in special modo nella cucina indiana e cinese.
I più conosciuti piatti che facciamo con le carote sono le insalate nella loro forma cruda e che è la forma in cui si conservano le sue preziose vitamine (prevalentemente Vitamina A e C ) , ma anche dei  delicati contorni ottenuti con la cottura a vapore e aromatizzati con delle erbette e qualche filo di olio evo a crudo , delle purea e vellutate con aggiunte di qualche altro ingrediente prezioso o dei formaggi e burro, delle deliziose tempure , sformatini , torte salate, dei rosti e abbinamenti nei sottacetti , protagoniste nei impasti come gnocchi e pasta fresca, stufati con le acciughe o la carne, fino ad arrivare a delle torte , tortine , muffins e altri dolci che oggi come oggi arricchiscono l'interro elenco della pasticceria e dell'arte culinaria.

Oggi volevo farvi scoprire però, quanto è sorprendente che un ingrediente non facile da usare come protagonista principale dei nostri piatti lo può diventare se mettiamo di mezzo la nostra creatività .
La loro dolcezza implica uno sforzo in più perché fuori dal loro consumo in forma cruda con aggiunta di sale e buon olio di oliva, la loro dolcezza aumenta con la cottura, motivo per quale poi viene usata anche nel fare delle gustose torte e dolci.
Ma io voglio parlarvi della loro forma salata che lo presa come una vera sfida e voglio parlarvi di due piatti in particolar modo , due piatti della stagione ma anche piatti da fare tutto l'anno visto la perenità della sua coltivazione magari cambiando qualche ingrediente.
Quindi uno è la vellutata di carote con patate e cipolla bianca, briciole di castagne arrostite e tartufo bianco e l'altro è la parmigiana di carote al  Morlacco.

La vellutata 

Ingredienti per 4 persone 

1 cipolla bianca media 
2 patate medie
4 carote 
10 castagne arrostite
tartufo bianco a scagliettine o nell'assenza olio aromatizzato al tartufo 
un cucchiaio di burro
brodo vegetale
Olio evo
sale e pepe

In una pentola antiaderente facciamo ammorbidire la cipolla tagliata fine fine con il burro e le patate e le carote precedentemente lavate, pelate e tagliate a fettine fini fini , del sale e del pepe.
Appena ammorbidito tutto , aggiungendo qualche goccio d'acqua se c'è bisogno togliamo dal fuoco e frulliamo con il minipimer fino ad ottenere una crema. Aggiungiamo qualche goccia di olio evo e aggiustiamo di sale.
Rimettiamo sul fuoco e aggiungiamo del brodo vegetale in base a quanto la voliamo liquida la nostra vellutata.
Togliamo dal fuoco e aggiungiamo già nel piatto da portata le castagne arrostite e sbricciolate e delle scagliettine di tartufo.
Un giro di olio ed è fatta!
Una deliziosa e incantevole vellutata dal sapore equilibrato e profumo di Autunno.

La parmigiana

Ingredienti per 2 persone

6 carote medio grandi
50 g di parmigiano grattugiato
50 g di salsa di pomodoro
50 g di formaggio Morlacco ( o altro formaggio fresco)
Un bel ciuffo di basilico
2 spicchi d'aglio (facoltativo)
sale e pepe
olio evo

Preparazione
Tagliate le carote a fette traversali e mettetele sulla gratella per grigliarle giusto per insaporirle.
Trasferite poi in una padella con un po' di olio e fattele andare fino alla finale cottura aggiungendo se necessario un po di acqua o brodo vegetale se ne avete e aggiungendo del sale verso la fine della cottura.
Separatamente preparate il sugo di pomodoro con il basilico , l'aglio ( schiacciato) , sale e pepe.
In una teglia oleata mettete un primo strato di carote, con un cucchiaio aggiungette del sugo di pomodoro per coprire, un strato di parmigiano e delle fettine sottili di Morlacco. Ripetete i strati come prima finendo con un giro di parmigiano e un giro di olio evo e infornate per circa 20 minuti a 180°

Ho scelto il Morlacco per il suo retrogusto amarognolo che insieme alla dolcezza della carota e un po l' aspro del pomodoro dona a questa parmigiana un perfetto equilibrio.

A voi una sorprendente parmigiana di carote che nobilita questo semplice ma importante ortaggio.

Un contributo per questa splendida comunità che è la GFTL e ode ad un ortaggio semplice che ci può sorprendere.