sabato 25 giugno 2016

Pizzette gourmet....parte secconda

Pizzette gourmet ...per Incanto



Eccomi con le mie pizzette gourmet che arrivano ad arricchire un capitolo già iniziato per la scuola di cucina Gluten Free Travel & Livig. Fu la prima volta che facevo la pizza e ringrazio alla carissima Sonia ( la gaia celiaca blog ) per i suoi insegnamenti che mi hanno portato ad un magnifico risultato nonostante la farina gluten free. La ricetta qui per chiunque ha voglia, bisogno o semplice curiosità. Le mie pizzette sono nel top delle immagini e ne sono fiera.

Tuttavia questa volta non sono contenta dell'impasto ottenuto per la sfida di questo mese del MTChallenge per quale l'Antonietta del blog La trappola golosa spiega con tanta cura e sapienza tre varianti per fare una pizza perfetta.

Non ho una mia ricetta base o una ricetta appurata per la pizza classica ma sono una buona ed esigente consumatrice della BUONA pizza, SOLO la buona pizza. La pizza con alta digeribilità e fatta con delle farine scelte con cura e con l'impegno delle farciture gourmet fuori dalle righe, fuori dalla solita pizza.
C'è da dire che sono abbastanza intollerante al glutine e lievito USATO MALE. Quindi nonostante io non ho lavorato per arrivare ad una ricetta mia ( con glutine) che sia soddisfacente( sempre maledetto tempo) , ho la fortuna di frequentare nei ultimi sei mesi una parte del Veneto( provincia di Treviso) dove sorprendentemente mi sto gustando il top della pizza mai provata!!! Alta digeribilità e farciture da sogno. La scelta del tema di questo mese mi ha trovata impreparata lo stesso ed ora posso solo pentirmi di non aver chiesto la ricetta dell'impasto nel nessuno di questi posti...Che dire??? testa bassa e con la consapevolezza del poter migliorare ( molto) ecco a voi le mie tre variante gourmet che per lo meno nella scelta della farcitura sono UN INCANTO :-).....sentito e stra apprezzato con molto molto gusto!!!

L'impasto unico e il modo di cottura unico per tutte tre farciture ( sempre mancanza di tempo)

Ho azzardato ( nonostante la mia inesperienza) poi direttamente una farina integrale che mi è stata regalata da poco nell'occasione di EatPrato , ed è la Gran Prato insieme ad una tipo uno il Miracolo di grani antichi macinati a pietra della provincia di Parma.

Eh bene si, azzardata , ma se quella senza glutine è riuscita dovevo riuscire a fare anche questa. Ho pensato lo stesso ad una idratazione alta e anche al aumento del lievito visto le farine.
Come già detto non ho ottenuto il massimo per il caldo arrivato e sicuramente qualche altra accortezza ma la ricetta è giusta e posso garantire l'alta digeribilità e gusto.


Partiamo con i ingredienti per 6 pizzette in teglia idratazione 85 %

6 pizzette diametro 10 cm - tempo di preparazione 30 min + 8 ore di lievitazione + 15 di cottura

100 g di farina tipo 1 Miracolo ( proteine 12, 5)
50 g di Gran Prato integrale
100 di acqua freda in bottiglia
3 g di lievito di birra fresco
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di strutto o olio di oliva

Preparazione
In una ciotola setacciamo due volte le farine insieme e aggiungiamo il lievito sbriciolandolo a piccoli pezzettini, il sale,  lo zucchero e lo strutto. Con le mani amalgamiamo tutto e poi incorporiamo poco alla volta l'acqua. Una volta aggiunta tutta l'acqua impastiamo per altri 10 minuti minimo. E' molto importante impastare allungo.


Una volta finito questo processo formiamo una palla , la mettiamo in una ciotola di vetro o ceramica, copriamo con la pellicola e mettiamo a lievitare per un ora un 'ora e mezzo.








Nel frattempo prepariamo le farciture :


Pizza gourmet numero 1 
Cacio nero di Pienza (6 fettine sottigli ) mela verde (6 fettine) , burratina di bufala , cipolla bianca tagliata a fettine e erbette baby



Pizza gourmet numero 2
Uova di quaglia ( 2 pz) ,  tartufo nero estivo ( un pezzo1g circa  ), mozzarelline qb , lattughino romano


Pizza gourmet numero 3
Tartare di tonno ( capperi, acciuga, cipolla, olio e sale) , semi di sesamo nero , acetosa  e mozzarelline qb

Trascorso il tempo della prima lievitazione prendiamo l'impasto e lo dividiamo in 6 parti. Con ogni una di queste 6 parti formiamo delle palline che andiamo a stendere con i polpastrelli formando dei cerchi ( piu o meno) di circa 10 cm facendo più pressione al centro per formare più scavo al centro e più spessore nei bordi .
Una volta finita questa operazione , adagiamo tutto in una teglia da forno su carta da forno, copriamo con un panno e mettiamo a lievitare per circa 6 ore minimo ma meglio se 8 ore ma possibilmente di più.



Trascorso questo tempo passiamo alla fase farcitura e alla cottura . Ovviamente per la pizzetta con la tartare , l'insalatina e la tartare non va in forno ma solo l'impasto con la burattina . Poi l'uovo di quaglia va aggiunto al ultimo minuto di cottura e le erbette giustamente prima di servire , cosi come la cipolla nella pizzette con il caccio e mela verde.
A voi le foto del taglio come da regolamento .


 Con questa ricetta partecipo alla sfida n.58 del MTChallenge , che adoro e amo 




venerdì 10 giugno 2016

Ficattole

Ficattole integrali ...per Incanto
   
         con la Mortadella di Prato,  Gran Prato integrale macinato a pietra e grattato di Biscotti Branchetti al rosmarino
.....accompagnate con la Sangria di Barco Reale Castelvechio Carmignano e Vermuth bianco di Prato




Questa ricetta nasce come tributo alla cucina tradizionale pratese e al contest per EatPrato (( 17-19 giugno in piazza del Comune a Prato) , kermesse organizzata dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con Associazione Strada dei Vini di Carmignano e dei Sapori Tipici Pratesi e la partecipazione dei principali Consorzi e associazioni di tutella del territorio. L'evento  coincide anche con la celebrazione di 300 anni di vino della prima DOCG di Carmignano.

Sarà un weekà-end per assaporare il meglio della produzione enogastronomica pratese, dalla Mortadella di Prato Mannori ( da poco IGP) al Gran Prato( Mulino Bardazzi) e Branchetti Biscotti  ai vini di Carmignano( Barco Reale Castelvecchio) e il Vermut Bianco di Prato.

E a proposito dei prodotti elencati sopra che sono stati inviati a noi foodbloggers del territorio per ideare una ricetta ,  mi sono impegnata a fare una ricetta che li contenesse TUTTI
o per lo meno che li possa trovare insieme sul vostro tavolo per un pasto quotidiano o di festa.
Stiamo parlando delle Ficattole  che  non sono altro che della pasta per il pane fritta e che di solito viene accompagnata con della mortadella o prosciutto e salumi.

Per l'appunto io ho pensato di inserire la nostra mortadella di Prato nell'impasto a piccoli pezzettini e arricchirlo un po' cosi come sotto vi spiegherò.

La ricetta è molto semplice ma particolarmente gustosa, resa tale dalla pienezza di sapore che da la farina Gran Prato integrale macinata a pietra e giustamente la mortadella .

Partiamo con i ingredienti della ricetta con la specifica che io ho scelto questo piatto come antipasto/aperitivo perché ho scelto di accompagnarlo con della Sangria fatto con il Vino di Carmignano e il Vermuth bianco di Prato, quindi i ingredienti sono ridotti, ma si può perfettamente scegliere di fare un pasto completo quindi di raddoppiare i quantitativi e magari tagliare accanto qualche altra fetta di mortadella e dei altri fantastici salumi e prosciutti e formaggi della zona.



Ingredienti per 4 persone

300 g di farina integrale - io Gran Prato macinata a pietra
30 g di lievito di birra
50 g di mortadella - io di Prato tagliata a piccolissimi cubetti
1 cucchiaino raso di sale integrale
un pizzico di zucchero
vino rosso - io Barco Reale Carmignano Castelvecchio
vermuth - io Bianco di Prato
3 biscotti - io Biscotti Branchetti
rosmarino
olio per friggere
acqua

Procedimento
Tagliate la mortadella a cubetti fini fini. Sbriciolate i biscotti in un mortaio o nel blender fino ad arrivare alla consistenza del pangrattato aggiungendo del rosmarino .
Fatte saltare i cubetti con in una padella antiaderente senza aggiunta di grassi fino ad ottenere una consistenza quasi croccante sfumando con del vino e vermuth.
Fatte scogliere il lievito in mezza tazza da tè di acqua tiepida e un pizzico di sale e un pizzico di zucchero . Aggiungete alla farina il sale e disponete a fontana sulla spianatoia e aggiungete il lievito una volta sciolto. Impastate e aggiunte la mortadella e il "grattato" e se c'è bisogno dell'acqua tiepida. L'impasto deve essere piuttosto morbido.
Fatte una palla e mettetela in una ciotola infarinata. Coprite con un canovaccio e lasciatela lievitare lontana dai correnti di aria fino al raddoppio del volume ( un ora circa). Rimpastare e tirare la pasta con il mattarello dandoli un spessore di circa mezzo centimetro. Tagliate a losanghe o come preferite e friggete in olio abbondante bollente. Fatte asciugare sulla carta e servitele calde.
Potete grattugiare anche del formaggio sopra che al contatto con il caldo si scogliera e darà ancora un'aggiunta di sapore.
Accompagnate con del vino rosso o come me visto la scelta dell'aperitivo, con la Sangria visto il vino e il vermuth a disposizione, con la nota che la Sangria deve essere preparata un giorno prima.
Ingredienti per un litro di Sangria

750 ml di Vino rosso - io Carmignano
150 ml di vino bianco - io Glera frizzante
1/2 pesca
1/2 mela stark
1/2 pera
10 cigliege
1/2 arancia
1/2 limone
30 g di zenzero fresco a fette
1 pizzico di cannella
1 cucchiaio di sciroppo d'acero

Tagliate tutto a fette o cubetti come meglio preferite e aggiungete tutti ingredienti elencati sopra,
Lasciate riposare tutta la note.
Servitela fresca e accompagnate le Ficattole calde



A voi l'incanto di questa ricetta nell'invitarvi a partecipare a questa bellissima iniziativa della nostra sempre più bella Prato.
Vi aspettiamo 17- 19 giugno nel Piazza del Comune
Un weekend per celebrare e assaporare il meglio della produzione enogastronomica pratese.
Cooking show, degustazioni e performance animeranno la piazza e i ristoranti pratesi per tutto il weekend, mentre per l’intero mese di giugno 10 ristoranti di Firenze porteranno in tavola i prodotti tipici pratesi e i vini del Consorzio di Tutela dei Vini di Carmignano, attraverso menu e piatti studiati ad hoc.

domenica 24 aprile 2016

Biscotti alati....per Incanto

Biscotti di frolla ai frutti di bosco e grappa di Brunello.




 Perché biscotti ai frutti del bosco???!!! Perché c'è tutto una storia intorno alle farfalle , alle fate e fatine del bosco...Le farfalle sono simbolo degli esseri di Luce alati , mondo di cui  sono profondamente attratta dai tempi dei tempi userei a dire :-)... e cosi ho scelto questa combinazione per portarlo in manifestazione attraverso dolci biscotti alati.

Ed eccomi con la seconda proposta per l'MTC n.56 di aprile per il tema Biscotti lanciata da Dani&Juri del blog Acqua e Menta , che hanno vinto la sfida precedente sul tema del Brodetto di Pese.
Andate qui sul loro blog, per una complessa stesura sul tema dei biscotti e le varie tecniche e segretti.
A Dani& Juri mille grazie.












Ingredienti

150 g di farina universale Schar (gf)
  50 g di fecola di patate
100 g di burro ( 83% materia grassa)
100 g di zucchero a vello
  50 g di frutti rossi essicati
  50 ml di grappa di Brunello di Montalcino Riserva
 1 g di buccia di limone ( non tratato)
 1 pizzico di sale
 1 uovo piccolo


Preparazione
Mettete a rinvenire i frutti rossi nella grappa di Brunello

Mescolate a mano o con la planetaria con la foglia , il burro tagliato a cubetti piccoli ( ammorbidito a 10-14 °) con il sale e la buccia di limone. Unite lo zucchero a vello e l'uovo e i frutti rossi (scollati e tagliati a pezzetti piccoli ) e lavorate fino al completo assorbimento. In fine unite la farina e la fecola e impastate con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Avvolgete la frolla nella pellicola o in una busta di plastica per la cucina e mettete in frigo per circa 10 ore per stabilizzare la pasta , cosi come dice Massari.



Trascorso il tempo di riposo stendiamo la frolla tra due fogli di carta da forno o se avete il tappetino di silicone per sotto, solo sopra la carta da forno.
Stendete l'impasto fino ad ottenere un spessore di circa 5/6 mm. Scegliete la vostra forma per tagliare i biscotti e una volta fatto stendeteli su una foglia di carta da forno su una teglia.

Infornate per 15-20 minuti a 180°
Fatte raffreddare e assaporate e assaggiate questi biscotti che sanno di buono e di magia delle fate.




Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 56 di aprile per MTChallenge 





Cuori di frolla.....sablée

Biscotti di frolla sablée al olio di cocco , lavanda e fiocchi di sale nero




L'idea per questi biscotti parte dalla meravigliosa scoperta dell'olio di cocco e come sempre tramo la mia ricetta intorno ad un ingrediente. E' un "gioco" che adoro ....prendo l'ingrediente e comincio a sentirlo, annusarlo e assaporarlo ....capirlo! ...e cosi nel dopo arrivano i altri ingredienti che si succedono e completano nel meraviglioso segreto dell'equilibrio.

L'olio di cocco è molto profumato e dolciastro quindi di conseguenza adatta ai dolci. La sua consistenza è solida e molto simile al burro e secondo me una alternativa eccellente per chi è intollerante ai latticini o semplicemente sceglie una dieta diversa o più sana. E' un grasso che non contiene colesterolo e se ne avete la curiosità e l'interesse , qui potete andare per approfondire l'argomento.
Ma tornando al suo profumo e gusto ecco perché la celta dei miei ingredienti che poi sono il sale nero e la lavanda : Il sale per contrastare il dolce e darli una nota frizzante e la lavanda per personalizzare e distrarre dalla forte impronta del cocco.

Ho scelto la forma di cuore perché alla fine oltre ad essere una forma che amo, ma l'ho considerata  la più adatta per questo biscotto da note parigine....un biscotto un po' romantico e in nota con il mio stato d'animo.

A Voi miei lettori i cuoricini di frolla sablée con grandi ringraziamenti alla "squadra" dell'MTChallenge che è diventata sostanza e stimolo sempre più importante per me nel mettermi in gioco ogni mese e sopratutto di imparare sempre di più.
Che dire altro che sono fortunata ad esserci anche questo mese grazie a Voi tutti e ad Dani&Juri di Acqua e Menta per il tema scelto di questo mese che sono i biscotti , ma sopratutto per il post meraviglioso che scoprirete qui con tutte le sue spiegazioni che svelano tutto quello che dobbiamo sapere per ottenere dei biscotti perfetti. Quindi mille di grazie a Dani&Juri !!!!!!


Ingredienti
150 g di farina universale Schar (gf)
  50 g di fecola di patate
100 g di olio di cocco ( 10-14°)
  20 g di lavanda essiccata
  80 g di zucchero a vello
1 cucchiaino di fiocchi di sale nero
   dell'Himalaya
1 uovo interro piccolo


Preparazione
Mescolate a mano o nella planetaria con la foglia, la materia grassa ( l'olio di cocco che si presenta in forma solida) con 1/2 cucchiaino di sale nero e la lavanda .
L'olio di cocco non deve essere freddo a 4° come da temperatura del frigo ma a 10-14° circa e non di più.

Aggiungete la farina e la fecola e sabbiate il tutto. In fine aggiungete lo zucchero e l'uovo e lavorate fino a completo assorbimento.

 Avvolgete la frolla nella pellicola o in un'sacchetto di plastica per la cucina e fatte riposare in frigo per minimo 1 ora

Trascorso il tempo , levate dal frigo e dalla pellicola e stendete la frolla tra due fogli di carta da forno (oppure se avete il tappetino di silicone per sotto e sopra carta da forno) affinché ottenete un spessore da circa 5/6 mm.


Sulla frolla già stesa cospargete l'altra metà del cucchiaino di fiocchi di sale nero e ripassate una volta con il mattarello sopra per farli aderire al impasto.

Scegliete una forma e passate a coppare la frolla. Ristendete la frolla con i ritagli affinché riuscite ad utilizzare tutta la frolla ma attenzione a non riscaldarla troppo la frolla.

Stendete i frollini sulla carta da forno in una teglia e infornate a 180° per circa 15-20 minuti.
Lasciate raffreddare e poi i vostri biscotti saranno pronti per essere assaggiati o conservati preferibilmente in una scatola di lata.

La Schar essendo una farina senza glutine non corre il rischio di sviluppare la maglia glutinica e di conseguenza può essere lavorata meglio delle altre farine.
Tuttavia riscaldare troppo nella lavorazione la frolla , fa sciogliere troppo l'olio di cocco e la consistenza diventa troppo appiccicosa , quindi meno la lavorate meglio è .

Vorrei aggiungere una nota in più per poter dare a questa ricetta una variante ancora più salutare per chi come me evita di usare lo zucchero bianco e possibilmente anche le uova.
Quindi in alternativa allo zucchero a vello userei il malto di riso e eliminerei l'uovo. Ma attenzione per i quantitativi, perché il malto ha la consistenza del miele quindi bisogna equilibrare il rapporto tra i ingredienti solidi e quelli liquidi o meno liquidi.

Questi biscotti sono ottimi per il tè ma anche come spuntino e merenda. Non sono indicati insieme al caffè latte per la loro nota salata ;-).


Con questa ricetta partecipo alla sfida numero 56 di MTChallenge


giovedì 24 marzo 2016

Brodetto di pesce...per Incanto

Brodetto di gallinella e triglia e cannolo di polenta  ripieno di cozze e vongole 



Il brodetto di pesce è un piatto povero e dalla cottura veloce. Nasce come il piatto dei pescatori dell'Adriatico che utilizzavano il pesce cosi detto povero o di dimensioni piccole per tirare su il loro pasto quotidiano.
La paternità del brodetto viene conteso tra le Marche e Romagna ma da Nord a Sud ogni posto ha la sua particolarità nel farlo senza poi alterare la ricetta base.

Dalla Romagna in su viene accompagnato con della polenta ancora dai vecchi tempi , che arriva con le prime coltivazioni di mais attestate in terra veneta nel 1549 a Vigonza , cosi come spiega Anna Maria Pellegrino nel suo blog La cucina di qb .
L'Anna Maria è la vincitrice della sfida del mese scorso , Il Miele,  per l'MTChallenge , L'MTC che ogni mese ci unisce e ci mette in gioco arricchendoci sempre di più. Ogni sfida è una storia, un racconto di vita , tecniche e procedure nonché profondi sentire per dei ingredienti e profumi che arrivano attraverso maestose descrizioni. Viaggi sensoriali e stupende fotografie e dietro ogni una una persona che si racconta e spesso ci incanta.

Anna Maria chiede nel suo post  se ci va di raccontare un momento legato al cibo che ha fatto la "differenza".....ed io all'istante ho gli occhi pieni di lacrime e il magone....quel magone e lacrime che può sentirle chi ha un rapporto viscerale con il cibo , viscerale perché è passato di li... da dove nessuno dovrebbe passare , da li dove se hai la fortuna di tornare tutto cambia e la sensibilità nel sentire diventa una dote.
Raccontare è difficile ma ringrazio per questa domanda perché la mia passione per la cucina nasce proprio da li e poi ....arriva il capire... e fare la la differenza tra il magiare e gustare , tra il riempirsi/nutrirsi e l'assaporare ...cosi.....per Incanto.

Ed è iniziato tutto proprio con il pesce che io amo tanto e riesco a sentirlo molto come ingrediente , dal suo odore "giusto"  da crudo al suo potersi spingere a "danzare insieme" a dei ingredienti insoliti .

Quindi Amo con la A maiuscola il pesce e oggi per la sfida del mese condivido con molta Gioia questa mia interpretazione del brodetto di pesce. Una ricetta che non cambia la base del brodetto ma solo la sua immagine. 

Nel brodetto si usano nove/dieci qualità di pesce ma io ho utilizzato 4 perché se è povero , povero sia e in più direi molto accessibile e per quanto stra gustoso , è anche economico.

Tempo preparazione e cottura - cca 30 min + min 2h per lo spurgo e pulizia delle cozze e vongole.
Ingredienti per 4 persone

Una gallinella di cca 400 g , una triglia da scoglio di cca 300 g una rete di vongole veraci , una rete di cozze
2 carote grandi
1 radice sedano rapa
2 costole di sedano
1 manciata di prezzemolo fresco
1 cipolla bianca media
1 patata 
4 spicchi d'aglio
olio evo
vino bianco
sale e pepe qb
qualche chicco di pepe nero
peperoncino 
scorza di limone grattugiato 
4 fili di baby basilico 

Farina di mais
Acqua

Preparazione
Puliamo le cozze dalle barbe una ad una, prendendo con il pollice e l'indice la barba e tirando sempre nella direzione verso la parte più stretta della cozza. Buttiamo via quelle aperte o spaccate e sciacquiamo in abbondante acqua fredda. In una bacinella con dell'acqua mettiamo 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio alimentare e uno di sale integrale e poi aggiungiamo le cozze sbarbate e le vongole . Lasciamo riposare per cca 2 ore 
Trascorso questo tempo con una spazzola o una spugna ruvida pulite ogni cozza dai vari residui/depositi che ha sul guscio. Secondo me questa operazione è molto importante per ottenere un risultato migliore e giustamente meno inquinato.

Svisceriamo, squamiamo la gallinella e la triglia e li mettiamo da parte.

Il brodo di pesce
Sbucciamo , laviamo e mettiamo a bollire in una pentola alta le carote, il sedano rapa, il sedano coste , la cipolla interra , la patata e qualche filo di prezzemolo. Aggiungiamo del sale e qualche chicco di pepe e in fine la gallinella e la triglia interre . 
Facciamo bollire per circa 20 minuti
A metta cottura tiriamo fuori il pesce , apriamo e togliamo la polpa dalle lische e teste che ributtiamo dentro il brodo.
La polpa la puliamo attentamente dalle lische aiutandoci con una pinzetta se c'è bisogno.  Tagliamo a pezzi piccoli e mettiamo da parte.

A fine cottura del brodo togliamo la verdura e filtriamo rimettendo in caldo.
Prendiamo una delle due carote tolte dal brodo e andiamo ad ottenere una crema con l'aiuto di un minipimer e con l'aggiunta di brodo. La utilizziamo per dare colore al brodetto ,

Preparazione cannolo di polenta 2 pz
Nel frattempo prepariamo la polenta.
Io ho usato della farina istantanea , della Valsugana integrale.
Ho fatto bollire 2 cucchiai di farina di mais in 0,250 ml di acqua con un pizzico di sale.
Una volta ottenuta la polenta la lasciamo raffreddare ma non fino all'indurimento totale.
Poi sulla spianatoia o anche sul tavolo coperto con un canovaccio tagliate due rettangoli di carta da forno. Stendiamo il primo foglio e con un cucchiaio aggiungiamo della polenta , schiacciamo un po e poi stendiamo sopra l'altro pezzo di carta da forno. Con il mattarello e con una leggera pressione stendiamo la polenta tra i due pezzi di carta a finché otteniamo un spessore di circa mezzo centimetro. Leviamo la carta sopra e lasciamo raffreddare .
Prendiamo le forme per i cannoli o se non li avete, trovate qualcosa di cilindrico che può andare in forno e della dimensione più o meno dei cannoli.
Tagliamo due quadrati e togliamo i ritagli rimasti. Con moltissima cura prendiamo la forma del cannolo un po oleata e avvolgiamo il quadrato di polenta partendo dai angoli. Con i residui ristendiamo e con la bocca di un bicchiere( diametro 5 cm) tagliamo dei dischi ( 4 pz) 
Andiamo ad infornare i nostri cannoli e dischi di polenta a 200° fino vediamo che la polenta ha preso l'aspetto dorato di una crosta.


Togliamo e mettiamo a raffreddare. Una volta raffreddati prima di togliere dalla forma , con un coltello ben affilato e fine tagliamo il cannolo a meta ottenendo cosi 4 mezzi cannoli. Mettiamo da parte.



Separatamente in una casseruola con dell'olio evo , del prezzemolo tritato finemente e l'aglio ( tagliato a vostro piacimento o solo schiacciato se vi da fastidio) facciamo cuocere per pochi minuti le cozze e le vongole fino alla completa apertura dei gusci e sfumando con del vino e aggiungendo del brodo filtrato con un mestolo e poi fino alla copertura totale.

La cottura come detto è breve di circa 5 minuti (perché poi la riprendiamo per qualche minuto) , e verso la fine aggiungiamo una macinata di pepe e della scorza di limone ( un cucchiaino da tè ). Spegniamo e facciamo stemperare.
Separiamo la polpa delle cozze e le vongole dai gusci. Buttiamo i gusci.

Facciamo ripartire sul fuoco il brodetto rimasto privo delle vongole e cozze , aggiungiamo la crema di carote e i pezzetti di pesce solo per qualche minuto giusto fino a riscaldare e far amalgamare bene la crema di carote.

Prendiamo un piatto fondo e adagiamo al centro un disco di polenta e un mezzo cannolo sopra per fermare la polpa delle cozze e vongole con quale andiamo a riempire facendo lo stesso per i altri tre piatti.



Con un mestolo aggiungiamo intorno il brodetto.















Devo confessare che tutte le volte che parto per fare un piatto ho l'idea dei ingredienti e magari di un particolare ma non so mai l'aspetto finale o cosa alla fine deciderò in corso d'opera , parto e via via sento...
In questo caso avevo l'idea della semplicità della zuppa fatta con due pesci poveri e " arricchita" con cozze e vongole ma tutto qui, poi ho pensato alla polenta che ci tenevo ad introdurla a tutti i costi ma non sapevo come. Poi è arrivata l'idea di una cialda ma mentre cucinavo direi che l'idea del cannolo è stata come un lampo e subito tutto era molto chiaro.

A voi il brodetto di pesce , la dolcezza, il profumo e l'incanto del mare in un piatto d'incanto firmato...per Incanto.

Con questa ricetta partecipo alla sfida n.55 di MTChallenge per iil mese di marzo







mercoledì 24 febbraio 2016

Millefoglie....per Incanto

Millefoglie con pere alla quasi scapece , mazzancolle e capesante marinate al miele , bergamotto , erbette e Drambuie al miele, e tartin di caprino e gorgonzola






Premessa : la ricetta nasce come proposta per il tema del mese che è Il Miele.
Quindi più o meno è andata cosi : Esce il tema del mese e più delle volte i primi giorni le idee non sono per niente chiare e cerco ispirazione dove più penso che posso trovare .
Questa volta ho chiesto ad un amico che sa delle mie partecipazioni a queste sfide a tema, quindi li scrivo e li chiedo : tu cosa faresti? La risposta arriva abbastanza tempestiva con un delizioso quazzetto di gamberi ed ecco che l'idea comincia a prendere contorno .

In realtà i gamberi marinati volevo farli da un po' di tempo ma aspettavo che mi venisse un'idea per personalizzare la ricetta e quindi quale occasione migliore se non questa???
Quindi Evviva  l'MTC ed Eleonora e Michael dal blog Burro e Miele che hanno scelto questo tema e non per ultimo evviva il mio amico che adoro e ci tengo a dirlo.

Ma visto che le proposte del mese sono limitate a due , una dolce ed una salata ed io ne avevo pensato a più di una salata ecco la quasi fusion di due/tre ricette che hanno come ingrediente principale il miele e :

4 mazzangolle
2 capesante
1/2 bergamotto
1 pera Abate
caprino 1 cucchiaino
gorgonzola piccante 2 cucchiaini
erba cipollina
mix erbette ( basilico, cipollina , prezzemolo)
qualche foglio di menta
1 bicchierino di whisky al miele
sale
pepe
2 cucchiai aceto di mele
2 cucchiai olio evo di qualità
2 spicchi d 'aglio

Le dosi sono per due persone e sono per un entré  in una cena di pesce da assaporare in bella compagnia oppure una cena da preparare per chi è aperto a sentire nuovi sapori e ...incanto!

Apprezzo il pesce crudo  di qualità e  in genere le marinature e ho scoperto da poco la combinazione molluschi e gorgonzola e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa , quindi ho pensato di portarla anche qui.
Quindi una ricetta che ha come ingrediente principale il  miele che è dolcissimo deve trovare dei ingredienti di contrasto nel loro salato o acido , amaro o piccante , per poter ottenere un gusto equilibrato e perché no esaltare quello che vogliamo far prevalere. Ecco perché la scelta del bergamotto e cipollina in contrasto con il miele , gamberi e capesante anche essi dolci , per la marinatura e quindi per ottenere la parte asprina della nostra millefoglie , l'accetto nelle pere per contrastare il dolce delle pere e ancora miele e per ultimo la parte salata/piccante dei formaggi scelti ad esaltare il tutto .

Prima di partire nella preparazione sarebbe da dire che è molto importante che il miele sia di qualità e che sia giustamente naturale e preferibilmente biologica . Io personalmente non la compro se non la trovo cosi e diversamente ho la fortuna di avere uno zio che la produce, in piccole quantità e per quanto consumo io all'anno quello che ricevo mi basta e avanza. Questa volta non l'avevo e ho comprato una di fiori biologica molto delicata e adatta alla mia ricetta.




Preparazione
In un recipiente di vetro mettiamo a marinare le mazzancolle sgusciate (lasciamo la testa che togliamo solo in'un secondo tempo) e le capesante private dal muscolo,  con del miele , il suco di un 1/2 frutto di bergamotto , l'erba cipollina un bicchierino del whisky , un spicchio di aglio schiacciato del sale e del pepe.
Si lascia a marinare circa un oretta in frigo coperto con la pellicola e nel mentre andiamo a prepariamo le pere .



Laviamo e tagliamo la pera a dischi di spessore possibilmente uguali senza togliere la buccia solo i semi.
Riscaldiamo la piastra e andiamo a grigliarli.

In un recipiente dal fondo piatto e un pò alto che ci permetterà di stendere uno acanto all'altro i nostri dischetti grigliati , ci mettiamo un cucchiaio di miele, i due cucchiai di aceto e i due di olio , un spicchio di aglio schiacciato , la menta e del sale e pepe. Copriamo e lasciamo a riposare per mezzora.

Le mazzancolle una volta marinate, togliamo le teste e le passiamo giusto qualche secondo su una parte e sull'altra sulla piastra . Ugualmente e contemporaneamente anche le capesante e le pere
Togliamo su un piatto e aggiungiamo un filo d'olio evo di ottima qualità

In un piccolo recipiente mescoliamo del caprino con della gorgonzola. La quantità di gorgonzola deve prevalere per dare più corpo al rivestimento che andiamo a dare alle capesante che prima di aggiungerle come la "ciliegina sulla torta" la passiamo nel mix di erbette come nella panatura.


Assemblaggio
Direttamente sul piatto da portata alterniamo i dischi di pera i gamberi, ripetiamo e chiudiamo con la tarin di formaggio con cuore di capasanta


Questa è la mia seconda proposta per la sfida MTChallenge n.54 di febbraio Il Miele 






Cestini di mele cotte al miele , cannella e croccantini di avena


Cestini di mele cotte al miele , cannella e croccantini di avena




Chi di voi non ha assaggiato al meno una volta le mele cotte???
Oggi invece vi propongo una ricetta che trasforma la semplice mela cotta in un tripudio di dolcezze che si susseguono per  regalarvi momenti di sorprendente bontà e profumo che avvolgerà per incanto la vostra casa.

La ricetta ha come ingrediente protagonista il miele e in questo caso la mela li fa da base, da prezioso involucro per contenere questa preziosa ambrosia.

Un dolce per quanto semplice da fare, è ricco di gusto e può competere con tantissimi dolci della tradizione e una volta fatto vi sarà sicuramente richiesto di rifarlo e magari troverete anche un vostro modo di personalizzarlo.

Questa ricetta nasce ...per Incanto.
Avevo già in mente di farla ma l'occasione giusta è arrivata ora che il tema del mese è proprio Il Miele, per l'MTChallenge e per la gara culinaria dei foodblogger's più costruttiva mai conosciuta .
Il tema del mese è stata proposta da Eleonora Colagrosso e Michael Meyer, dal Blog Burro e Miele che hanno vinto la sfida del mese scorso e quindi guadagnato la scelta del tema . Ad EleAndate sul loro blog e troverete due deliziose ricette con il miele che vi conquisteranno sicuramente .




Ingredienti per 6 persone
6 mele Golden + 1 mela Golden
12 cucchiai di miele di fiori
50 g burro
50 g di panna montata
3 cucchiaini di cannella
50 g croccanti di avena

Preparazione
Prendete le mele , lavatele bene e tagliatele in due per orizzontale. Privatele del torsolo e con un cucchiaino scavate al centro di ogni una metà facendo attenzione a non spaccarle. Otteniamo cosi i nostri 12 cestini .

Prendete la teglia per i muffin ( da 12 ) e i pirottini . Adagiate in ogni pirottino una mezza mela .
Tagliate a cubetti il burro e distribuitelo sul fondo di ogni cestino e poi un cucchiaio scarso di miele e sopra una fetta di mela.
Montiamo la panna.

Separatamente prepariamo i croccantini di avena con 50 g di avena , miele, i scavi di mela e il cacao. Amalgamiamo tutto. la consistenza deve essere abbastanza solida per poter formare delle palline che poi passeremo in forno a 200° in una teglia sulla carta da forno per circa 20 minuti.

Una volta ottenuti i croccantini li facciamo raffreddare e poi li schiacciamo e amalgamiamo con la panna montata e la cannella. Con un cucchiaio aggiungiamo in abbondanza sopra ogni cestino del composto che abbiamo ottenuto e andiamo ad infornare.
Forno riscaldato a 180° per circa 20' e le vostre mele cotte saranno pronte.



Il burro e il miele in cottura daranno alla mela una cremosità unica che viene completata dalla parte croccante che profuma di cannella e....Incanto.

Lasciate stemperare per poter togliere dai pirottini e poi servite due a porzione. A piacere aggiungete mezzo cucchiaino sopra ogni cestino.
Ugualmente buonissime fredde con aggiunta di miele calda.

Un dolce nato dalla dolcezza del miele e dall'incanto di una serata che profumava di buono e della felicità di un amore appena nato.



A voi la mia proposta per la sfida N. 54 del MTChallenge 






venerdì 12 febbraio 2016

Torta di mele e cannella

Torta di mele e cannella...per Incanto



Non so voi ma a me basta pensarci al profumo di mela e cannella e lo sento , chiudo gli occhi e arriva ...e cosi anche la voglia di fare questa torta che sprigiona e riempie d' incanto l'interra casa con la sua fragranza inconfondibile.
Ed io sono felice cosi... tutte le volte che provo una nuova ricetta di  torta alle mele  la vivo con l'emozione della prima volta.

La torta di mele è un classico intramontabile della cucina di tanti di noi ma io non riesco mai a farla uguale. Tutte le volte provo una nuova ricetta o aggiungo qualche ingrediente che la possa rendere più stuzzicante e mai banale anche se la torta di mele è semplicemente buona fatta in tutti i modi.
Quindi : A chi non piace la torta di mele????
A voi oggi la mia torta senza latte , con poco burro che può essere benissimo sostituito con margarina vegetale per i intolleranti , una torta leggera perché senza glutine , una torta dal colore scuro dovuta allo zucchero e alla cannella , una torta deliziosa dal gusto avvolgente e appagante .




Ingredienti
4 mele golden
150 g di farina Schar per dolci ( senza glutine )
100   g di maizena
2 uova intere
100 ml di olio di semi
1 scorza grattugiata di un limone
50 g di burro
100 g di zucchero di canna  Gran Cru Muscovado
4 cucchiaini di cannella
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci

Preparazione
In una recipiente abbastanza capiente riunite la farina con la maizena il lievito e il burro ammorbidito a temperatura ambiente. Aggiungete anche lo zucchero , la scorza di limone , la cannella e il pizzico di sale e amalgamate per bene. In fine aggiungete le uova e poi l'olio a filo.

Lavate , pelate e togliete il torsolo di 3 delle 4 mele e tagliatele a cubetti le mele. La quarta lavatela, pelatela e tagliatela a fettine trasversali.
Unite i cubetti di mela al resto dell'impasto.
Preparate una forma e imburratela o ungetela con dell'olio. Versate l 'impasto e disponete le fette di mela sopra.
Infornate a 180° per 40/45 minuti. Controllate la cottura con il classico metodo dello stuzzicadenti .
Sfornate e lasciate raffreddare a temperatura ambiente godendovi l'inebriante profumo .
Una volta raffreddata trasferite su un piatto da portata e cospargete di zucchero a velo vanigliato .

A voi la mia torta di mele e cannella nel augurarvi un Felice Venerdì del GFFD 100% Gluten Free (Fry)Day  per Gluten Free Travel & Living