mercoledì 20 maggio 2015

Scialatielli in brodetto di pomodoro e vongole

Scialatielli in brodetto di pomodoro e vongole , la dolcezza nella semplicità
Vi giuro che non mi aspettavo a tale dolcezza . L ' idea è nata intorno ai scialatielli che io adoro ma non volendo cadere sulla banalità visto che la sfida dell'MTC di questo mese è la pasta cà pummarola ho trovato questo conubio tra una zuppa che avevo già in mente con le vongole e una pasta semplice con il pomodoro, e cosi ho pensato : perché no?
Quindi Ura e Grazie Paola che ha lanciato la sfida di questo mese , facendo possibile che questa ricetta prenda vita e non solo ma che diventi un must del  mio ricettario preferito . Quindi doppiamente Grazie Paola e MTC .
Ora passiamo ai ingredienti e alla preparazione che più sciuè sciuè non si può , chiaramente oltre le tre meraviglie esposte da Paola nel suo blog Fairies Kitchen . Vi consiglio di clik-are qui  per arricchirvi con le tre ricette preziosissime e della sacra tradizionalità . In più tanta tecnica e trucchi sempre da lei e tantissimo anche sul sito ufficiale del MTChallenge , fonte di conoscenza gastronomica e meravigliosa scuola.

Allora i Ingredienti per 4 persone(porzioni piccole come nella foto)

300 g di pomodorini datterini
1/2 kg di vongole
300 g di scialatielli
2 spicchi d'aglio + 2 per le vongole
prezzemolo qb
sale integrale
pepe di Sarawak
oglio evo - io Riserva Ligure
basilico genovese - io coltivato da me
Aumentate le dosi in base alle vostre esigenze per porzione .

Preparazione
In una casseruola mettiamo le vongole con del bicarbonato e lasciamo in ammollo. E' una proccedura consigliata per eliminare i residui e le impurità . Possibilmente da fare con qualche ora di anticipo prima di iniziare a cucinare .
Sbollentiamo i datterini facendo prima delle incisioni sulla buccia . Leviamo e togliamo la buccia .

In una casseruola non molto alta mettiamo le vongole dopo averle sciacquate ,  insieme a qualche giro di olio , un dito d'acqua , sale e pepe giusto un pizzico , all 'aglio schiacciato , e prezzemolo tritato  .Coprite e tra qualche minuto osserverete che le vongole si sono aperte e quindi la loro cottura è aggiunta a fine. Levate dal fuoco , filtrate con un colino che non fa passare la sabbia e mettete il liquido da parte. Sgusciate le vongole e mettete da parte .
Tagliamo i pomodorini a meta e li mettiamo in una casseruola da bordi un po più altini , con qualche giro di olio e i spicchi d 'aglio . Se siete amanti del peperoncino in questa ricetta ci stano proprio bene .
Se l 'aglio vi da fastidio potete levarlo appena insaporito l 'olio .
Facciamo andare a fuoco basso i pomodorini schiacciandoli e stando attenti che il sugo non asciughi .
 Appena passati circa 10 minuti aggiungiamo il brodo filtrato delle vongole e le vongole senza guscio . In parallelo ( già dall 'inizio) , mettiamo una pentola con dell 'acqua e sale a bollire per la pasta .
Facciamo cuocere i scialatielli per 18 minuti , i restanti due li lasciamo per farli bollire insieme al brodetto di pomodorini e vongole . Quindi aggiungiamo la pasta al nostro sughetto/brodetto e giusto 2 minuti per far assorbire il sapore ai scialatielli e il piatto è pronto .
Servite in dei piatti fondi con un ciuffetto di basilico e qualche goccia di olio a crudo se preferite , aggiungendo qualche vongoletta con il guscio per decorare .
La consistenza deve essere quella nella foto e vi assicuro che la cottura e l 'equilibrio dei sapori ,modestamente...sono un vero Incanto .
Visivamente forse niente che stupisce ma provate a pensare : la pasta in brodo ma non qualsiasi pasta ma I Scialatielli e non qualsiasi brodo ma il dolce brodetto di pomodorini e vongole....e il profumo di basilico e olio che stregano come per incanto....
La meravigliosa versatilità della pasta e il denominatore comune che è la tradizione Italiana ...la bontà nella semplicità.

...Anche con questa ricetts partecipo alla sfida di maggio per l'MTCchallenge 48

Buon Appetito !!!!!


martedì 19 maggio 2015

Paccheri ondulati e "purpettielle affucate"


Paccheri ondulati e i polpetti affogati nel pomodoro 

Niente di più invitante , più profumato e più genuino che la pasta con i pomodori freschi e basilico ma se aggiungiamo anche un po' di mare l ' Incanto aggiunge la sua piena dimensione .
Trovarsi davanti ad un piatto che spruzza da tutti i suoi pori la mediterraneità tradotta nella freschezza e genuinità  non ha pari . Pochi ingredienti e tendenzialmente poveri sono la ricchezza di questa terra incantata .
Scoprendo il tema del mese per l ' MTChallenge di questo mese per un ' attimo devo confessare il vuoto....."cosa mai c'è oltre la pasta al pomodoro???... la pasta al pomodoro è tutta li , semplice , pochi passi . E' li che ci sta tutta la sua bellezza e bontà!!!"....Poi capì che oltre ai ingredienti obbligatoriamente di alta qualità l 'unica variabile è la parte visiva e chiaramente la padronanza della ricetta .
Trovati dei pomodorini che più mi hanno convinto , eccomi qui a fare la mia ricetta con le purpettielle affucate ( modalità di cottura del polpo nel pomodoro della tradizione campana) che riempiono questo meraviglioso pacchero ondulato di Gragnano I.G.P. Una pasta artigianale ad essiccazione naturale che ho trovato per la prima volta e decisamente ha contribuito tantissimo alla esplosione di gusto che ha incontrano un palato già preparato dal profumo inebriante che spargeva il sughetto mentre cuoceva .
Ingredienti per  4 persone

300 g di pomodorini - io datterini
200 g  polpetti - io dal pescato del giorno
200 g/ 3 pz a testa - paccheri ondulati - io di Gragnano Trafila d'Oro
2 spicchi d'aglio -io rosso abruzzese
puntine di basilico genovese-io coltivato da me
prezzemolo napoletano -io dal mio orticello sospeso
olio evo -io Riserva Ligure
sale grosso- io integrale
pizzico di pepe -io di Sarawak
Preparazione

Allora il tempo di preparazione per questa ricetta nella sfida, è richiesto che sia breve , non più di 30 min cca per cui partiamo subito mettendo sul fuoco 2 pentole con acqua . Una con del sale grosso integrale per la pasta ed una per sbollentare i pomodorini previa piccolo taglietto sulla buccia di ogni uno . Dunque sbollentiamo , ritiriamo e portiamo via la pelle dai pomodorini . In una terrina di coccio mettiamo i pomodorini tagliati in due , insieme ai polpetti tagliati a pezzettini e lavati precedentemente , all 'aglio , prezzemolo e un po di sale e pepe . Questa è la cottura che nella regione Campagna chiamano "purpetielle affucate. Coprite e fatte andare esattamente 30 minuti con il coperchio per tutta la durata .
La cottura in questo tipo di coccio fa ammorbidire più velocemente il polpo, in questo caso i polpetti .
Tra i ottopodi sono quelli con la cottura più lunga e per ottenere una consistenza morbida e gustosa in breve tempo implica conoscere un po' di trucchetti come questo della loro cottura nel coccio . Non solo sarà più morbido ma i succhi non vengono persi facendo cuocere tutto senza aggiunta di acqua o altri liquidi .
Facciamo andare le puriettelle affucate con il coperchio per tutta la cottura mi raccomando .
Quindi passati 12 minuti dall'inizio cottura in coccio buttate i paccheri ( tempo di cottura 18- 20 min)nella pentola che abbiamo messo su all ' inizio . Scollate dopo 18 minuti e i restanti 2 lasciateli per finire la cottura in padella con il sugo .
Quindi preparate una padella larga . Trascorso il tempo della cottura per il sughetto e paccheri riuniamo tutto nella padella con un filo d ' olio , saltiamo con un movimento del polso ondulatorio senza usare mestoli o altro e andiamo ad impiattare.
Prendiamo un piatto da portata e con un cucchiaio raccogliamo del sugo e riempiamo i paccheri fino al totale riempimento. Con una pinza da cucina decoriamo con dei ciuffetti e delle piccole punte di basilico.Un giro di olio a crudo nel piatto e ci siamo .
Ecco a voi  una delle mie ricette di pasta al pomodoro strabordante di mediterraneità .
La bellezza nella semplicità cosi come la sfida di questo mese vuole e cosi come la Paola con semplicità , prezioso insegnamento , molto garbo e conoscenza spiega  nel suo blog Fairies Kitchen in tre ricette famose della tradizione napoletana.
Grazie Paola e grazie MTChallenge per la conoscenza acquisita anche in questo mese



Quindi con questa ricetta partecipo al MTC di Maggio, Grazie!!!!


venerdì 15 maggio 2015

Krapfen "di cuore" senza glutine

Nata in un piccolo paesino tedesco , posso dire che sono praticamente cresciuta con questo tipo di pasta in tutte le sue varianti dolci e salate, la pasta fritta era una gioia sempre e il profumo che arrivava della cucina anche se non amato per la persistenza era come un campanellino che ci avvertiva che a breve voluttuose pagnottelle ripiene o non, intrecci o triangolini gustosissimi avrebbero deliziato il nostro palato da bambine golose .

Oggi ho scelto di farli senza glutine per un discorso di poca intolleranza al glutine che purtroppo ultimamente ho svilupato , e per mostrare che comunque anche il senza è buono .
La ricetta di oggi e dolce .

Ingredienti     - per 2 persone
Preparazione - 1/2 ora + 3 ore di lievitazione
Difficoltà       -media

250 g  Mix per i dolci senza glutine
60g burro
1 cubetto lievito fresco
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
2 uova
170 ml di latte
1 cucchiaino di rum
1 bustina da 10 g cca zucchero vanigliato
1 cucchiaio di uva passa

Olio di girasole spremuto a freddo per friggere , pazienza e olio di gomito;-)


Preparazione
In una tazza grande fatte sciogliere il lievito nel latte e aggiungete anche lo zucchero . Lasciate per qualche minuto affinché raddoppia il volume . Mettete a idratare la uva passa in un bicchiere con acqua .
Mescolate le uova il sale , il latte rimanente e il rum . Sullo spianatoio versate la farina e fatte la fontanina . aggiungete il burro sciolto a temperatura ambiente , fattelo scogliere un po con le mani . Aggiungete anche le uova con il sale e rum , il levito sciolto e l ' uva passa .

Impastate vigorosamente o se avete una planetaria usatela . a me piace proprio impastare a mano e sono più per le lavorazioni senza macchinari ma in certi casi il risultato è migliore con vari marchingegni .
Formate una palla e lasciatela a riposare minimo 2 ore coprendo con un telo da cucina inumidito . Il volume deve quasi raddoppiare .

Passato il tempo rimettete sullo spianatoio con della farina spolverata e stendete con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di 2 cm .
Tagliate con un coppa pasta e poi coprite con la pellicola senza schiacciare e lasciate ancora per un ora a riposare .
Passata, l'oretta siamo pronti per friggere.
In una pentola alta riscaldate l ' olio a 180° e friggete non più di 3 alla volta . Scollate su carta da forno .

Spolverate subito a caldo lo zucchero vanigliato che si scioglierà e li darà una delicata aroma di vaniglia .
Non so voi ma io ci vado matta per questi cuoricini .
Buon Appetito e Buon Venerdì gluten free a tutti!!!!


                    Con questa ricetta partecipo al Venerdì del GFFD -
                                Gluten Free Travel & Living



venerdì 8 maggio 2015

Nasello in brodo con cavolo rapa al aromatico di Sarawak

Un piatto leggero ma dal gusto intenso, un piatto per i amanti dei sapori profondi e per chi ama il pesce in generale , un piatto per chi è alla ricerca di nuovi confini del gusto .

L'idea  nasce dal cavolo rapa che sono riuscita ad avere, nel cercare qualcosa per abbinarlo diversamente dal classico , e nel desiderio di ritornare a pubblicare per il Venerdì del GFFD del Gluten Free Travel & Living .
Quindi qualche giorno di piovoso fine aprile e ancora la voglia di un piatto confortevole nasce il Nasello in brodo con cavolo rapa al aromatico di Sarawak , un piatto tra il freddo e il caldo che può essere mangiato tranquillamente in tutte le stagioni .
Poche calorie ma tanta dolcezza in un piatto da salutista ma amante del buon gusto .

Il tocco in più oltre il pesce sono le spezie , passione della mia cucina e Incanto . Per me sono la nota determinante per tanti piatti e dal momento che inizio a pensarli e abbinarli con la mente fino alla scelta vera e propria , e in fine arrivare a toccarle con le mani e miscelarle nel mortaio , tutto è come una inebriante danza sensoriale ....per Incanto!
Partiamo nella preparazione e ci procuriamo ingredienti per 2 persone

1 nasello ( 400 g cca)
2 pz cavolo rapa

per il brodo
1 cipolla bianca
2 carote
2 coste di sedano ( no le foglie)
1 pezzo sedano rapa ( cca 150g)
sale integrale qb
2 peperoncini verde  tipo friggitelli

per speziare 
pepe aromatico di Sarawac
zenzero in polvere
levistico essiccato
1 mortaio

facoltativo
1 peperone verde piccante
levistico fresco foglie

Preparazione :
Puliamo e laviamo bene il pesce.
Sfilettiamo con un coltello con la lama molto affilata e sottile , io Sakay Takayuki , dalla coda verso la testa lungo la spina .
Ricaviamo due filetti che poi tagliamo a pezzettini e il resto mettiamo da parte per il brodo .
Sbucciamo e tagliamo a cubetti il cavolo rapa e poi laviamo in abbondante acqua . Scolliamo e mettiamo da parte .


In una pentola media dai bordi alti mettiamo insieme tutti i ingredienti per il brodo insieme ai scarti di pesce e mettiamo a bollire affinché le verdure non sono cotte . A fine cottura filtriamo e trasferiamo il brodo ottenuto in un ' altra pentola che rimettiamo di nuovo sul fuoco a bollire aggiungendo il cavolo rapa .
Verso la fine della cottura ( quando la verdura risulta quasi morbida) aggiungiamo il nasello a pezzetti e continuiamo la cottura ancora per pochi minuti .
A fuoco spento aggiungiamo la miscela di spezie che abbiamo  preparato nel mortaio . Il pepe di Sarawak , lo zenzero e levistico. Ne potete aggiungere un filino appena anche nel piatto prima di servire insieme a delle fettine di peperoncino verde piccante o non e del levistico fresco se ne avete .
Il risultato vi sarà un piatto saporito ma nello stesso delicato , un piatto profumato , un piatto che da freschezza e dai colori tenui che va servito non dimenticate : con Amore cosi come suggerito da questo Incantevole runner di Tablecloths.it .





Con questa ricetta partecipo al Venerdì del 100% Gluten Free (Fri)Day- di Gluten Free Travel & Living                                                           
                         Buon Venerdì e Week-end a tutti!

martedì 28 aprile 2015

Il pan di Spagna di Iginio Massari incontra Per Incanto

Una ricetta della categoria "basi" che per chiunque sa destreggiarsi in cucina , è utile impararla . E lo dico con il segno del poi perché è stata la prima volta anche per me e una volta fatta, la soddisfazione è tanta e la sua versatilità è "pane" per l 'essere creativo .

Dungue una volta capita la ricetta è riuscita , e qui chapeau Caris che nel suo blog Cooking Planner by Caris ci da le due ricette di Iginio Massari più altre due di Leonardo di Carlo con i più che esaurienti e perfetti dettagli regalati nell ' occasione della sfida MTC n.47 di aprile.

Tutto chiaro e perfetto tranne per me che il tempo mi è stato più che tirano e tra viaggi fuori casa e al estero mi trovo a dare poco tempo al racconto e alle impostazioni .
Sarò in sfida per non perdere la partecipazione ma non potrei dire che ho fatto del mio meglio e le foto poi......pietà!!!! per non parlare del essere poco attrezzata per i dolci e quindi per me niente cerchietti e planetarie ma una semplice forma per le torte e un buon mixer che per la mia fortuna ha la potenza e le fruste anche per impasti più pretenziosi .

Ne sono certa che rifarò qualche altra torta con questa stupenda base ma per ora sono per lo meno felice che portandola in ufficio e stata spolverata in meno di un 'ora a collazione già fatta da tanti ....
Direi che la sua morbidezza , il gusto e il profumo avvolgente li ha conquistato ed io guardavo con i occhi a cuore il successo della " mia prima nata" 

Bene qui la ricetta semplice e succinta perché il tempo vola. 

Ho usato la cottura tradizionale a freddo di Ignio Massari , due forme da 20 cm e il mixer (da 6 velocità) e molta pazienza .

Ingredienti :

Uova intere 600 g
Zucchero 450 g
Sale 3 g
Mezzo limone grattugiato
Farina bianca 00 W 170 Garofalo 300g
Fecola 100 g 

Procedimento
Setacciare la farina con la fecola. Montare in planetaria / mixer le uova intere , lo zucchero il sale e il limone per cca 20 minuti. Setacciare due volte la farina con la fecola e aggiungetela delicatamente a pioggia per non smontare .
Imburrate e infarinate i vostri stampi e cuocete l ' impasto per cca 20- 25 minuti a 180°

Se il vostro forno non è ventilato mettete un cucchiaio di legno all 'angolo della chiusura forno .
Se il spessore del vostro impasto è più alto allora aumenta il tempo di cottura e la temperatura si abbassa a 170°.
A fine cottura lasciamo per pochi minuti stemperare , tiriamo fuori dalla forma e mettiamo a riposare .

Una volta ottenuto il nostro pan di Spagna passiamo alla definizione ed io ho scelto un semplice "bagno al cioccolato caldo" e " infarinatura" alle noci brasiliane cocco e rum .

Per la bagna ho usato 
3 cucchiai di cacao amaro Solidal 
100 g di burro
3 cucchiai di latte
150 g di zucchero grezzo di canna Grand Cru Muscovado
2 fialette di essenza di rum ( 3 cucchiaini ) io Brugal Reserva
100 g cca di noce di cocco e noce brasiliane

Preparazione 
In una pentola ho fatto sciogliere il burro , ho aggiunto lo zucchero , il latte e ho fatto fondere tutto a 50° cca . Lo zucchero di canna Grand Cru Moscovado è veramente spettacolare con il suo profumo profondo di tostato e di liquirizia .....è un vero INCANTO che dona ai dolci una nota particolare quella nota che spesso viene chiamato l ' ingrediente segreto della ricetta o il tocco dello chef .
Ho aggiunto il rum fuori dal fuoco per non farlo evaporare tanto anche perché il mio non era un ' essenza ...e anche qui .....
Ho versato tutto in una teglia bassa e ho fatto inzuppare il pdS prima su un lato e poi sull'altro . Se c' è bisogno fattelo anche sui laterali . Deve essere completamente coperto . Ripetete se c' è bisogno e non avete paura di lasciarlo qualche istante in più , più liquido riuscirà ad assorbire più buono sarà .
Cospargete un piatto grande con le noci grattugiate ( 1 cm cca ) e passate il pdS che in questo modo bagnato farà attaccare la frutta secca in abbondanza .

Trasferiamo su un piatto di portata e orniamo con delle noci tagliate a fette più grandi e qualche giro del cacao rimasto .
Pronto!
Servita a freddo o ancora tiepido questa torta è deliziosa e diventa come le ciliegie  :-)))) .
Con questa ricetta partecipo al MTChallenge n 47 di aprile



venerdì 27 marzo 2015

La brisèe nel cuore

Pasta brisèe alla paprika dolce e olio grezzo di girasole , ripieno di cavolo nero e salmone affumicato con  crema di radice amara e mela annurca IGP
Passaggio dal Est al Ovest e dal Nord al Sud del Mondo ...ingredienti che toccano tante cucine e tecniche.
Una ricetta per la brisèe e il suo ripieno molto complessa e elaborata , direi la più che io abbia fatto cominciando con :
-la particolarità dei elementi di cui uno molto raro ,
- le varie cotture ,
-i valori dei ingredienti ,
-la loro origine ,
-le grandi tradizioni e culture che ci hanno tramandato preziosi procedimenti fino al giorno di oggi .

Questa quiche parla a mille anime ed io spero di regalare preziosi ricordi delle vostre radici pur racchiuso in un'assaggio .
La sua preparazione è stata un vero processo meditativo e sensoriale seguito passo a passo dalla conoscenza nutrizionale, olfattiva e organolettica per ogni ingrediente e passaggio...Aiuto!!!!Sto parlando come un chimico ( che tra l 'altro in parte lo sono  :-) !!!)

COMINCIAMO?

1)Rarità assoluta l'olio grezzo di girasole e frutto di antichi e sempre più rari frantoi . Ha un profumo sorprendente che invoglia ad assaggiarlo al istante su un pezzo di pane . Ma da intenditrice o meglio consumatrice oramai da anni di questa prelibatezza vi posso svelare che il loro matrimonio perfetto è con i legumi cotti . Qui si potrebbe aprire una grande rivelazione sui gusti e sapori ma li riserverò per dei futuri post che spero a presto condividerò .
Oggi il mio sentire ha trovato un ' altro legame altrettanto forte ed è quello con i cereali e le farine o meglio con la pasta brisèe che attraverso l'MTChallenge e la mia ispiratrice Flavia Galasso per la brisèe di Michel Roux con il blog Cuocicucidici ... la mia fantasia  ha preso nuova vita e forma.
Il tema di questo mese appunto è la pasta brisèe di Michele Roux che spero possa ammettere la mia piccola aggiunta di questo elisir come intruso/profumo insieme alla paprika .

2) La cottura al vapore delle mele e della radice amara con i famosi cestelli di bamboo.
Come tutti sappiamo che la cottura al vapore è un vecchio procedimento con origini orientale che permettono la cottura dei vari cibi al naturale senza aggiunta dei grassi e con una elevata percentuale di mantenimento delle proprietà nutrizionali che non vengono perse attraverso riscaldamento eccessivo o rilasciati nei liquidi di cottura.
(Prossimamente sul blog altri dettagli in merito).

3) Salmone affumicato Bio- Omega 3 = importante fonte di grassi antiossidanti e i cosi detti grassi buoni/colesterolo buono contenuto nel salmone e altri pesci ma oggi come oggi solo nei pesci provenienti da sorse incontaminate.
Importante risorsa d'impronta nordica del nostro pianeta , abbiamo la fortuna di trovare un buon prodotto grazie ad un nuova anche se timida ma promettente tendenza al vero bio e al naturale , nei certi piccoli e grandi supermercati.

4) Il cavolo nero , importante protagonista dei piatti toscani e dal forte essere italico , ha delle profonde radici antichi e oltre al suo sapore ben deciso e imponente , ha delle preziosi qualità benefiche e curative in varie affezioni ma oltretutto un forte antiossidante .

5) La radice amara : è un depurativo eccezionale contenente inulina che produceNOTEVOLI benefici sul intestino e sul sangue. Forte disintossicante per l ' intestino fegato e reni questa radice poco conosciuta è un vero tocca sana .


Bene! Dopo questa piccola e mai abbastanza descrizione passiamo alla ricetta vera e propria sperando che questa succinta  "infarinatura" vi ha incuriosito e stimolato la voglia di approfondire argomenti importanti per la nostra cultura culinaria , per la salute e la sempre più presente ricerca di ingredienti incontaminati , le loro preparazioni e le loro proprietà naturali .

Faremmo una brisèe con la cottura in bianco e per questo procedimento vi porterò a clik-are qui , qui o qui , o semplicemente qui ;-)

INCREDIENTI per 6 tartellette ( diametro 8 cmm o 28 cm per una teglia)

TEMPO di cottura 1h più 2h di riposo per la brisèe

VINO da abbinare un Chardonnay dell'Adige S. Michel Appiano o Tokay Ungherese

Per la pasta brisèe di Michel Roux + ..per Incanto
250 g di farina W 170 Garofalo
100 g di burro tagliato a cubetti
50 ml di olio grezzo di girasole
1 uovo bio
5 cucchiaini di paprika dolce (ottenuta attraverso procedimenti naturali - peperoni essiccati e poi macinati manualmente)
1 cuchiaino di sale integrale
1 pizzico di zucchero (io un cucchiaino di malto di riso , la mia alternativa al pizzico di zucchero            rafinato)
1 cucchiaio di latte o qb

Per il ripieno :
3 mele annurca
200 g radice amara peso a crudo
150 g salmone affumicato bio
2 uova bio
100 g crème fraiche
80 g cimette di cavolo nero ( peso da cotte)
80 g di provolone
latte qb
sale integrale qb
pepe di sichuan grattugiato fresco

2 chicchi d 'aglio
olio evo di qualità
3 fettine di parmigiano reggano

La preparazione della Brisèe :
Setacciamo le farine insieme al sale per farle mescolare meglio . Sul piano di lavoro/spianatoiu ( legno o marmo ) formiamo una fontana con le farine e aggiungiamo le uova e il burro tagliato a pezzetti e un po' ammorbidito , l ' olio , il malto , la paprika e il latte.
Lavorate l ' impasto con la punta delle ditta affinché i ingredienti risultano ben amalgamati poi cominciate a lavorare con il palmo della mano lavorando di polso affinché l ' impasto non vi risulta omogeneo e liscio .
La brisèe non deve essere lavorata tropo o con la mano interra per evitare di riscaldarla troppo perché diventa ingestibile . I suoi ingredienti devono essere tutti freddi prima di cominciare a lavorarli .
Dunque , con l 'impasto ottenuto formiamo una palla , la avvolgiamo nella pellicola e lo depositiamo in frigo per 2 ore minimo.
Togliamo la pasta brisèe dal frigo al meno 15 minuti prima di cominciare a lavorarla . Poi con un mattarello cominciate a stenderla con dei colpi leggeri girandola via via fino ad ottenere lo spessore e la dimensione desiderata in base al/ai vostri stampi . Lo spessore deve essere di cca 2-3 mm .
Io l'ho divisa in 4 cerchi con diametro superiore al diametro dello stampino( in base a quanto sono alti ) , poi la pasta avanzata tra i cerchi l ' ho ristesa e formato altri 2 .
La cottura in bianco  :
Ho oliato i miei stampini , trasferito la pasta , fissata bene sui bordi e bucherellate con i rebbi di una forchetta . Rimesso per altri 10 minuti in frigo .
Poi li ho ricoperto con carta forno ( sopra la pasta) e riempiti con del riso . Potete usare i pesi apposta creati in ceramica da forno oppure sostituirli con del riso , dei fagioli , ceci o altri legumi e cereali .
Questo procedimento viene usato per evitare che il fondo della torta si deformi gonfiandosi in modo non uniforme .

Infornate per 10 minuti a 180° , togliete dal forno , levate i pesi e la carta e rimettete in forno per qualche altro minuto finché la pasta si asciughi e colori . Se il guscio non tornerà in forno con il ripieno allora deve essere cotto completamente .
Togliete dal forno e mettete da parte mentre preparate il ripieno .
1)Crema di mele annurca e radice amara
Nel cestello in bamboo per la cottura al vapore( vedi foto) mettiamo a cuocere la radice amara e la mela a spicchi. per la radice amara facciamo un taglio oblico e lo spolveriamo con del pepe di sichuan .
Mettiamo sul fuoco una pentola con dell'acqua a  bollire ( cerchiamo o compriamo una pentola che si adatti al nostro cestello di bamboo) Mettiamo il cestello con i piani di radice amara e mela sopra e cominciamo la meravigliosa cottura al vapore .
Dopo cca 15 minuti o poco di più , in base alla fiamma dei vostri fornelli , la cottura è pronta (controllate e assaggiate sempre)
Fatte raffreddare , poi trasferite in una terrina , aggiungette un cucchiaio di crème fraiche , sale e con un cucchiaio di legno schiacciate e amalgamate tutto affinché ottenete una crema .

2) Il cavolo nero e il salmone
In una padella con dell 'olio evo aggiungiamo i chicchi di aglio per far insaporire , aggiungiamo le cime di cavolo nero lavate e spezzettate .Le facciamo stufare a fuoco lento e aggiungiamo un pizzico di sale e acqua .
10 minuti e la cottura è pronta.
Tagliamo il salmone a pezzettini e appena un po' stemperate le cimette , unitele e lasciate che il loro calore abbracci il salmone in  una fusione perfetta .
Dopo circa 5 minuti uniamo la crema di radice amara e mela con il cavolo nero e il salmone e il provolone grattugiato fine .

3) L'appareil 
In una ciotola mettiamo le uova e con una frusta integriamo la cremè frecher  e dell 'latte affinché la consistenza risulti morbida ma non del tutto liquida .

Passiamo a costruire le nostre tartellette
1) Stendiamo il ripieno (crema  + il cavolo nero e il salmone + provolone)
2) Aggiungiamo l'appareil

Inforniamo per 10/15 minuti a 180°

3) Con un taglia biscotti a forma di cuore ricaviamo da ogni "sottiletta" due cuoricini per un totale di 6 pezzi .

Passati i 10/15 minuti togliamo i nostri stampini dal forno e centriamo i nostri cuoricini fuori dal forno per non farli sciogliere troppo e deformarli .
E' stato tanto difficile? ....neeeee!!! E anche se cosi fosse ne è valsa la pena perché queste tartellette sono un 'esplosione di sapori che seguono uno ad uno come in un Valzer e mentre il primo morso vi farà socchiudere gli occhi questo ricordo vi rimarrà per sempre .


Con questa ricetta partecipo al MTC n.46 di Marzo