martedì 25 ottobre 2016

Ravioli maltagliati con ripieno di porcini e caprino , erbette e gocce di olio tartufato - gluten free



Eccoci qui per la tanto aspettata Scuola di cucina Gluten Free Travel And Leaving,  e il tema del Calendario di questo mese non è altro che il fantastico mondo culinario che contempla i funghi.
Felice di riprendere a cucinare e scrivere per questo team che ormai detto e ridetto , lo Amo!

Vi invito al gusto, alla pura cucina sensoriale che non fa differenza , alla cucina che si distingue solo per la passione e non per il senza, perché il senza non è una mancanza ma una semplice alternativa non priva di gusto!

Vi ho preparato una ricetta che sa di classico e tradizione ma in chiave leggerezza in un mondo che si sta riorganizzando e reinventando per la salute e genuinità per il benessere e per me il senza glutine è salute.
La mia filosofia oltre ogni problematica, è questa! E' la mia scelta per far capire che la cucina senza glutine non ha limitazioni o privazioni nei confronti della classica, che piatti tradizionali possono essere fatti con farine senza glutine senza nemmeno accorgersene, che piatti senza glutine non sono piatti ne tristi ne privi di niente...ed è questo il mio messaggio più forte attraverso questo post.


Quindi come accennato nella introduzione, il tema per il GFCalendar sono i Funghi ed io ho scelto niente meno che la sua Maestà il Fungo Porcino come ripieno per i miei  -Ravioli maltagliati con ripieno di porcini e caprino , erbette e gocce di olio tartufato - gluten free -



Ingredienti per la pasta -4 persone
400 g di Farina Nutri Si senza Glutine
8 uova

Ingredienti per il ripieno
1 fungo porcino come quello nella foto oppure altri più piccoli
50 g di formaggio caprino spalmabile Capri
1 cipolla piccolissima
olio tartufato
erbette per la guarnizione
sale e pepe

Preparazione
Visto che qui parliamo della Scuola allora permettetemi di darvi due consigli molto importanti.
1- Non aggiungete del sale all'impasto
2- Per ogni 50 grami di farina aggiungete 1 uovo
3-Non aggiungete le uova fredde
4- Un ottimo impasto non deve mai attaccarsi alle dita.

In un recipiente versiamo la farina e poi aggiungiamo le uova nel mezzo. Lavoriamo con le mani l'impasto fino ad ottenere una consistenza omogenea e consistente. Se l'impasto è troppo secco aggiungiamo dell'acqua, se è troppo morbido della farina. Questo può variare in base alla farina gluten free che usate.
Togliamo l'impasto dal recipiente e lo trasferiamo sul tavolo di lavoro leggermente infarinato. Continuate a lavorarlo, formate una palla e poi tagliatela in 10 pezzi uguali.
Usate la macchina per stendere la pasta e passatela più volte ed ogni volta ristringette la manopola per la sottigliezza affinché la vostra sfoglia non diventi una lastra quasi esile ma compatta.
Stendete una ad una sulla spianatoia.

Separatamente tagliate i funghi porcini freschi a piccolissimi pezzetti e amalgamateli al caprino. Insaporite con del sale fino integrale e del  macinato di pepe  4 stagioni, una fine grattugiata di cipolla e battuto di nipitella .

Adagiamo sulla pasta stessa , solo su 5 pezzi, a distanza equa il nostro ripieno e poi procediamo a coprire con il resto di 5 .
Esercitiamo una leggera pressione intorno a ripieno poi procediamo al taglio.















Il taglio lo scegliete voi.
Potete farlo con una forma tonda o quadrata o semplicemente come me a mano libera con un coltello.
Ho tagliato i margini e ho ottenuto dei rettangoli. Poi dei quadrati più o meno regolari ma che definivano il nostro raviolo.
Ho ottenuto dei quadrati che ho ulteriormente serrato con una forchetta lungo tutti i lati.
Nascono cosi i miei ravioli maltagliati, serrati messi a bollire nell'acqua salata per qualche minuto affinché risalgono nella superficie.
A questo punto il dado e tratto!
Scollate su un piatto di portata, guarnite con del misto erbette in questo caso erba cipollina, nipitella e acetosela e gocce di olio al tartufo.

A voi questo piatto che sa di tradizioni oni e mai ci stanchiamo di fare , mangiare e come noi foodblogger di presentare.
A voi questo nuovo approccio ad un raviolo che sa di semplicità nonostante la sua esplosione di gusto,  gusto che sa di Incanto nella stagionalità e salute !

Ejoy the joy of taste and helt

Con questa ricetta partecipo al  GFCalendar e alla Scuola di Cucina del GFTL  e







Le Tapas del Bosco Incantato


Autunno...Magia nei boschi che in questo periodo diventano preziosa dispensa e magici incanti per chi si sofferma ad apprezzare i suoi colori e "l' allegro lavoro del mondo fatato"

Breve storia , fonte delle mie Tapas. Prendetevi un minuto e poi passate al Incanto del gusto.

Proprio quest'anno in aprile ho visitato Barcellona e ho avuto l'occasione di conoscere questo tipo di approccio al cibo che è fantastico e mi è rimasto impresso. Impresso per le cose buone ma anche per il mondo immenso della varietà che può comprendere, per la versatilità e l'inventività senza limiti che può scatenare nei abbinamenti e sfiziosi banchetti.

Doppia coincidenza ed una sorpresa per me è stata anche la MAI perché mi arrivò questo messaggio su messenger da lei che mi suggeriva di andare in un localino a Barcellona che si chiama El bosc de les fades che in catalano significa Il bosco delle Fate..... Eeeeeheheee ;-)!!!??? ;-).....Capite?
Ero mooolto sorpresa e non solo per la  inaspettata gentilezza di Mai ma anche per il fatto che non conoscendoci lei ha intuito che mi poteva piacere.
Il nome del mio blog potrebbe suggerirlo ma non è detto che io possa avere questo legame cosi accentuato con i boschi e le favole ... Lei lo ha fatto punto ed io sono stata stra felice perché è proprio il mio mondo...il mio Modo Fantastico.

Dunque oggi per la sfida del mese proposta proprio da Mai ed il suo Blog Colore della Curcuma  come da compito che li spetta per aver vinto la sfida precedente sui gnocchi ( un Incanto strepitoso) , il tema non è altro che Le Tapaaaaas!!!!! Ole!!!
Ma la sfida oltre al dover preparare una Tapa, un Montadito e un Pincho richiede che ci sia un filo conduttore tra gli ingredienti nella preparazione, una storia , e la mia è il Bosco...il bosco Incantato e Mai. Il bosco con i suoi preziosi frutti del bosco e del sottobosco e prevalentemente le castagne nel rivestirle di Incanto, di nuove sfumature attraverso l'idea di Tapas ,  un bosco che sa sorprendere sempre , un bosco inaspettato trovato anche nella meravigliosa Barcellona.
Cosi nascano le mie Tapas del Bosco Incantato!



Due parole per distinguere questi 3 piatti oltre al fatto che per definirsi tale sono esclusivamente delle mini porzioni.
Il Montadito sono fettine di pane su quale possiamo mettere qualsiasi cosa riesce a starci ovviamente comestibile :-)
Il Pincho è un finger food di qualsiasi cosa(sempre cibo) che si infilza con un stuzzicadenti
la Tapa è una mini porzione di qualsiasi piatto cucinato
Tutto spiegato benissimo nella grandiosa Community che è l'MTChallenge e nel post di Mai 

Quindi parto con il  - MONTADITO -
- Crostino con lardo toscano, sbriciolata di castagne , julienne di funghi porcini e more -



Ingredienti per 2 persone 3 pezzi cadauno ( quantità in base a quanti pensate di fare a testa)

Pane baquette 6 fettine
Lardo toscano 6 fettine sotigli
Castagne lesse 2 pz
Funghi porcini freschi qb
More 3 ( 1/2 mora per fettina)
Olio evo Qb
Rosmarino

Preparazione
Riscaldate un po' il pane, appena appena abbrustolito. Stendete la fettina di lardo sopra che si scioglierà un po' al contatto con il pane caldo. Sbriciolate con le dita le castagne precedentemente bollite e tagliate prima a fettine e poi a  rastrelline i funghi. Adagiate sopra il lardo chiudendo con la mora tagliata a meta qualche aghetto di rosmarino e un giro dolio.
Fatto.
Troverete in bocca il sapore di ogni ingrediente senza che nessuno copra l'altro ....come per Incanto

Il PINCHO - Spiedino di castagne lesse in camicia di pancetta leggermente affumicata e rosmarino -


Ingredienti per 2 persone 3 pezzi cadauno ( quantità in base a quanti pensate di fare a testa)

18 castagne
18 fettine sotigli di pancetta leggermente affumicata
ciuffi di rosmarino

Lessiamo le castagne e li sbucciamo ancora calde. Avvolgiamo ogni pezzo con una fettina di pancetta e fermiamo tutte con uno stuzzichino. Inseriamo del rosmarino per aromatizzare.

Eccolo qui semplice ma sorprendente!
Il gusto della castagna viene molto esaltato e il contrasto tra il salato affumicato della pancetta e la sua dolcezza si armonizzano perfettamente in dei bocconcini che diventeranno come le ciliege....


La TAPA - La vellutata di castagne e patate con spolverata di funghi freschi, croccante di prosciutto di cinghiale, nipitella e gocce di olio al tartufo -



Ingredienti per 2 persone

10 castagne ( bollite)
1 cipolla piccola
1 patata media
1 cucchiaio di burro
1 cappella di un fungo piccolo fungo porcino
1 fetta di prosciutto di cinghiale
un ciuffo di nipitella
olio al tartufo
sale e pepe

Preparazione
Tagliare la cipolla e la patata (precedentemente pelate e lavate) a fettine sottili. Mettete il burro a sciogliersi in una casseruola aggiungete la cipolla e la patata e fatte andare fino a farle ammorbidire aggiungendo del sale e se c'è bisogno dell'acqua,
Appena cotte li facciamo raffreddare e poi li frulliamo con il minipimer aggiungendo dell'olio, le castagne e aggiustiamo con sale e pepe.
In una padella aderente facciamo rosolare la fetta di prosciutto di cinghiale tagliata a piccoli pezzetti,  senza nessun grasso affinché otteniamo dei croccantini .
Tagliamo a fette e poi a rastrelline la cappella del  fungo e la aggiungiamo sopra la vellutata insieme al croccante di prosciutto , la nipitella sminuzzata e qualche goccia di olio al tartufo.
Sinfonia del Bosco e sotto Bosco che in un cucchiaino richiuderà tutta la sua Magia!








A voi le mie Tapas del bosco Incantato accompagnate da shottini di Nebbiolo.
Deliziatevi!

Con queste ricettine partecipo alla sfida n.60 del MTChallenge  con il tema Le Tapas.








venerdì 23 settembre 2016

Gnocchetti di patate su vellutata di aglio e cavolo cappuccio bianco al profumo di pepe di Sichuan




E si riparte con il tema del mese, e questo mese sono gli Gnocchiiiii.....di patate!!!!
Essenzialmente la parola gnocco significherebbe nel senso figurativo anche facile, semplicione ed è proprio vero, lo gnocco , gli gnocchi sono semplici da fare. Farina , patate sale e via! Tutto sta nelle poche accortezze , ovvero , nella scelta delle patate e nella lavorazione. Poi aggiungerei l'amore e saper sentire gli ingredienti nella loro consistenza , e la loro vita stessa per abbinarli e per darli vita in un piatto che da semplice può diventare una prelibatezza o una vera opera come nel caso di tanti chef o nei banchetti delle corti rinascimentali all'inizio della loro storia.



Come accompagnamento, condimento ho scelto la vellutata di aglio, lo letta da qualche parte abbinata a della pasta ripiena e mi ha intrigato tantissimo e poi perché a me piace l'aglio e sono fortunata che anche al mio compagno piace. Siamo amanti dell'aglio e della cipolla quindi via libera a questi due ingredienti che usati bene danno delle sorprendenti soddisfazioni.
Nella vellutata il sapore è delicato ed io ho aggiunto anche del cavolo cappuccio bianco per darli più dolcezza .

Ingredienti per 4 persone

Per gli gnocchi 
600 g di patate rosse ( meglio se vecchie)
180 g di farina 00 ( forza 170)
1 cucciaino da te di sale fine integrale
basilico fresco 4 ciuffi circa

Per la vellutata
8 spicchi d'aglio
100 g di cavolo cappuccio fresco
1 cipolla piccola o meglio uno scalogno
2 cucchiai di burro
1 foglia di alloro
1 patata cotta

Per il tocco finale 
Pepe di Sichuan
Germogli di cavolo cappuccio bianco e rosso







Gli Gnocchetti 

1) Scegliete le patate più o meno della stessa dimensione, lavatele e mettetele con la buccia nel            forno in una teglia con la carta da forno. Le patate ideali sono quelle a pasta bianca e meglio se sono  vecchie.
   Fatele cuocere per circa 30 minuti testando con uno stuzzicadenti la cottura.

2) Sminuzzate il basilico

3) Pesate la farina

4) Togliete le patate dal forno, lasciatele poco a stemperare e sbucciatele ancora calde.

5) Passate le patate con lo schiacciapatate o verdure oppure con la grattugia a fori grossi.

6) Sulla spianatoia trasferite le patate passate e  aggiungete il sale, il basilico e la farina in tre fasi per capire quanto c'è ne bisogno.

7) Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo ma non tanto perché altrimenti gli gnocchi diventano duri.

8) Una volta ottenuta una pagnotta tagliate dei pezzetti e formate dei filoncini di che diametro preferite. Io li ho fatti da circa 1cm perché a me piacciono piccolini e poi tagliateli sempre ad 1cm .

9)Passate gli gnocchi sopra una forchetta per rigarli o sopra il riga gnocchi se lo avete.
La rigatura sulla forchetta si fa passando il gnocco/gnocchettino dall'alto verso il basso sul dorso della forchetta con una certa pressione. In questo modo si otterrà una rigatura e un incavo che accoglierà il sugo o in questo caso la vellutata.

9)Bis Nota : non infarinate troppo la spianatoia altrimenti gli gnocchi diventeranno appiccicosi , usate piuttosto la farina di riso sulla spianatoia , che si scioglierà in acqua di cottura completamente.
Io ho usato questo consiglio di Annarita - (blog Il Bosco di Alici) e sono usciti perfetti. Andate a vedere anche il video della rigatura e leggete il suo post molrto dettagliato per fare tre tipi di gnocchi ;-).
Annarita è la blogger del mese tra noi Mtc-ini che ha vinto la scorsa sfida sulla Pizza , una meravigliosa pizza che vi consiglio di andare a leggere qui

10) Mettete a bollire dell'acqua con del sale e fatte bollire gli gnocchi pochi alla volta. Appena salgono in superficie sono cotti .



La Vellutata 

1) Private della buccia gli spicchi d'aglio e la cipollina e lavate. Tagliate l'aglio a metà e togliete l'eventuale filamento verde.

2) Tagliate a pezzettini il cavolo , la cipolla e l'aglio

3) In una pentola bassa fatte cuocere con il burro l'aglio , la cipolla e il cavolo fino a raggiungere la morbidezza per poterli frullare, aggiungendo del brodo vegetale o dell'acqua se c'è bisogno.
Profumate con una foglia di alloro che consiglio togliere dopo qualche minuto di cottura.

4) A fine cottura trasferite e frullate aggiungendo una patata cotta e aggiustate di sale.

5) Tenete in caldo e appena cotti gli gnocchi uniteli alla vellutata.



6) Trasferite in una terrina o in un piatto di portata e serviteli caldi con una macinata di pepe di sichuan e l'aggiunta di germogli per colorare un po' il piatto e renderlo allegro e fresco e magari se ne avete un piccolo ciuffetto di basilico e foglie di aglio ancora meglio.
Ho scelto il pepe di sichuan perché non è un vero pepe, ma una bacca che assomiglia a quella del pepe. E' molto profumato e il suo sapore sa leggermente di limone ed è poco piccante. 
immagine da web
Ancora a differenza del pepe il seme interno viene scartato e viene utilizzato solo il guscio.
Si aggiunge sempre a fuochi spendi. Una macinata fresca farà esaltare il delicato sapore di questo piatto che cremoso e avvolgente sa di....Incanto

Buon Appetito 


Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 59 del MTChallenge con il tema Gli gnocchi di patate.


giovedì 1 settembre 2016

Indonesian spicy fish soup

Il brodetto di pesce piccante ai profumi dell'Indonesia   ...Indonesian spicy fish soup







Tornata da una delle più belle vacanze che desideravo fare, da Bali , e ancora con il cuore li e con il mal di Indonesia ( perché esiste ed io ne sono testimone....oh cuor mio innamorato e beati occhi miei che ti hanno vista) non potevo che proporvi un piatto ispirato da questa magnifica terra che custodirò per sempre come caro tesoro e...per Incanto.

E quale occasione migliore per pubblicare se non quello del tema del "Brodetto di pesce" riproposto dal MTChallenge e con il paziente tutoraggio di Maria Pia Bruscia ??!!!

Detto e fatto!
Prendi una Domenica mattina con la sua tranquillità e lo spirito della condivisione del pranzo più intimo che c'è nella famiglia , aggiungi l'amore e la passione , aggiungi i ricordi più viscerali possibili di una terra cosi piena di Beatitudine che è Bali , del pesce e degli aromi e porterai in tavola questo Incanto ...la mia Indonesian Spicy Fish Soup servita con del garlic bread.


Ingredienti per 2 persone

6 gamberi medi
200 g di spinarolo
200 g di telline
2 moscardini medio/piccoli
3 peperoncini verdi piccanti ( grandi)
3 peperoncini rossi piccanti
1 pollice di zenzero fresco
4 spicchi d'aglio
1 cipollotto tagliato fresco
10 pomodorini ciglliegini
la buccia di un lime grattugiato
il succo di un mezzo lime
olio di oliva
1 foglia di alloro
8 foglie di basilico
brodo di pesce qb
garlic bread ( che a Bali non manca da nessun menue)

Per il brodo di pesce
1 gallinella
1 nasellino
le teste dei gamberi
1 cipolla media
4 coste di sedano
una manciata di prezzemolo
2 carote piccole
1 foglia di alloro
sale qb

Puliamo il pesce e prepariamo il brodo.

In una pentola alta facciamo bollire dell'acqua con del sale. Una volta arrivata all'ebollizione aggiungiamo il pesce ( eviscerato e lavato + le teste dei gamberi e i gusci) e gli aromi tutti.
Facciamo bollire fino ad ottenere il nostro brodo e aggiustiamo di sale. Filtriamo.


I gamberi : togliamo la testa e leviamo il guscio che mettiamo da parte per il brodo ma lasciamo la coda. Con una forbice da cucina o un coltellino tagliamo il gambero in due fermandoci alla coda . Leviamo il filo nero e mettiamo da parte.
Tagliamo a fettine da circa 1/2 cm lo spinarolo.
Mettiamo sotto acqua e sale le telline e cambiamo l'acqua più volte affinché riusciamo a spurgare la sabbia che eventualmente hanno racchiuso dentro.

Tostiamo del pane e lo strofiniamo con del aglio e cospargiamo sopra del prezzemolo tritato fine fine con qualche goccia di olio di oliva.


Prima di passare alla preparazione vera e propria vorrei riuscire a trasmettervi quello che si va a provare preparando questo piatto.
I profumi che verranno sprigionati dagli ingredienti appena iniziate la preparazione sono semplicemente inebrianti , e vi consiglio di aggiungerli uno ad uno , mescolare e sentire come cambia e aumenta l'incanto. Il peperoncino insieme allo zenzero che con il caldo e l'olio esaltano la loro potenza e profumo ancora di più , un crescendo che giunge l'apogeo nel momento dell'aggiunta della buccia del lime e al basilico.
Un piatto alchemico che nutrirà tanti dei vostri sensi ed io ne sono felice di condividerlo con voi.

 Preparazione

In una ampia padella fatte riscaldare 2 cucchiai di olio evo , aggiungete il peperoncino verde tagliato a pezzetti e privato dai semi e venature, il peperoncino rosso piccante tagliato a rondelline fini ( tenendo da parte una piccola parte per ornamentare il piatto alla fine) , lo zenzero tagliato a pezzettini , l'aglio tagliato a pezzettini, e i pomodorini tagliati a pezzetti, il cipollotto tagliato a rondelline fini  (tenendo da parte una piccola parte per ornamentare il piatto alla fine) e la buccia del lime grattugiata ( si usa al posto del lemon grass che da noi lo troviamo difficilmente) e le foglie di basilico .
Schiacciate i pomodorini con il dorso di un cucchiaio lentamente e fatte andare tutto fino all'assorbimento dei succhi e a finché vedete che tutto si è abbastanza appassito. Sfumate con il succo di un mezzo lime e se c'è bisogno aggiungete qualche cucchiaio di brodo.
Fine questo passaggio togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare un po. Appena stemperato andiamo a frullare tutto fino ad ottenere una passata fine.

Rimettiamo tutto nella padella che preferibilmente sarebbe uno Wok con il fondo molto spesso o un recipiente in coccio come il mio, che ha le pareti molto spesse.
Aggiungiamo qualche mestolo di brodo ( vedi preparazione sotto) in base a quanto vogliamo che sia liquido il nostro brodetto, e mescoliamo per omogenizzare.
A questo punto aggiungiamo lo spinarolo e lo facciamo cuocere per 5 minuti , poi aggiungiamo i gamberi e le telline. Dopo altri 5 minuti il nostro brodetto è pronto.


Passiamo al impiattamento aggiungendo qualche rondellina di cipollotto e di peperoncino fresco e il garlic bread.
Servite caldo ma non bollente.
L'aroma e il piccante di questo piatto vi sorprenderà .Il piccante è amabile e cucchiaio dopo cucchiaio vi conquisterà sempre di più e il suo profumo e gusto un vero Incanto.


sabato 25 giugno 2016

Pizzette gourmet....parte secconda

Pizzette gourmet ...per Incanto



Eccomi con le mie pizzette gourmet che arrivano ad arricchire un capitolo già iniziato per la scuola di cucina Gluten Free Travel & Livig. Fu la prima volta che facevo la pizza e ringrazio alla carissima Sonia ( la gaia celiaca blog ) per i suoi insegnamenti che mi hanno portato ad un magnifico risultato nonostante la farina gluten free. La ricetta qui per chiunque ha voglia, bisogno o semplice curiosità. Le mie pizzette sono nel top delle immagini e ne sono fiera.

Tuttavia questa volta non sono contenta dell'impasto ottenuto per la sfida di questo mese del MTChallenge per quale l'Antonietta del blog La trappola golosa spiega con tanta cura e sapienza tre varianti per fare una pizza perfetta.

Non ho una mia ricetta base o una ricetta appurata per la pizza classica ma sono una buona ed esigente consumatrice della BUONA pizza, SOLO la buona pizza. La pizza con alta digeribilità e fatta con delle farine scelte con cura e con l'impegno delle farciture gourmet fuori dalle righe, fuori dalla solita pizza.
C'è da dire che sono abbastanza intollerante al glutine e lievito USATO MALE. Quindi nonostante io non ho lavorato per arrivare ad una ricetta mia ( con glutine) che sia soddisfacente( sempre maledetto tempo) , ho la fortuna di frequentare nei ultimi sei mesi una parte del Veneto( provincia di Treviso) dove sorprendentemente mi sto gustando il top della pizza mai provata!!! Alta digeribilità e farciture da sogno. La scelta del tema di questo mese mi ha trovata impreparata lo stesso ed ora posso solo pentirmi di non aver chiesto la ricetta dell'impasto nel nessuno di questi posti...Che dire??? testa bassa e con la consapevolezza del poter migliorare ( molto) ecco a voi le mie tre variante gourmet che per lo meno nella scelta della farcitura sono UN INCANTO :-).....sentito e stra apprezzato con molto molto gusto!!!

L'impasto unico e il modo di cottura unico per tutte tre farciture ( sempre mancanza di tempo)

Ho azzardato ( nonostante la mia inesperienza) poi direttamente una farina integrale che mi è stata regalata da poco nell'occasione di EatPrato , ed è la Gran Prato insieme ad una tipo uno il Miracolo di grani antichi macinati a pietra della provincia di Parma.

Eh bene si, azzardata , ma se quella senza glutine è riuscita dovevo riuscire a fare anche questa. Ho pensato lo stesso ad una idratazione alta e anche al aumento del lievito visto le farine.
Come già detto non ho ottenuto il massimo per il caldo arrivato e sicuramente qualche altra accortezza ma la ricetta è giusta e posso garantire l'alta digeribilità e gusto.


Partiamo con i ingredienti per 6 pizzette in teglia idratazione 85 %

6 pizzette diametro 10 cm - tempo di preparazione 30 min + 8 ore di lievitazione + 15 di cottura

100 g di farina tipo 1 Miracolo ( proteine 12, 5)
50 g di Gran Prato integrale
100 di acqua freda in bottiglia
3 g di lievito di birra fresco
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di strutto o olio di oliva

Preparazione
In una ciotola setacciamo due volte le farine insieme e aggiungiamo il lievito sbriciolandolo a piccoli pezzettini, il sale,  lo zucchero e lo strutto. Con le mani amalgamiamo tutto e poi incorporiamo poco alla volta l'acqua. Una volta aggiunta tutta l'acqua impastiamo per altri 10 minuti minimo. E' molto importante impastare allungo.


Una volta finito questo processo formiamo una palla , la mettiamo in una ciotola di vetro o ceramica, copriamo con la pellicola e mettiamo a lievitare per un ora un 'ora e mezzo.








Nel frattempo prepariamo le farciture :


Pizza gourmet numero 1 
Cacio nero di Pienza (6 fettine sottigli ) mela verde (6 fettine) , burratina di bufala , cipolla bianca tagliata a fettine e erbette baby



Pizza gourmet numero 2
Uova di quaglia ( 2 pz) ,  tartufo nero estivo ( un pezzo1g circa  ), mozzarelline qb , lattughino romano


Pizza gourmet numero 3
Tartare di tonno ( capperi, acciuga, cipolla, olio e sale) , semi di sesamo nero , acetosa  e mozzarelline qb

Trascorso il tempo della prima lievitazione prendiamo l'impasto e lo dividiamo in 6 parti. Con ogni una di queste 6 parti formiamo delle palline che andiamo a stendere con i polpastrelli formando dei cerchi ( piu o meno) di circa 10 cm facendo più pressione al centro per formare più scavo al centro e più spessore nei bordi .
Una volta finita questa operazione , adagiamo tutto in una teglia da forno su carta da forno, copriamo con un panno e mettiamo a lievitare per circa 6 ore minimo ma meglio se 8 ore ma possibilmente di più.



Trascorso questo tempo passiamo alla fase farcitura e alla cottura . Ovviamente per la pizzetta con la tartare , l'insalatina e la tartare non va in forno ma solo l'impasto con la burattina . Poi l'uovo di quaglia va aggiunto al ultimo minuto di cottura e le erbette giustamente prima di servire , cosi come la cipolla nella pizzette con il caccio e mela verde.
A voi le foto del taglio come da regolamento .


 Con questa ricetta partecipo alla sfida n.58 del MTChallenge , che adoro e amo 




venerdì 10 giugno 2016

Ficattole

Ficattole integrali ...per Incanto
   
         con la Mortadella di Prato,  Gran Prato integrale macinato a pietra e grattato di Biscotti Branchetti al rosmarino
.....accompagnate con la Sangria di Barco Reale Castelvechio Carmignano e Vermuth bianco di Prato




Questa ricetta nasce come tributo alla cucina tradizionale pratese e al contest per EatPrato (( 17-19 giugno in piazza del Comune a Prato) , kermesse organizzata dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con Associazione Strada dei Vini di Carmignano e dei Sapori Tipici Pratesi e la partecipazione dei principali Consorzi e associazioni di tutella del territorio. L'evento  coincide anche con la celebrazione di 300 anni di vino della prima DOCG di Carmignano.

Sarà un weekà-end per assaporare il meglio della produzione enogastronomica pratese, dalla Mortadella di Prato Mannori ( da poco IGP) al Gran Prato( Mulino Bardazzi) e Branchetti Biscotti  ai vini di Carmignano( Barco Reale Castelvecchio) e il Vermut Bianco di Prato.

E a proposito dei prodotti elencati sopra che sono stati inviati a noi foodbloggers del territorio per ideare una ricetta ,  mi sono impegnata a fare una ricetta che li contenesse TUTTI
o per lo meno che li possa trovare insieme sul vostro tavolo per un pasto quotidiano o di festa.
Stiamo parlando delle Ficattole  che  non sono altro che della pasta per il pane fritta e che di solito viene accompagnata con della mortadella o prosciutto e salumi.

Per l'appunto io ho pensato di inserire la nostra mortadella di Prato nell'impasto a piccoli pezzettini e arricchirlo un po' cosi come sotto vi spiegherò.

La ricetta è molto semplice ma particolarmente gustosa, resa tale dalla pienezza di sapore che da la farina Gran Prato integrale macinata a pietra e giustamente la mortadella .

Partiamo con i ingredienti della ricetta con la specifica che io ho scelto questo piatto come antipasto/aperitivo perché ho scelto di accompagnarlo con della Sangria fatto con il Vino di Carmignano e il Vermuth bianco di Prato, quindi i ingredienti sono ridotti, ma si può perfettamente scegliere di fare un pasto completo quindi di raddoppiare i quantitativi e magari tagliare accanto qualche altra fetta di mortadella e dei altri fantastici salumi e prosciutti e formaggi della zona.



Ingredienti per 4 persone

300 g di farina integrale - io Gran Prato macinata a pietra
30 g di lievito di birra
50 g di mortadella - io di Prato tagliata a piccolissimi cubetti
1 cucchiaino raso di sale integrale
un pizzico di zucchero
vino rosso - io Barco Reale Carmignano Castelvecchio
vermuth - io Bianco di Prato
3 biscotti - io Biscotti Branchetti
rosmarino
olio per friggere
acqua

Procedimento
Tagliate la mortadella a cubetti fini fini. Sbriciolate i biscotti in un mortaio o nel blender fino ad arrivare alla consistenza del pangrattato aggiungendo del rosmarino .
Fatte saltare i cubetti con in una padella antiaderente senza aggiunta di grassi fino ad ottenere una consistenza quasi croccante sfumando con del vino e vermuth.
Fatte scogliere il lievito in mezza tazza da tè di acqua tiepida e un pizzico di sale e un pizzico di zucchero . Aggiungete alla farina il sale e disponete a fontana sulla spianatoia e aggiungete il lievito una volta sciolto. Impastate e aggiunte la mortadella e il "grattato" e se c'è bisogno dell'acqua tiepida. L'impasto deve essere piuttosto morbido.
Fatte una palla e mettetela in una ciotola infarinata. Coprite con un canovaccio e lasciatela lievitare lontana dai correnti di aria fino al raddoppio del volume ( un ora circa). Rimpastare e tirare la pasta con il mattarello dandoli un spessore di circa mezzo centimetro. Tagliate a losanghe o come preferite e friggete in olio abbondante bollente. Fatte asciugare sulla carta e servitele calde.
Potete grattugiare anche del formaggio sopra che al contatto con il caldo si scogliera e darà ancora un'aggiunta di sapore.
Accompagnate con del vino rosso o come me visto la scelta dell'aperitivo, con la Sangria visto il vino e il vermuth a disposizione, con la nota che la Sangria deve essere preparata un giorno prima.
Ingredienti per un litro di Sangria

750 ml di Vino rosso - io Carmignano
150 ml di vino bianco - io Glera frizzante
1/2 pesca
1/2 mela stark
1/2 pera
10 cigliege
1/2 arancia
1/2 limone
30 g di zenzero fresco a fette
1 pizzico di cannella
1 cucchiaio di sciroppo d'acero

Tagliate tutto a fette o cubetti come meglio preferite e aggiungete tutti ingredienti elencati sopra,
Lasciate riposare tutta la note.
Servitela fresca e accompagnate le Ficattole calde



A voi l'incanto di questa ricetta nell'invitarvi a partecipare a questa bellissima iniziativa della nostra sempre più bella Prato.
Vi aspettiamo 17- 19 giugno nel Piazza del Comune
Un weekend per celebrare e assaporare il meglio della produzione enogastronomica pratese.
Cooking show, degustazioni e performance animeranno la piazza e i ristoranti pratesi per tutto il weekend, mentre per l’intero mese di giugno 10 ristoranti di Firenze porteranno in tavola i prodotti tipici pratesi e i vini del Consorzio di Tutela dei Vini di Carmignano, attraverso menu e piatti studiati ad hoc.

domenica 24 aprile 2016

Biscotti alati....per Incanto

Biscotti di frolla ai frutti di bosco e grappa di Brunello.




 Perché biscotti ai frutti del bosco???!!! Perché c'è tutto una storia intorno alle farfalle , alle fate e fatine del bosco...Le farfalle sono simbolo degli esseri di Luce alati , mondo di cui  sono profondamente attratta dai tempi dei tempi userei a dire :-)... e cosi ho scelto questa combinazione per portarlo in manifestazione attraverso dolci biscotti alati.

Ed eccomi con la seconda proposta per l'MTC n.56 di aprile per il tema Biscotti lanciata da Dani&Juri del blog Acqua e Menta , che hanno vinto la sfida precedente sul tema del Brodetto di Pese.
Andate qui sul loro blog, per una complessa stesura sul tema dei biscotti e le varie tecniche e segretti.
A Dani& Juri mille grazie.












Ingredienti

150 g di farina universale Schar (gf)
  50 g di fecola di patate
100 g di burro ( 83% materia grassa)
100 g di zucchero a vello
  50 g di frutti rossi essicati
  50 ml di grappa di Brunello di Montalcino Riserva
 1 g di buccia di limone ( non tratato)
 1 pizzico di sale
 1 uovo piccolo


Preparazione
Mettete a rinvenire i frutti rossi nella grappa di Brunello

Mescolate a mano o con la planetaria con la foglia , il burro tagliato a cubetti piccoli ( ammorbidito a 10-14 °) con il sale e la buccia di limone. Unite lo zucchero a vello e l'uovo e i frutti rossi (scollati e tagliati a pezzetti piccoli ) e lavorate fino al completo assorbimento. In fine unite la farina e la fecola e impastate con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Avvolgete la frolla nella pellicola o in una busta di plastica per la cucina e mettete in frigo per circa 10 ore per stabilizzare la pasta , cosi come dice Massari.



Trascorso il tempo di riposo stendiamo la frolla tra due fogli di carta da forno o se avete il tappetino di silicone per sotto, solo sopra la carta da forno.
Stendete l'impasto fino ad ottenere un spessore di circa 5/6 mm. Scegliete la vostra forma per tagliare i biscotti e una volta fatto stendeteli su una foglia di carta da forno su una teglia.

Infornate per 15-20 minuti a 180°
Fatte raffreddare e assaporate e assaggiate questi biscotti che sanno di buono e di magia delle fate.




Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 56 di aprile per MTChallenge