giovedì 26 marzo 2015

La Brisèe di Michel Roux allo zenzero, erbe del campo , frutti di mirtillo nero e cuore di organic White Stilton

La Brisèe di Michel Roux allo zenzero, erbe del campo , frutti di mirtillo nero e cuore di organic White Stilton


Ormai i miei amici quando incontrano del cibo particolare o dei posti incantevoli, il loro pensiero va in automatico a me, ed io ne sono STRAFELICE di condividere tante meraviglie con loro .
Ancora di più quando uno di loro si materializza anche in un regalo come questa volta .
Si tratta di questo formaggio inglese, il White Stilton , che i appassionati del formaggio devono conoscerlo in quanto un IGP molto particolare per le sue varianti erborinate e alla frutta .
Io ho ricevuto un pezzo del classico e indovinate????...è cascato proprio nel momento giusto per fare delle quiche per il tema di questo mese : La pasta brisèe del Michel Roux proposta da Flavia Galasso con il suo blog Cuocicucidici per la 46-esima sfida del MTChallenge.
La sua perfezione della brisèe mi è stata di grande ispirazione e insegnamento per cui ancora GRAZIE.

Pronte/i a sperimentare questa ricetta?
Cosi come avete già potuto intuire il protagonista oltre la pasta brisèe è il formaggio White Stilton che l ' ho usato appunto per dare il Cuore al ripieno di questa ricetta . Un formaggio di vacca saporito e ahimè abbastanza grasso ....ma d e l i z i o s o o o !!!!
Tra i Stilton mi ha molto incuriosito la variante con il mirtillo ma non avendola ho deciso ad aggiungerli io e direi che il risultato è stato sorprendente .
A voi le piccole gemme che ho amato dal primo pensiero .




INGREDIENTI per 6 quiche ( stampini da 8 cm cca)
                   
TEMPO per la preparazione 1h + 2 h per il riposo della brièe
                   
VINO d'accompagnamento consiglierei un rosso come un Nobile di Montepulciano , un Chianti Riservao o un Taurasi ( vini ben strutturati da abbinare con formaggi di lunga stagionatura)
                     
Ingredienti per la brisèe di Michel Roux :

150 g di farina 00 Garofalo W 170
100 g di farina 02 di Camporbiano
150 g di burro a cubettini
30g di zenzero grattugiato
1 cucchiaino di sale ( io integrale)
1 pizzico di zucchero ( io un cucchiaino da caffè di sciroppo di uva la mia alternativa allo zucchero)

Ingredienti per il ripieno :

200g provolone piccante
50g di erbe del campo peso da cotte ( in questo periodo troviamo la valerianella, i raperonzoli , grespino e tarassaco)
125 g di ricottino di capra Camporbiano
50 g di White stilton bio
1 confezione di mirtilli neri
2 uova bio
latte qb
sale integrale qb

2 chicchi d'aglio
olio di oliva Tenuta di Ghizzano

La preparazione della Brisèe :

Setacciamo le farine insieme al sale per farle mescolare meglio . Sul piano di lavoro/spianatoiu ( legno o marmo ) formiamo una fontana con le farine e aggiungiamo le uova e il burro tagliato a pezzetti e un po' ammorbidito , il sciropo di uva , lo zenzero grattugiato fine e il latte.
Lavorate l ' impasto con la punta delle ditta affinché i ingredienti risultano ben amalgamati poi cominciate a lavorare con il palmo della mano lavorando di polso affinché l ' impasto non vi risulta omogeneo , liscio e in questo caso profumato allo zenzero .
Ho scelto lo zenzero perché sento il suo legame con i mirtilli e contrasta il grasso dello Stilton nel ripieno insieme ai frutti di mirtillo .

La brisèe non deve essere lavorata tropo o con la mano interra per evitare di riscaldarla troppo perché diventa ingestibile . I suoi ingredienti devono essere tutti freddi prima di cominciare a lavorarli .
Dunque , con l 'impasto ottenuto formiamo una palla , la avvolgiamo nella pellicola e lo depositiamo in frigo per 2 ore minimo.

Togliamo la pasta brisèe dal frigo al meno 15 minuti prima di cominciare a lavorarla . Poi con un mattarello cominciate a stenderla con dei colpi leggeri girandola via via fino ad ottenere lo spessore e la dimensione desiderata in base al/ai vostri stampi . Lo spessore deve essere di cca 2-3 mm .
Io l'ho divisa in 4 cerchi con diametro superiore al diametro dello stampino( in base a quanto sono alti ) , poi la pasta avanzata tra i cerchi l ' ho ristesa e formato altri 2 .

La cottura in bianco  :
Ho oliato i miei stampini , trasferito la pasta , fissata bene sui bordi e bucherellate con i rebbi di una forchetta . Rimesso per altri 10 minuti in frigo .
Poi li ho ricoperto con carta forno ( sopra la pasta) e riempiti con del riso . Potete usare i pesi apposta creati in ceramica da forno oppure sostituirli con del riso , dei fagioli , ceci o altri legumi e cereali .
Questo procedimento viene usato per evitare che il fondo della torta si deformi gonfiandosi in modo non uniforme .
Infornate per 10 minuti a 180° , togliete dal forno , levate i pesi e la carta e rimettete in forno per qualche altro minuto finché la pasta si asciughi e colori . Se il guscio non tornerà in forno con il ripieno allora deve essere cotto completamente .
Togliete dal forno e mettete da parte mentre preparate il ripieno

La preparazione del ripieno :
In una casseruola con due giri d'olio mettiamo i due chicchi d ' aglio per insaporirlo . Aggiungiamo le erbe del campo ben pulite e tagliate a pezzettini .
Aggiungiamo solo un po' di acqua ( circa 50 ml) e copriamo facendo cuocere a fiamma bassissima controllando che l'acqua non si evapori tanto e bruciarle , aggiungendo dell ' acqua se c ' è ancora bisogno poco alla volta . In questo modo la cottura avviene senza la perdita delle loro fantastiche proprietà che solitamente viene persa nella cottura per ebollizione in acqua .
Scolliamo e mettiamo da parte.
Grattugiamo il provolone sulla grattugia con i fori più grandi e aggiungiamo le erbe amalgamando per bene.
Ho usato solo qualche filo di queste erbette perché non li volevo protagoniste e neanche dare un colore scuro alla farcia .
Separatamente in una ciotola sbattiamo le uova incorporando la ricottina e una spruzzata di sale e del latte .
Potete usare cosi come spiegato in quest 'altra ricetta che trovate qui  sia il latte sia qualche altro latticino con consistenza abbastanza liquida importante è che nell 'insieme risultato sia morbido ma non del tutto fluido.

Procediamo a riempire i stampini già guarniti della brisèe stendendo il provolone con le erbette in ogni uno di loro . Aggiungiamo il composto morbido ottenuto con le uova , ricottina e il latte , il famoso appareil spiegato nel blog di Flavia - Cuocicucidici ( fare clik qui ) e da Alessandra il guru dell ' MTChallenge  qui .

Poi : tagliamo delle fettine di cca 2-3 cm del Stilton ( servendovi di un coltello con la lama lunga e molto sottile- io Sakai Takayuki ) e con una copa pasta ( o biscotti) di forma rotonda (diametro di 4 cm) ricaviamo il nostro cuore tondo che andremmo ad inserire in mezzo al stampino con una leggera pressione .
Poi . tagliamo anche i mirtilli a meta e con la stessa leggera pressione li distribuiamo in cerchio intorno allo Stilton ( vedi foto) con la parte interna del frutto in su .

Ora siamo pronti a riportare tutto in forno per circa 10/15 minuti a 180° .
Sforniamo , facciamo raffreddare un po' e siamo pronti a portare in tavola una elegante quiche dal cuore morbido e i suoi ingredienti succosi e profumati . Un piatto da Festa e da Adorare .


                                   Buon appetito !!!!!

Con questa ricetta partecipo al MTC n.46 di Marzo




mercoledì 25 marzo 2015

La Pasta Brisèe di Michel Roux al rafano, Gran Cru di capra al profumo di levistico e uova di quaglia

La Pasta Brisèe di Michel Roux al rafano, Gran Cru di capra al profumo di levistico e uova di quaglia 

Sapete cosa c'è di nuovo???... La pasta brisèe , e non una qualsiasi ma niente meno di quella di Michel Roux
che attraverso l ' Mtc entra anche nella casa di...per Incanto .
E cosi come dopo qualsiasi insegnamento e consapevolezza appresa , qualsiasi anima nel Sapere deve essere grata e ringraziare ,  io ringrazio a Flavia Galasso alias Elisa Baker del blog Cuocicucidici che ci ha preparato una magnifica e perfetta Brisèe e Quiche per condurci in questo meraviglioso mondo .Indubbiamente ringrazio a tutte le ideatrici e partecipanti dell ' MTChallenge e sempre ad Alessandra per il suo aiuto e sostegno .

Amiche mie e lettrici di questo blog, coraggio e mani nelle farine perché questa ricetta vi darà grande soddisfazione , specialmente nel fare la vostra propria brisèe , e se fino ieri non pensavate di farlo , oggi invito tutte voi a provarci perché è davvero appagante e buoooniiiiissimaaaa!!!!!!
Pronte e via alla vostra creazione!!! Sentitevi libere di sostituire i ingredienti adatti al vostro gusto e dieta , seguite il vostro istinto, e provate a sentire il loro abbinarsi prima di toccarli .

Sono lieta di descrivere e illustrarvi la mia ricetta e se vi farà piacere fattemi sapere se sono riuscita ad ispirarvi .
Ho scelto dei ingredienti che parlano tra di loro e hanno dei legami ben radicati che mentre li lavoravo un gran bel SORRISO mi accompagnava nella consapevolezza della loro complicità .


.....E' dal sorriso nacque il quanto....


                        .....pienezza nel gusto e sapori che riescono a sentirsi uno ad uno... per Incanto 

Ricetta per 6 tartellette  ( 8 cm cca)
                     1h di preparazione + 2 ore di riposo della pasta brisèe
                     Vino da abbinare un Barbera d'Asti o un  Dolcetto d'Alba

Ingredienti per la brisèe di Michel Roux :

150 g di farina 00 Garofalo W 170
100 g di farina 02 di Camporbiano
150 g di burro bio a pezzetti ammorbidito 
 1 uovo bio (io di campagna mia che più bio non si può)
 1 cucchiaino di sale integrale 
 1 pizzico di zucchero ( io un cucchiaino di malto, la mia alternativa ad un pizzico si zucchero )
  40 g di raffano grattugiato 
  1 cucchiaio di latte freddo o qb

I ingredienti per il ripieno

200 g di Grand Cru di capra
20 g di levistico essiccato ( da mia mamma)
100 g di caprino Amalattea
2 uova bio( io di campagna mia che più bio non si può)
latte di capra qb
 sale integrale e pepe quattro stagioni macinato fresco

 6 uova di quaglia ( uno per ogni porzione)

La preparazione della Brisèe :

Setacciamo le farine insieme al sale per farle mescolare meglio . Sul piano di lavoro/spianatoiu ( legno o marmo ) formiamo una fontana con le farine e aggiungiamo le uova e il burro tagliato a pezzetti e un po' ammorbidito , il malto , il rafano e il latte.
Lavorate l ' impasto con la punta delle ditta affinché i ingredienti risultano ben amalgamati poi cominciate a lavorare con il palmo della mano lavorando di polso affinché l ' impasto non vi risulta omogeneo , liscio e in questo caso profumato al rafano . Mmmmm una meraviglia !!!
La brisèe non deve essere lavorata tropo o con la mano interra per evitare di riscaldarla troppo perché diventa ingestibile . I suoi ingredienti devono essere tutti freddi prima di cominciare a lavorarli .
Dunque , con l 'impasto ottenuto formiamo una palla , la avvolgiamo nella pellicola e lo depositiamo in frigo per 2 ore minimo .
Togliamo la pasta brisèe dal frigo al meno15 minuti prima di cominciare a lavorarla . Poi con un mattarello cominciate a stenderla con dei colpi leggeri girandola via via fino ad ottenere lo spessore e la dimensione desiderata in base al/ai vostri stampi . Lo spessore deve essere di cca 2-3 mm .
Io l'ho divisa in 4 cerchi con diametro superiore al diametro dello stampino( in base a quanto sono alti ) , poi la pasta avanzata tra i cerchi l'ho ristesa e formato altri 2 .
La cottura in bianco  :
Ho oliato i miei stampini , trasferito la pasta , fissata bene sui bordi e bucherellate con i rebbi di una forchetta . Rimesso per altri 10 minuti in frigo .
Poi li ho ricoperto con carta forno ( sopra la pasta) e riempiti con del riso . Potete usare i pesi apposta creati in ceramica da forno oppure sostituirli con del riso , dei fagioli , ceci o altri legumi e cereali .
Questo procedimento viene usato per evitare che il fondo della torta si deformi gonfiandosi in modo non uniforme .
Infornate per 10 minuti a 180° , togliete dal forno , levate i pesi e la carta e rimettete in forno per qualche altro minuto finché la pasta si asciughi e colori . Se il guscio non tornerà in forno con il ripieno allora deve essere cotto completamente .
Togliete dal forno e mettete da parte mentre preparate il ripieno
La  preparazione del ripieno :
Grattugiamo il Grand Cru di capra usando la parte della grattugia con i fori più grandi , aggiungiamo e mescoliamo con il levistico per poter dare modo al formaggio di assorbire il suo delizioso profumo e li lasciamo riposare un po insieme .
Separatamente mettete le uova in una ciotola , incorporate con una frusta il caprino e i altri ingredienti ( tranne i ovetti di quaglia) e per ottenere la consistenza desiderata ci aiutiamo con il latte o con del latticello o anche con del kefir , yogurt o panna più liquida .
Per un buon ripieno secondo me la sua consistenza deve essere abbastanza morbida ma non del tutto fluida .

Distribuiamo il Gran Cru di capra con il levistico nei stampini con la brisèe a mezza cottura , aggiungiamo anche l 'altro composto e inforniamo per 10 minuti  . Togliamo dal forno e aggiungiamo le uova di quaglia sopra ogni tartelletta e rinforniamo per circa altri 2 minuti se desiderate la cottura appena soda del uovo, e un solo minuto se desiderate che sia più liquida .
Sforniamo e guarniamo con del levistico .
Questa brisèe e l 'ho voluta più rustica nel suo aspetto , meno perfetta nelle sue linee , per poter appunto riportare quello che i suoi ingredienti , come dicevo al inizio , significano per me : il legame con la terra e i suoi forti profumi , la campagna , la caccia e i affetti che li accomunano .
Preziosi ricordi in una piccola tartelletta .

Con questa ricetta partecipo al  MTC  n.46 di Marzo


...e Cin a tutte/i Noi



venerdì 20 febbraio 2015

I Baci....per Incanto

Homemade Kisses al Calvados con mela , gianduia , frollini integrali mirtilli e calendula

E' ormai abitudine aspettare il nuovo tema MTChallenge che è diventato un must di ogni mese ,  ma questa volta devo dire che mi ha messo in una vera crisi della serie : cosa????? e ora?????.....
Ignara del mondo del cioccolato potete capire il mio panico e voglia primordiale di svignarmela all ' istante???!!! . Insomma , senza nessuna conoscenza e attrezzi dove andavo?
Meno male poi sono arrivate le altre possibilità di temperaggio spiegate qui e qualche altro blog amico che mi ha dato il coraggio di provarci per lo meno.
Annarita la vincitrice della sfida del mese scorso , con il suo blog Il Bosco di Alici , è con lei che ha scelto il tema di questo mese e per avere una ricetta perfetta e complessa dei baci vi consiglio di andare da lei  qui dove troverete molte spiegazioni e dettagli , e già che ci siete fatte un giro tra le sue meravigliose ricette ;-) .
Ed eccomi qui emozionata come primo giorno di scuola a presentarvi i miei "primi baci" che anche se nella mia testa i passaggi erano chiari e perfetti nel prepararli sono stati una vera avventura .

Ripagata nel risultato ( nel gusto) , ancora incredula di avercela fatta e sopratutto dopo aver passato il giudizio (nel gusto) più critico in assoluto che sono io :-) ,  mooolto selettiva e poco amante del cioccolato già potete immaginare , a Voi i Baci di..per Incanto .

Parto dal mio apprezzare certi cioccolatini con dei liquori particolari o dei ingredienti particolari e cosi ho scelto il Calvados come uno dei ingredienti di definizione , un distillato di mele o acquavite di sidro di mela (oppure mela e pera) con origine nel dipartimento francese con lo stesso nome che fa parte della Bassa Normandia .
Distillato unico al mondo con vari qualità è invecchiamenti , è un distillato che adoro in un dopo cena importante e accompagnato sempre dal cioccolato fondente...E da qui la mia idea a fonderlo in un BACIO.
Ricordo anche oggi il mio primo incontro con questo nettare speciale...Una cena d'INCANTO...una cena dalle sfumature ambrate...una cena sensoriale e con l 'amore come denominatore comune...Da allora il Calvados non può mancare dalla cantina di ...per Incanto .

E ' cosi dopo aver scelto il Calvados , la mela era d ' obbligo come richiamo della sua essenza...e poi la gianduia e  i biscotti per dare sostanza....Un ingrediente richiamava l ' altro .
Quasi classici ma spudoratamente sensuali e unici per il "cuore" di Calvados ....eeee la cupolina di mirtillo che li da una meravigliosa freschezza e sensazione di leggerezza ....in due parole questi baci sono : un Incanto .
Come avevo già detto c'è stata un ' avventura nel farli e questo anche nel scegliere i quantitativi , ma la bella cosa di questi ingredienti scelti è stato il fatto che mi hanno permesso di utilizzare la ganache avanzata per ottenere un secondo dolce molto buono simile ad un salamino di cioccolato .
Quindi per un' altra volta non tutti i mali vengono per nuocere ;-) .

Ingredienti per 18 Baci...per Incanto -la ganache + salamino

1 mela golden
20 frollini integrali (senza zuccheri aggiunti)
5 cucchiai di gianduia Pernigotti
100 ml di Calvados Selection .
50 ml di panna senza lattosio
2 cucchiai di calendula essiccata
18 frutti di mirtillo

Due parole sulla calendula
Fiore nato dalle lacrime di Afrodite per la morte del suo amato Adone , cosi come narrano le legende della vecchia Grecia , i suoi  petali lavati e essiccati vengono utilizzati per dare colore alle pietanze , sono lo zafferano dei poveri .

Per il fondente dei Baci...per Incanto
200 g di cioccolato fondente 75 % Ecuador

Preparazione :
Per la ganache
Ho tritato i biscotti (non a a farina) e ho tagliato la mela a piccoli pezzetti . Ho messo insieme i biscotti e la mela e ho aggiunto il Calvados . Ho mescolato e messo a riposare per cca 20 min per far prendere al tutto l 'aroma di Calvados . Passati questi minuti ho aggiunto la gianduia sciolta con la panna sul fuoco per qualche minuto e la calendula . Si lascia riposare ancora un pò e poi riempite una saccapoche e distribuite su della carta da forno piccole quantità della dimensione di una noce .
Si deve ottenere una consistenza che si presta a modellare con le mani . Io ho fatto prima una prova per testare . Aggiungete dei biscotti se la consistenza vi risulta tropo morbida ;-) .
Dunque formiamo delle palline a dimensione di una noce e una volta formate schiacciatele un po' mentre adagiate in cima i mirtilli .
Mettete a riposare in frigo o al freddo mentre mettete a sciogliere il cioccolato a bagnomaria .
Ho scelto il TEMPERAGGIO per INSIMINAZIONE essendo il più idoneo per chi non ha un piano di marmo e i altri attrezzi , ma ho comprato il termometro che è indispensabile .
Scegliamo due pentole che si imboccano perfettamente per il bagnomaria perché i schizzi d'acqua sono assolutamente proibiti altrimenti il risultato verrà compromesso .
Facciamo sciogliere sul fuoco basso 3/4 del cioccolato tagliato a pezzetti fino a raggiungere la temperatura di 45°- 50° gradi , poi leviamo dal fuoco e aggiungiamo il restante 1/4 del cioccolato per stemperare fino al 31° , la temperatura perfetta per immergere la nostra ganache una ad una con una forchetta , far sciogliere l 'eccesso per qualche istante e poi aiutandovi con una spatola fine o un coltello con lama sottile adagiate il bacio sulla carta da forno precedentemente preparata .
E ' veramente importante rispettare le temperature altrimenti la vostra ganache si scioglierà e il vostro bacio sarà un vero fiasco .
Usate costantemente il termometro e se c'è bisogno rimettete il cioccolato sul fuoco e poi a raffreddarlo sul bagno a freddo immergendo la ganache solo quando la temperatura è di 28-31° .
Mettete i vostri baci in frigo o in un posto freddo per qualche ora prima di servirli .
Fine!!!!!

   Ci tengo a ringraziare al MTChallenge per aver fatto possibile la realizzazione di questi Baci e a Annarita per aver lanciato questa sfida senza di quale questi Baci non avrebbero preso mai vita .

Felice di aver potuto partecipare , un Bacio a tutti!!!

            Con questa ricetta partecipo alla sfida n.45 di MTChallenge




venerdì 13 febbraio 2015

La Zuppa di cipolle francese veste...per Incanto

                Zuppa di cipolle à la francese con doppio crostino


Adoro la soup à l 'oignon in tutte le sue varianti che ho potuto assaggiare . Ovunque la trovo nei menù la ordino... mi fa sentire a casa ....
Semplice da fare e fondamentalmente un piatto povero , la zuppa di cipolle è un ' Incanto .
Ingredienti per 2 persone
Per la zuppa 
-3 cipolle grosse ( io rosse)
-50 g burro bio
-brodo vegetale
-2 cucchiaini di farina di miglio
-sale qb
-raffano (facoltativo)
Per il 1° crostino 
-50 g di Asiago
-1 scamorzina piccola affumicata
-pepe qb
-pane in cassetta ai semi Senza Glutine

Per il 2° crostino con mouse al formaggio 
-1 cucchiaio di ricotta di capra
-latte di capra
-paprica dolce
-sale integrale qb
-erbette aromatiche ( cipollina e erba noce)
-pane in cassetta ai semi Senza Glutine

Preparazione dei crostini
1. Tagliamo con una forma da biscotti 10 cuoricini di pane in cassetto senza glutine.

2.Grattugiammo l'asiago insieme alla scamorzina e aggiungiamo un giro di pepe macinato , mescoliamo e stendiamo sulla superficie di 6 cuoricini .
3. Mescoliamo bene bene fino ad ottenere una crema la ricotta con il latte , paprica , il sale , e le erbette .
4. Inforniamo a 180° i 6 crostini a cuore con sopra il formaggio e i 4 senza niente poco prima di finire la cottura della zuppa .
5. I 4 crostini semplici li togliamo prima dal forno , appena prendono un po' di doratura , e una volta fuori dal forno mettiamo il composto fatto con la ricotta , dentro la saccapoche con il beccuccio a stella e con un movimento circolare poniamo una piccola quantità al centro e guarniamo con le erbette .
6. I 6 crostini con sopra il formaggio hanno bisogno di un po' più tempo nel forno ma appena vedete che il formaggio si è sciolto e ha formato una bella doratura e crosticina , sono pronti per servirli.
Preparazione della zuppa 
Tagliamo a pezzi piccoli  le cipolle e li mettiamo a stufare a fuoco basso con il burro in una casseruola dai bordi alti . Mescoliamo di tanto in tanto stando attenti a non far diventare le cipolle scure . Appena si ammorbidiscono mettiamo la farina di miglio e mescoliamo fino ad amalgamarla bene con le cipolle . A questo punto aggiungiamo del brodo e continuiamo la cottura ancora per qualche minuto . La quantità del brodo è in base alla consistenza che preferite , se più liquida o più cremosa .


Impiattiamo con un giro di olio di oliva buono , una spruzzata di raffano ( chiamata anche radice amara, facoltativo ) e erba cipollina tagliata finissimo e i due crostini con la mouse sopra .
Accanto in un piattino mettete i altri 3 crostini con il formaggio per accompagnare fino al ultima cucchiaiata la vostra zuppa .
Cremosa , profumata , corposa e gustosa , questa zuppa vi incanterà .


Oltre tutto questa zuppa è gluten free ed è dedicata al Venerdì del 100% GFFD , Gluten Free Travel & 
Living 



                  Buon Venerdì sglutinato e Buon Week-end a Tutti

venerdì 6 febbraio 2015

Cavolo cappuccio Soup à la Grecque

Zuppa di cavolo cappuccio con bocconcini di tacchino , al profumo di cumino , à la grecque per 100% GFFD


Capita anche a voi di sentire il bisogno di un piatto morbido e avvolgente nella stagione fredda ???
A me spesso , e non so se è perché io amo il confort food e le zuppe in particolar modo ma credo che difficilmente si può dire no ad un piatto simile .
Oggi vi propongo una zuppa molto ricca e gustosa che oltre ad essere della stagione è una zuppa con un procedimento meno conosciuto chiamato  " a la grecque " che li da quel in più di cremosità .
Si applica a fine cottura ed è praticamente un condimento . Serve molta  attenzione per eseguirlo correttamente e quindi ottenere un ottimo e gustosissimo risultato .
N.B questa ricetta è fatta con la carne magra di tacchino ma per i vegetariani può essere tranquillamente sostituita con le patate.

Ingredienti per 4 persone 
Tempo 40 min cca ( preparazione + cottura)

Per la zuppa 
300 g di bocconcini di tacchino
1 cipolla bionda grande 
1 cavolo cappuccio grande
2 patate grandi
1 peperone verde 
1 cucchiaino semi di cumino
2 foglioline di alloro
sale grosso integrale qb
1 peperoncino verde 

Per il condimento
2 uova tuorlo
1 spicchio di limone bio
100 ml di panna acida o latticello o yogurt greco

------------------------------------------
Due parole sul cumino , la spezia dei Faraoni
Ha forti proprietà digestive e infiammatorie intestinali ( gastriti , colon irritabile , coliti)
In fitoterapia , funge da immunostimolante e modulante con potere regolatore del sistema immunologico .
Combatte l ' insonnia alleviando stress e ansia , contiene vitamina C quindi benefico per i raffreddori , stimola la creazione dei globuli bianchi e tante altre qualità curative e proprietà benefiche .
Il Cumino contrasta l 'aerofagia e quindi nella cucina , e specialmente con i cavoli , è LA SPEZIA perfetta cosi come nella mia ricetta e anche altre dove appunto il suo uso è impetuosamente necessario :-) .
------------------------------------------

Preparazione :
In una casseruola dai bordi alti mettiamo a  rosolare per qualche minuto la cipolla tagliata a fette e il peperone tagliato grossolanamente , insieme ai bocconcini che se li comprate già tagliati vi suggerisco di tagliarli a pezzettini più piccoli da 1,5 cm . Vi risulteranno più facili da mangiare e più belli da vedere nel piatto .
Appena ottenuta una bella doratura , aggiungete il cavolo tagliato a listarelle da 1,5 cm , del brodo vegetale o dell 'acqua se non l 'avete , fino a coprire tutto , le patate a cubetti di cca 3 cm ,  il cumino , l 'alloro , una spolverata di sale e il peperoncino privo di semi e venature . Portiamo ad ebollizione e lasciamo a cuocere affinché la carne e il cavolo non hanno raggiunto la morbidezza giusta .
A meta cottura io preferisco togliere i pezzi del peperone che sono serviti solo per insaporire .

Preparazione   dell " a la grecque "
In una terrina mettiamo i tuorli d ' uovo con il succo ottenuto da uno spicchio di limone , e la panna . Con un frustino omogenizziamo per bene e mettiamo da parte .
Una volta finita la cottura della zuppa la leviamo dal fuoco e appena si stempera un po , con un mestolo prendiamo una parte del liquido e la aggiungiamo al composto sopra preparato , amalgamando per bene fino ad omogenizzarlo perfettamente . A questo punto aggiungiamo tutto piano piano alla zuppa mescolando con cura . La temperatura e la consistenza del composto sono molto importante per evitare che l ' uovo al contatto con la zuppa calda non si cuocesse formando dei straccetti .
Servite la zuppa in dei piatti fondi per mantenere la temperatura e voilà il mio primo piatto a la grecque .

                                  Buon Venerdì del 100% GFFD  del Gluten Free Travel& Living 





martedì 27 gennaio 2015

Canederli di cernia in brodo e l'Isola che non c'è

Canederli di cernia in brodo, al profumo di dragoncello e pepe di sichuan -per MTC n.44
Adoro i canederli e da qualsiasi parte io li abbia mai assaggiati  : dall ' Italia e più preciso Alto Adige e Friuli al Tirolo Austriaco , Ungheria e sul Mar Nero sono stati sempre una gioia per il mio palato .

Grazie alla sfida di questo mese di MTChallenge  e alla vincitrice del mese scorso Monica Giustina ( sfida sui muffins) con il blog One in a Million ,che io personalmente adoro , oggi sono a presentarvi questa ricetta .

Vi racconterò però qui quella volta che assagiai dei canederli e mi è rimasta molto impressa e che non dimenticherò MAI!
E' stato sul Mar Nero che assaggiai questo piatto meraviglioso ..... e fu Amore a primo cucchiaio :-)... e Incantato il posto che me lo ha fatto scoprire .
Sono passati tanti anni dall 'ora...... tanti da pensare se esistesse ancora quel posto e di farmi tornare la voglia di andare a scoprirlo ...o perché no anche altri posti e piatti...Riflessione da mettere sulla tabellina con i "Da fare" ;-)...
Due parole sul posto che , tutt'oggi , anche se visto con gli ' occhi della mente e del lontano ricordo , rimane sempre vivo e forse ancora più magico con la saggezza del poi...
                       ...Sera verso il tramonto , una serata calda di luglio sul Mar Nero, voglia di fare due passi da sola , di staccarmi dal gruppo e di esplorare qualche posticino per mangiare . Dopo non molti passi verso la riva , vedo questo pontile sull 'acqua che porta ad una specie di grande gazebo tutto ricoperto di verde , con delle luci basse e con l 'insegna  'Isola' ( Insula)..... Invitante e avvolto quasi nel mistero decido di andare e scopro questo ristorantino molto carino con specialità ovviamente pesce . Mi siedo e un cameriere molto gentile e con molta professionalità ( quella dei vecchi tempi quando per fare cameriere dovevi inseguire una preparazione adeguata ) mi propone le specialità della casa e tra loro questo meraviglioso primo piatto con delle polpettine di pesce....Assaggio e mi ripeto , fu subito Amore .
Questo piatto poi è diventato il mio piatto prediletto qualora ho voglia di una coccola oppure di regalare un pezzo del mio cuore a chi siede al mio tavolo e condivide la gioia della profondità del gusto .

Qui non posso presentarvelo nella totale originalità perché la ricetta vuole che sia il pane il protagonista e in questo caso sarà solo un piatto d ' ispirazione e qui prevalerà il pain quotidien al pesce .
La ricetta originale nasce nella Delta del Danubio e veniva fatto dai pescatori che andavano a pescare per tutta la stagione . Lo cucinavano nel calderone a fuoco vivo ma lento con verdura e aromatiche del posto e giustamente prevaleva il pesce perché il pane ne avevano poco e poche possibilità per farlo . Al posto del pane usavano la polenta o il riso se potevano permetterselo .

Ma torniamo alla ricetta che oggi vi presento con entusiasmo e soddisfazione per il risultato che ho ottenuto nonostante l ' innovazione nel cambio di proporzioni e ingredienti .

Ricetta per 6 persone 40/45 piccoli pz da 2-2,5 cm cad(6/7 a testa )
Tempo di preparazione 50 min cca ( a volte di più con più calma )

Ingredienti per il brodo

400 g di pesce per la zuppa ( trigliette , sgombrini, gallinelle, soglioline , scorfanetti)
1 cipolla gialla
2 carote
1 sedano rapa
sedano costa più foglie
1 patata piccola
levistico foglie
pepe rosa fresco
sale integrale grosso qb


Ingredienti per i canerderli

300g di pane raffermo tagliato a dadini - 1cm max- (gluten free se intolleranti)
200 ml di latte
2 uova
250 g di cernia
2 cipollotti medio piccoli
1 cucchiaio di dragoncello qb ( se fresco tagliatelo finemente e aumentate la dosi qb)
sale integrale qb
pepe di sichuan

Preparazione del brodo 

In una pentola capiente mettete a bollire a fuoco medio basso prima le carote con la cipolla il sedano rapa , la costa di sedano e foglie, levistico e il sale . Li facciamo andare per un po' in quanto la loro cottura e più lunga del pesce e il sale in questo caso si mette già dall ' inizio perché ci interessa che rilascino nell ' acqua tutte le loro proprietà nutrizionali .
Passati circa 20 minuti aggiungiamo il pesce che abbiamo pulito e eviscerato precedentemente insieme al pepe rosso fresco e lasciamo sul fuoco lento per altri 10 minuti .
Finito questo tempo facciamo riposare 5 minuti e poi filtriamo.


N.b. se riusciamo a ricavare del pesce bollito senza le lische e qualche verdura  possiamo fare un piccolo antipasto ' inganna l ' attesa ' .
Schiacciamo con una forchetta il pesce con la verdura ( io preferisco con il sedano rapa ) aggiungo un cucchiaino di maionese fatta in casa ( un tuorlo , un cucchiaio di senape di Digione classico e olio di girasole spremuto a freddo che aggiungiamo poco a poco affinché la nostra maionese è pronta ) .
Aggiustiamo di sale e pepe e serviamo su dei piccoli crostini di pane.

Preparazione dei canederli 

Appena messo su il brodo cominciamo la preparazione dei canederli in parallelo.
Puliamo la cernia dalle squame e dalle interiora , se comprate il pesce intero, e sfilettiamo cominciando da sotto le pinne andando con il coltello verso la schiena , lungo la schiena e poi verso la pancia proprio sopra la spina ottenendo cosi un fantastico filetto .
Lo passiamo con il tritacarne manuale possibilmente ( per conservare più possibile il sapore) e ugualmente facciamo anche con i cipollotti parte verde compresa .
Separatamente in una ciotollina mettiamo il pane a dadini e versiamo il late sopra senza ricoprirlo e lasciamo in ammollo .
In una terrina mettiamo il trito di cernia , quello del cipollotto , il dragoncello , sale e il pepe di sichuan pestato nel mortaio e arrostito per qualche istante in una padella . Mescoliamo per bene e a questo punto aggiungiamo il pane strizzato e le uova sbattute . Amalgamiamo per bene come per impastare .
Lasciamo riposare per qualche minuto mentre ci prepariamo un tagliere abbastanza grande e una ciotollina con acqua per inumidirci le mani .
Io preferisco i canederli a forma piccola quanto un boccone non di più per cui ho formato delle palline di circa 2,5 cm inumidendomi le mani e adagiandoli via via sul tagliere ottenendo cca 40/45 pezzi (6/7 a testa) .
A questo punto mettiamo il brodo filtrato sul fuoco e appena comincia a bollire aggiungiamo le nostre palline . Tempo di cottura 10 minuti e i nostri canederli sono pronti per essere serviti .
Li serviamo in brodo e in delle scodelline che li mantengono caldi .
A me piace proprio il brodo che sa di mare ma delicato per la dolcezza dei ortaggi che abbiamo usato per farlo e per il pepe rosa fresco che li da aroma e freschezza .
Detto questo e sperando che non abbia tralasciato nessun dettaglio mi auguro che vi innamorerete di questo piatto cosi come me.....Enjoy!!!

                 Con questa ricetta partecipo al MTC n. 44




giovedì 1 gennaio 2015

Oggi è la prima pagina bianca di 365 pagine del libro del 2015. Faciamo il modo che sia un buon  libro.
Un 2015 d ' Incanto a tutti che amorevolmente passate da qui !!!!!